Revenge: Commento alla première della stagione 4, Renaissance

Il miglior guilty pleasure della TV americana torna sugli schermi con una quarta stagione che si apre su un totale ribaltamento dei ruoli, con Victoria Grayson rinchiusa in manicomio e determinata a vendicarsi della donna che ha distrutto la sua esistenza, Emily Thorne.

Revenge: Commento alla première della stagione 4,...

Il plot

Revenge

2011 - 2015 – Thriller
3.4 3.4

Sono passati sei mesi da quando Conrad Grayson è evaso dal carcere, per essere assassinato poco dopo la sua evasione, mentre sua moglie Victoria è stata rinchiusa in un manicomio. Emily Thorne, nel frattempo, ha rilevato Grayson Manor e ha dichiarato conclusi i propri propositi di vendetta, con grande sollievo del suo amico Nolan Ross; la ragazza, tuttavia, non ha riacquistato del tutto la propria serenità, né tantomeno ha placato il proprio istinto da vendicatrice, come Nolan scoprirà nel corso di un ricevimento a Grayson Manor organizzato in occasione del Memorial Day, con inevitabile colpo di scena finale.

Jack Porter, intanto, ha deciso di arruolarsi nella polizia, mentre le cose non sembrano andare granché bene per i due rampolli della decaduta dinastia Grayson: Daniel, dopo essere stato incastrato da Gideon LeMarchal in un potenziale scandalo per la morte di una ragazza tossicodipendente, ha abbandonato il posto di vice-direttore della rivista Voulez e sta perdendo tutto il denaro che gli era rimasto, mentre Charlotte è precipitata nel tunnel della cocaina ed è ossessionata dall'odio nei confronti di Emily. I due giovani ignorano la sorte della loro madre, che tuttavia, grazie alla sua fitta rete di alleanze all'interno del matrimonio, riesce a scappare e si reca immediatamente a bussare alla porta di Emily...

Commento all'episodio

Revenge: Madeleine Stowe con Yeardley Smith nell'episodio Renaissance

È la voce di Madeleine Stowe, vale a dire Victoria Grayson in persona, a darci il benvenuto nella quarta stagione di Revenge, l'irresistibile serie della ABC alla quale sono bastati una manciata di episodi per affermarsi come il più sfizioso e divertente guilty pleasure della TV americana. Se nelle prime tre stagioni la voce narrante della spietata vendetta consumata ai danni del clan dei Grayson apparteneva ad Emily Thorne, alias Amanda Clarke (interpretata da Emily VanCamp), finalmente riuscita nel proprio intento nel glorioso season finale Execution, in Renaissance, prima puntata di questa quarta stagione (ma potremmo anche definirla una sorta di Revenge 2.0), i ruoli sembrano essersi ribaltati completamente: questa volta infatti è Victoria la "vittima", rinchiusa in un istituto di igiene mentale alla stregua di una prigioniera e - manco a dirlo - assetata di vendetta.

Revenge: Gabriel Mann e Emily VanCamp nell'episodio Renaissance

Mentre una Emily solo apparentemente pacificata torna a dividere la scena con l'impagabile Nolan Ross, il più simpatico "socio di vendette" che si possa desiderare, Victoria dimostra di poter essere ancora Queen Vic perfino fra le pareti di un manicomio. In quella che somiglia ad una versione sfrenatamente camp di Qualcuno volò sul nido del cuculo (o piuttosto di American Horror Story - Asylum), la carismatica Lady Grayson non solo si rivela la "regina" al cui servizio si piegano tutte le psicotiche dell'istituto, ma è anche artefice della fuga più esilarante che la serialità televisiva ricordi: serafica ed elegante, mentre percorre il corridoio del manicomio in un raffinato abito nero, mentre attorno a lei si scatena il putiferio e piovono cascate d'acqua sganciate dall'allarme anti-incendio, dalle quali Vic si ripara con un ombrello quanto mai provvidenziale... insomma, un'evasione da autentica regina!

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I momenti bislacchi dell'episodio

Revenge: Daniel Zovatto e Christa B. Allen nell'episodio Renaissance

Dopo essersi reso quasi complice di un sequestro di persona, il più o meno integerrimo - nonché inguaribilmente tontolone - Jack Porter ora è un poliziotto! Ebbene sì, di punto in bianco ritroviamo Jack arruolato nel corpo di polizia degli Hamptons (una scelta giustificata da spiegazioni non troppo comprensibili). Ma la nostra palma settimanale per la svolta narrativa più bislacca dell'episodio se la aggiudica di diritto Charlotte Grayson, per tradizione il personaggio più odioso, irritante ed inutile nella storia di Revenge. La parabola discendente di questa "ragazza interrotta" pare ormai inarrestabile: accompagnata dal poco raccomandabile Gideon LeMarchal e diventata un'irriducibile cocainomane, Charlotte si ripresenta con un'aria da perfetta psicotica, dopo aver prelevato dall'asilo Carl, il figlioletto di Jack, all'insaputa del padre, per poi comparire al cospetto di Jack biascicando velate e insensate minacce... in pratica, la versione pacchiana di Glenn Close in Attrazione fatale.

Le new-entry della settimana

Una delle caratteristiche di Revenge, come i suoi fan ben sapranno, è l'incalcolabile numero di nuovi personaggi introdotti non solo ad ogni stagione, ma spesso e volentieri ad ogni episodio! Per cominciare, in Renaissance facciamo la conoscenza di Louise, una ragazza di buona famiglia (e presumibilmente sana di mente) internata in manicomio per volontà della madre e compagna di stanza di Victoria; e di Ben, l'aitante poliziotto partner di Jack, nonché potenziale nuovo fidanzato di Emily.

What's next

Il finale della terza stagione ci aveva regalato una clamorosa rivelazione: David Clarke, il padre di Amanda, è ancora vivo. Chi è in realtà David Clarke e quale sarà il suo ruolo all'interno della trama? Per adesso, lo vediamo aggirarsi di soppiatto, nottetempo, a Grayson Manor, e nell'ultima sequenza dell'episodio aggredire Victoria e narcotizzarla... inutile dire che i colpi di scena e i momenti clou sono appena iniziati!

Revenge: Emily VanCamp nell'episodio Renaissance

Conclusioni

Revenge non delude le aspettative dei suoi fan, con una gustosissima ripartenza che resetta in buona parte gli elementi narrativi della serie e lascia già presagire gli inevitabili conflitti che si consumeranno da qui alle prossime puntate. In tale ottica, Renaissance risulta un primo episodio ben ritmato, decisamente divertente e con il giusto equilibrio fra suspense, toni camp e deliziose assurdità...

Stefano Lo Verme
Redattore
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