Recensione Sharknado 2: The Second One (2014)

Ha debuttato da poco sull'americana Syfy Channel Sharknado 2: The Second One, sequel da non perdere del cult dell'Asylum.

Recensione Sharknado 2: The Second One (2014)
Sharknado 2: The Second One

2014 – Horror
2.0 2.0

Le regine degli horror, si sa, se hanno la s/fortuna di scampare al maniaco/mostro/altro di turno, vivranno il resto della loro misera esistenza perseguitate da assassini che sembravano morti e non lo erano, o altre calamità ritornanti. Nel caso di Tara Reid, eroina miracolata di Sharknado, la persecuzione è in forma di squali meteoropatici. L'atteso seguito del piccolo cult di Syfy, Sharknado 2: The Second One, trasmesso sul canale americano un paio di giorni fa, ha beffato sornionamente tutti quelli che ripetevano non potesse bissare il clamore del primo.

Il sequel sposta l'azione da Los Angeles a New York, e il suo mirabile protagonista, lo Ian Ziering di Beverly Hills, 90210, fa il percorso di Jena Plissken al contrario, migrando da La La Land alla Grande Mela dove massacrerà un'orda di pescecani svolazzanti intrappolati in violenti tornado. La ricetta di Sharknado 2 è infallibile: nessuno con un briciolo di ironia e qualche conoscenza di popculture può resistere alle gesta sconclusionate di una manciata di attori bolliti e semiparalizzati dal botox, alle comparsate di antiche glorie che rifanno se stesse, a citazioni a raffica e a centinaia di squaletti scodinzolanti che planano a fauci spalancate sui malcapitati di turno.

I dieci minuti più folli di sempre

Sharknado 2: pioggia di squali in una scena del film SyFy

Il sequel vanta l'antefatto - in tutto meno di una dozzina di minuti - più divertente e catastrofico del decennio. Fin e April, amorevolmente riuniti dall'esperienza accomunante dell'eccidio dei pescecani californiani nel primo capitolo, volano insieme a New York dove la bionda - che si è riciclata scrittrice - si reca per promuovere il suo manuale di sopravvivenza ai tornado-squalo (presa in giro delle numerose autobiografie di attricette che infestano gli scaffali degli autogrill ma anche un prodotto realmente in vendita!). La meritata fama dell'eroico Fin, che soffre di PTSD, è stata usurpata dalla moglie e lui langue sommessamente fino a immaginare pescecani appoggiarsi delicatamente sulle nuvole in tempesta. E... sull'ala dell'aereo, per poi finire risucchiati dai motori del velivolo smangiucchiato da svariati esemplari che non sono affatto il frutto di allucinazioni, e infatti si sbranano l'assistente di volo. Alla guida dell'aereo c'era Robert Hayes, lo squinternato aviatore di L'aereo più pazzo del mondo, che al posto del fedele pilota automatico gonfiabile si ritrova accanto una hostess repentinamente azzannata. Sarà Fin, dopo una lotta furibonda e ricca di espedienti indimenticabili, a condurre il velivolo a terra e ad allertare le forze dell'ordine circa la tempesta di squali imminente.

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Eroi del riciclo

Sharknado 2: Ian Ziering in una scena del film TV SyFy

Lo sceneggiatore Thunder Levin (già autore del primo Sharnado e di Mutant vampire Zombies from the Hood!) è patrimonio della premiata Asylum, la casa di produzione specializzata in horror economici e fracassoni che fanno il verso ai blockbuster. Levin omaggia i classici del genere con fanciulle monche dalle braccia meccaniche dotate di lame rotanti (la motosega era già presa, la imbraccia Ziering durante il climax del TV movie che fa il verso a L'armata delle tenebre), eroine dell'action elettrorepellenti, newyorkesi belligeranti che esumano dal baule forconi, machete e mitragliatrici e avanzano in massa contro le povere bestiole come i contadini a caccia della testa del mostro di Frankenstein, mentre la signorina della meteo illustra serenamente la mappa dell'avanzata assassina e i protagonisti dispensano battute imbarazzanti ("Pollo?" "No vorrei provare il pesce"). Sharknado 2 pullula di guest, dal già citato Hays, a Judd Hirsch di Taxi (nel ruolo di un... autista), al comico Andy Dick, al wrestler Kurt Angle, a Perez Hilton, Kelly Osborne e tanti altri, mentre nel cast principale brillano cariatidi dello show business più o meno bollite come la rifattissima Kari Wuhrer di Arac attack - mostri a otto zampe e Anaconda, Mark McGrath dei Sugar Ray - ormai reso grottesco dai ritocchi estetici -, la Vivica A. Fox di Shark City e Kill Bill - imbolsita e con i legging contenitivi, ma combattiva e implacabile come sempre -, e l'immarcescibile e siliconata Tara Reid.

È (ri)nata una star

Sopra tutti si staglia, motosega alla mano, il protagonista Ian Zering, reo di una performance strepitosa - nonché l'unico del cast che invecchiando è migliorato e a cinquant'anni conserva una forma smagliante -, impassibile nella serietà con cui affronta cataclismi improbabili, impermeabile all'assurdità che ammanta la realtà circostante anche quando il suo personaggio sfoggia l'improbabile dote del volo e l'ancora più incredibile talento nel riconoscere tra migliaia di squali plananti sopra New York proprio quelli incontrati ore prima. Fin/Ian - i tempo ci darà ragione - si merita un posto accanto ad altri eroi immortali come Jena Plissken e Ash Wiliams.

Sharknado 2: The Second One è uno spettacolo circense pieno di follia e fantasia

Conclusione

Sharknado 2: prevista pioggia di squali

Sharknado 2: The Second One è uno spettacolo circense pieno di follia e fantasia dove il modo di dire "saltare lo squalo" - con cui si definisce la piega inverosimile presa dal percorso narrativo di una serie - diventa prima letterale ("Lo sai cosa hai appena fatto, vero" "Ho saltato lo squalo!", commenta Fin dopo essere aver calpestato i crapini di alcuni bestioni per raggiungere la sponda opposta), e poi si trasforma nell'esatto opposto del significato tradizionale. Così Sharknado 2 si sublima nello spoof di sé stesso, e in questa deriva postmoderna assume le connotazioni di un piccolo capolavoro dove la ridondanza del pastiche, della citazione e dell'autocitazione, dell'autoironia, dell'inverosimile ostentato all'inverosimile e del riciclo di materiale umano fa dell'eccesso il maggior pregio, del brutto il bello.
La pellicola è stata un grande successo in termini di pubblico, e ha sbaragliato il record di ascolti di Syfy con quattro milioni di spettatori. Secondo E! Online ha pure scalato la classifica dei trending topic di Twitter con un miliardo di tweet, tutti risultati forieri di un terzo capitolo. Vedremo un Sharknado 3 nello spazio?

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