Revenge: commento all'episodio 3x19, Allegiance

Emily Thorne torna a colpire con il suo implacabile "kill of the week", ma nel frattempo vengono alla luce nuovi segreti sull'attentato di vent'anni prima e sul complotto contro David Clarke: segreti che qualcuno è intenzionato a mantenere tali, a costo di uccidere...

Revenge: commento all'episodio 3x19, Allegiance

Il plot
Victoria Grayson (Madeleine Stowe) attira negli Hamptons Luke Gilliam (Tim DeKay), un ricco industriale coinvolto nel complotto contro David Clarke (James Tupper), utilizzandolo come "esca" per Emily Thorne (Emily VanCamp): la ragazza, infatti, consapevole del coinvolgimento di Gilliam nei loschi affari della Grayson Global, fa in modo di rovinare la sua reputazione, smascherando le pratiche inquinanti attuate dall'uomo, e infine decide di ricattarlo. Aiden Mathis (Barry Sloane) e Nolan Ross (Gabriel Mann) riescono a rintracciare il giornalista Oscar Chapman (John Prosky) e a convincerlo a confessare la verità sulla morte del padre di Aiden, assassinato da Pascal LeMarchal (Olivier Martinez). Pascal tuttavia li ha pedinati, e prima che Oscar possa rivelare pubblicamente ciò di cui è a conoscenza lo uccide; nel frattempo ricatta anche Conrad Grayson (Henry Czerny) grazie alle registrazioni di alcuni dialoghi compromettenti che risalgono al 1993, all'epoca dell'attentato. Daniel (Joshua Bowman) e Margaux (Karine Vanasse), con l'indispensabile aiuto di Charlotte (Christa B. Allen), convincono Javier Salgado (Henri Esteve) ad abbandonare Nolan e a collaborare con loro per realizzare il suo progetto di un nuovo social network; Javier si lascia persuadere, con grande disappunto di Jack Porter (Nick Wechsler) e dello stesso Nolan, il quale dichiara guerra a Daniel. Analizzando vari indizi, Victoria si rende conto che Emily è legata in qualche modo a David Clarke...

Commento all'episodio

Revenge 3x19b
C'è qualcosa del peggio, ma anche molto del meglio di Revenge nell'episodio Allegiance, che ci riconferma la natura di guilty pleasure per antonomasia della serie creata da Mike Kelley, con tutti i pregi - e i limiti - che questo peculiare genere si porta dietro. Ancora una volta si ritorna alla formula, utilizzata fin troppo spesso in Revenge, del kill of the week, con l'ennesimo personaggio coinvolto nell'attentato / complotto / piano segreto del clan dei Grayson (sul serio, quanti complici sono rimasti da abbattere, dopo tre anni ininterrotti di vendette da parte di Emily & company?). Tuttavia, proprio quando perfino lo spettatore più affezionato poteva temere un'altra variante sul tema, drasticamente auto-conclusa e francamente scontata, gli autori scelgono con saggezza di scagliare un paio di "fuochi d'artificio", esacerbando le rivalità tra le due fazioni in lotta l'una contro l'altra, intensificando il tasso di violenza e di delitti in questo sfibrante confronto a distanza e, soprattutto, concludendo l'episodio con un importante colpo di scena che potrebbe finalmente ribaltare le carte in tavola...

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Le new-entry della settimana

Revenge 3x19c
L'immancabile regola di Revenge, che si ripresenta costantemente di puntata in puntata, si rivela quanto mai valida pure in Allegiance, nel corso del quale ci vengono presentati due nuovi personaggi. Il primo, quell'Oscar Chapman il cui essenziale apporto alla causa di Emily era già stato ventilato nell'episodio Blood, entra ed esce di scena con una rapidità disarmante (confermando la sostanziale inutilità del personaggio): scovato fortuitamente da Nolan e Aiden dopo un bizzarro inseguimento e una sequenza d'azione all'amatriciana, il povero Chapman non fa neppure in tempo ad accettare di confessare la verità su Pascal, Conrad e tutta l'allegra combriccola che viene prontamente fatto fuori dall'irritante tycoon francese (e giusto a proposito, è una nostra impressione o la recitazione di Olivier Martinez è decisamente pessima?). La seconda new-entry è invece Luke Gilliam, la vittima di turno del consueto kill of the week (e in questo caso con modalità particolarmente divertenti / assurde).

I momenti bislacchi dell'episodio
L'abbiamo detto, ma siamo obbligati a ripeterlo: la rivista Voulez, la sua ridicola redazione (in pratica, l'intera, antipaticissima prole dei Grayson) e le sue incomprensibili strategie editoriali, oltre alla semplice presenza dell'odiosa Charlotte vanamente impegnata a far finta di lavorare, sono quanto di più insulso ci sia stato propinato in questa terza stagione di Revenge. E tutto il relativo subplot legato al personaggio di Javier (che in teoria sarebbe agli arresti domiciliari con tanto di braccialetto elettronico alla caviglia, ma ciò nonostante se ne va tranquillamente a spasso in lungo e in largo per gli Hamptons) e del suo strampalato social network pseudo-miracoloso risulta piuttosto idiota. Se non fosse che...

What's next?
..."This is war", dichiara gelidamente Nolan - con una solennità che neanche la Marchesa de Merteuil di Glenn Close ne Le relazioni pericolose - rivolto ai due fratellini Grayson, minacciando vendetta, tremenda vendetta per avergli portato via Javier. E vivaddio, se il buon Nolan ci si mette d'impegno potrebbe sul serio dare del sano filo da torcere ai due viziatissimi eredi del clan dei Grayson. In compenso, il Team Vic si sta avvicinando pericolosamente alla verità su Emily / Amanda, sulle sue reali intenzioni e sulla connessione fra la ragazza e David Clarke: clamorosi sviluppi in arrivo nelle prossime puntate?

Stefano Lo Verme
Redattore
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