Revolution: premiere stagione 2

Torna sugli schermi USA la serie firmata Eric Kripke con un salto in avanti di sei mesi e diverse novità.

Il plot
La prima stagione di Revolution era terminata su delle bombe lanciate verso Atlanta e Philadelphia. La seconda, al debutto in USA il 26 Settembre 2013, riprende proprio da quel momento... o quasi. Subito dopo aver ripresentato gli eventi della Torre Nera, l'azione si sposta a sei mesi dopo il bombardamento, in un'ambientazione diversa da quella che abbiamo imparato a conoscere nel corso del primo ciclo di episodi della serie di Eric Kripke: il mondo è ancora senza energia elettrica - Aaron e Rachel hanno deciso di spegnere di nuovo tutto dopo il lancio dei missili - ma la situazione politica è ben diversa, con la fine della Repubblica di Monroe e della Federazione della Georgia e l'azione principale si svolge in Willoughby, un piccolo centro del Texas dove gravitano Aaron e Rachel, mentre Charlie è sulle tracce di Monroe, con l'assistenza di Miles, e Jason e Tom Neville sono in un campo profughi di Savannah, piangendo la morte della madre/moglie.
Tre filoni principali che da subito presentano novità, nuovi personaggi (tra cui il padre di Rachel ed una compagna per Aaron), qualche rivelazione (il presidente degli Stati Uniti è vivo e l'esercito fa la sua ricomparsa per riprendere in mano la situazione) ed ovviamente nuove domande a cui rispondere.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio
Furba ma interessante l'idea di spostarsi sei mesi in avanti, perchè può permettere agli autori di allontanarsi dalla storyline della prima stagione che, è evidente, non ha convinto.
È un bene anche l'aver introdotto alcuni nuovi personaggi e l'aver dato una svolta anche ad alcuni dei volti noti, in un episodio in cui non mancano novità ed avvenimenti senza la distrazione dei consueto flashback, fatta eccezione per quelli doverosi su quanto accaduto sei mesi prima dopo il finale della stagione scorsa.
Il tutto condito da alcune sequenze suggestive, come quella della prima apparizione degli insetti luminosi.

Revolution: Billy Burke nell'episodio Born in the U.S.A.
Cosa non ci è piaciuto di questo episodio
Alcune novità però vengono introdotte come se già fossero note allo spettatore ed il senso di disorientamento non manca in più di un'occasione. Kripke e compagni si sforzano di offrire molto al loro pubblico, ma non si preoccupano di guidarlo a sufficienza tra queste novità.
Prevedibile anche il twist finale, ma ne valuteremo conseguenze e spiegazione.
Un altro punto negativo, più che un difetto, è un timore: non vorremmo che si ripetesse quanto già accaduto lo scorso anno, con episodi ricchi alternati ad altri che giravano a vuoto.

Note a margine
Nonostante gli sforzi di rinnovamento, la premiere della stagione 2 di Revolution ha totalizzato poco più di metà spettatori di quanti ottenuti al debutto lo scorso anno. Se fosse già troppo tardi per risollevare la serie?

What's Next
Molto è stato introdotto ed i prossimi episodi dovranno svilupparlo. E la speranza è che lo facciano senza trascinarsi con un nulla di fatto fino al fall finale od oltre.
Una cosa che ci incuriosisce è sapere se nei prossimi episodi i flashback tornino ad affrontare il passato pre-blackout o al post bombe di sei mesi prima.

Revolution: premiere stagione 2
Antonio Cuomo
Redattore
3.0 3.0
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