Recensione Videoblog di un vampiro (2013)

Originalità, effetti suggestivi e un found footage ben sfruttato, caratterizzano questo horror canadese che nonostante alcune ingenuità riesce a sorprendere e spiazzare. Il film ideato, girato e interpretato dai giovani Derek Lee e Clif Prowse, arriva direct to video con una buona edizione DVD.

Recensione Videoblog di un vampiro (2013)
Videoblog di un vampiro

2013 – Horror
3.2 3.2

Due ragazzi, Derek e Clif, decidono di partire dal Canada per un tour attorno al mondo, il classico viaggio della vita che vogliono riprendere interamente con le loro videocamere e inserire via via su un blog: Derek ha però una malattia da tenere sotto attenzione, con frequenti emicranie causate da un problema a vasi sanguigni nel cervello. Prima tappa Barcellona, poi Parigi, dove Derek una notte ha uno strano incontro con un'affascinante ragazza: quando si risveglia non ricorda nulla ed è ferito in varie parti del corpo. I due proseguono il viaggio e si recano a La Spezia. Qui per Derek cominciano i primi malesseri, con strane escoriazioni sulla pelle e rifiuto totale del cibo. Una vera metamorfosi, che lo porta a essere più aggressivo, ma a questo si abbinano anche degli incredibili superpoteri.

Il titolo originale di questo film canadese è Afflicted, ma in Italia il film è arrivato direttamente in homevideo con il titolo Videoblog di un vampiro, che per una volta si rivela anche abbastanza azzeccato. Il film ideato e realizzato da Derek Lee e Clif Prowse, che interpretano anche i due ruoli principali con i loro stessi nomi, è l'ennesima incursione nel mondo del mockumentary, ma i premi vinti al Fantastic Fest 2013, e poi ai Festival di Toronto e Sitges, rappresentano già il segnale che stavolta qualcosa di originale e di valido è stato realizzato, nonostante l'inflazione delle opere che si basano sul found footage.

Pochi mezzi ma tante idee ben sfruttate

Una scena di Videoblog di un vampiro

Guardare i contenuti speciali del DVD, e ascoltare Derek Lee e Clif Prowse spiegare che hanno girato il film interamente in Europa con un budget di 300mila euro e con una troupe di appena 7 membri, non fa altro che aumentare l'ammirazione per un prodotto che sarà anche low budget, ma che dimostra come le buone idee sono ancora più forti del denaro a disposizione. Sì, perché è innegabile che avvicinandosi all'ennesimo mockumentary horror, era notevole il timore di trovarsi di fronte un prodotto sciatto e uguale a tanti altri del genere. E invece Videoblog di un vampiro riesce a smarcarsi dalla piattezza che ormai caratterizza molti prodotti di questo tipo, grazie ad idee interessanti e a tanta voglia di rischiare. Qui il found footage, con la scusa del video da trasmettere in tempo reale on line su un blog, trova una maggior ragione d'essere, e funziona anche il ritmo e la gestione della tensione, che resta alta lungo tutti gli 80 minuti. Ma a meravigliare sono i suggestivi effetti speciali creati nonostante i pochi mezzi a disposizione. Sul fronte horror la metamorfosi del protagonista, l'aspetto a tratti terrificante o la sua esplosione di vomito davanti a un bel piatto (ebbene sì) in un suggestivo ristorante sul mare ligure, sono momenti che effettivamente funzionano e restano impressi. Ma c'è anche il capitolo dei superpoteri, che tra velocità, capacità di saltare e forza sovrumane, sono esibite in maniera indubbiamente efficace e ricordano un po' quanto visto in Chronicle.

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Una scena di Videoblog di un vampiro

Effetti speciali, piani sequenza e le Cinque Terre

Una scena di Videoblog di un vampiro

Tra i momenti più riusciti il lungo piano sequenza di qualche minuto, quando in soggettiva Derek con la telecamera sul petto cerca di fuggire dall'Interpol con un salto incredibile dalla finestra e poi correndo a perdifiato nelle vie strette del paesino. Per noi italiani risulta poi particolarmente curioso osservare un horror canadese girato in gran parte in Italia, nella zona di La Spezia e delle Cinque Terre, in particolare nell'incantevole paesino di Vernazza. Un tocco in più che regala comunque un sapore particolare alla vicenda, anche perché la conformazione del paesino ligure con tanti vicoli e vie strette è decisamente ben sfruttata. Detto questo, va anche sottolineato che non siamo certo di fronte a un capolavoro e tante cose non convincono. Ci sono alcuni passaggi di sceneggiatura che oggettivamente stanno poco in piedi, inoltre alcuni dialoghi in terra italiana da parte degli abitanti del posto sono imbarazzanti. E poi c'è il finale che non appare particolarmente riuscito e potenzialmente prometteva di più, con una conclusione dall'appeal decisamente inferiore alle attese. Piccoli e grandi difetti, peccati di gioventù che tolgono smalto al film, ma perdonabili visto che lo sforzo di Derek Lee e Clif Prowse trasuda freschezza e coraggio in gran parte del suo percorso.

Il DVD: video buono nonostante le difficoltà del found footage

Una scena di Videoblog di un vampiro

Il DVD con il quale Videoblog di un vampiro arriva direttamente in homevideo, è targato Sony e distribuito da Universal. Sul fronte video bisogna ovviamente tener conto della tecnica con il quale il film è stato girato, ed è naturale che uno stile found footage restituisca un'immagine a tratti sporca e confusa o comunque poco definita. Ma bisogna dire che qui il riversamento sembra eseguito a dovere e quasi non si notano nemmeno i limiti dovuti a queste tecniche di ripresa, se non proprio in qualche sequenza estrema. La compattezza del quadro comunque non viene mai meno, il dettaglio oscilla a seconda dei momenti ma non presenta particolari flessioni nemmeno nelle tante scene buie, che mostrano una buona tenuta e una contenuta rumorosità. Qualche calo fisiologico qua e là c'è, ma nulla di allarmante, e anche il croma mantiene una sua naturalezza. Il quadro regge anche di fronte alle caotiche e movimentate scene in soggettiva, che non danno vita a particolari artefatti.

Audio discreto, extra pochi ma interessanti

Afflicted: la locandina del film
Totale 7
Video 7.5
Audio 6.5
Extra 6.5

L'audio è un dolby digital 5.1 sia per la traccia italiana che quella inglese. Rispetto alle potenzialità sonore del film e a quello che avviene nelle scene, francamente l'impatto sonoro non è così devastante, anzi l'asse posteriore risulta piuttosto timido, soprattutto nella traccia italiana. Probabilmente il budget e le tecniche di ripresa non hanno permesso di curare al massimo anche il suono, pertanto la separazione dei canali non è netta come in altre tracce multicanali e la spazialità è un po' limitata. Nonostante questo, l'ascolto fila via piacevole, i dialoghi sono puliti, l'apertura anteriore è abbastanza buona e qualche intervento dei rear e del sub è comunque presente. Gli extra si limitano a quasi un quarto d'ora di contributi, ma si meritano un'ampia sufficienza per il loro interesse. Intanto ci sono tre scene eliminate per un totale di 7 minuti e mezzo. Segue un discreto dietro le quinte con i due protagonisti di quasi 4 minuti che racconta l'idea e la realizzazione del film, e infine una curiosa anatomia della spettacolare scena del salto della finestra, sempre raccontato dai due registi-attori, che dura poco più di 2 minuti.

Conclusioni

Nonostante alcune ingenuità, questo horror canadese a basso budget brilla per originalità e capacità di sfruttare i pochi mezzi a disposizione. Ora lo si può coprire con un DVD caratterizzato da un buon video e un discreto audio. Scarsi ma interessanti i contenuti speciali.

Antonello Rodio
Redattore
3.5 3.5
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