RFF 2013: Ginnaste: Vite parallele, a ottobre la terza stagione su MTV

Il nostro incontro con le ragazze e i ragazzi del docu-reality sportivo lanciato dall'emittente musicale: 'Le telecamere sempre accese? Ci si fa l'abitudine, noi trasmettiamo la passione per la ginnastica', ci hanno raccontato Nicola e gli altri.

Una pedana, un corpo pronto a scattare, una corsa contro il tempo, il desiderio di essere perfetti e poi i dubbi, le paure, la fatica, il sudore, fino alla vittoria finale. Questi sono gli ingredienti che hanno reso nel tempo Ginnaste: Vite parallele uno degli appuntamenti più seguiti dal pubblico di MTV. Diretto da Sara Ristori e scritto da Carlo Altinier, Stefania Colletta e Valentina Massouda, il docu-reality che presenta la storia degli atleti della Nazionale Italiana di Ginnastica Artistica è giunto alla terza stagione, al via il prossimo 28 ottobre, alle ore 16.00, e si è conquistato uno spazio rilevante all'interno del Roma Fiction Fest; a pochi chilometri di distanza dallo Stadio Olimpico e dal complesso di edifici sportivi costruiti in occasione dei Giochi Olimpici di Roma degli anni '60, abbiamo incontrato alcuni dei protagonisti del programma, il veterano Nicola Bartolini e le new entry Alessia Pratz, Filippo Landini, Elisa Meneghini e Marco Sarruggerio, che seguiremo nelle loro spericolate evoluzioni agli ordini del direttore tecnico Enrico Casella. In palio c'è un posto al sole agli Europei di Mosca, ai Giochi del Mediterraneo e ai Mondiali di Anversa.

Anche in questa stagione vi vedremo impegnati a sudare e faticare in palestra. C'è mai stato in questi anni un momento in cui la telecamera vi è sembrata troppo invadente? Nicola Bartolini: Ad essere sinceri ci sono giorni in cui non è ben accetta, in fondo veniamo ripresi 24 ore su 24, però poi ci si fa l'abitudine e ci si impara a conviverci.

Per voi è anche uno stimolo ad essere sempre al meglio della condizione? Nicola Bartolini:Sì, è assolutamente uno stimolo in più.

Ginnaste: vite parallele: una scena dello show
Vi capita mai di voler mollare tutto, di gettare la spugna? Nicola Bartolini: Capitano quei momenti in cui pensi di non farcela, però, sono solo momenti e quando pensi che il tuo obiettivo sono le Olimpiadi tutto passa in secondo piano.
Marco Sarruggerio: Purtroppo a causa di un infortunio al polso non sono andato agli Europei Giovanili di Montpellier, un evento che capita ogni due anni. Sarebbe stata una sfida importante e non ce l'ho fatta; però ho superato anche questo.

Da spettatori guardavate Ginnaste: Vite parallele? E come siete stati scelti? Alessia Pratz: Non ci perdevamo una puntata! Poi dal momento che siamo andati a Milano ad allenarci assieme a loro, siamo entrati nel gruppo. E ci siamo abituate subito alla telecamera. All'inizio non è stato facile, poi mi sono adeguata ai ritmi e agli allenamenti.

Sfruttate mai qualche puntata per rivedervi e correggere qualcosa nell'esecuzione di un esercizio? Nicola Bartolini: No, non ci rivediamo mai.

Cosa succede quando si spengono le telecamere? Nicola Bartolini: Non succede nulla di particolare, andiamo a dormire tutti e poi ci svegliamo il giorno dopo (ride).

Ginnaste: vite parallele: un momento del pink carpet del Roma Fiction Fest 2013
Nicola sei l'unico ad aver partecipato anche alle altre edizioni dello show, che tipo di rapporto hai con i fan? Nicola Bartolini: Mi piace stare con loro e fare le foto assieme quando me lo chiedono.

Uno degli aspetti più interessanti di un programma come il vostro è vedere l'abnegazione che impiegate tutti i giorni durante gli allenamenti... Nicola Bartolini: La ginnastica non è un sport semplice o popolare ed è bello che un programma del genere permetta al pubblico di seguirla.

E che effetto vi fa sapere che dei bambini, guardandovi, possano decidere un giorno di diventare come voi? Nicola Bartolini: E' bellissimo e spero che sappiano che devono lavorare tantissimo per arrivare ai nostri livelli.

Quanto conta l'amicizia in uno sport che esalta la squadra, ma sa essere molto difficile per il singolo? Marco Sarruggerio: Quando sei da solo, devi fare la gara e farla bene, ma l'amicizia è fondamentale in uno sport di squadra come questo; ti serve il sostegno degli amici che sanno esserti vicino anche negli errori.
Nicola Bartolini: E in palestra ci si conosce da bambini.

Che spettatori televisivi siete? Nicola Bartolini: Guardo i Simpson.
Marco Sarruggerio: Invece io guardo pochissima televisione.

Cosa vedete nel vostro futuro? Nicola Bartolini: Un ginnasta riesce a gareggiare fino ai trent'anni, più o meno. Io nel futuro vedo almeno un'Olimpiade.

In cosa ti ha cambiato la ginnastica? Nicola Bartolini: Sono diventato più cattivo, più competitivo.

C'è qualcosa che invidi ai tuoi coetanei? Nicola Bartolini: Il fatto di potersi svegliare a casa, di stare con la propria famiglia, di conoscere più gente.

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