Recensione Rio 2096 - Una storia d’amore e furia

Il brasiliano Rio 2096 è un riuscito esempio di animazione che si rivolge ad un pubblico maturo ed usa la storia d'amore tra Abeguar e Janaina per affrontare anche temi socio-politici.

Recensione Rio 2096 - Una storia d’amore e furia

Non di sola Pixar vive l'appassionato di animazione. Ma se sa fin troppo bene di poter trovare produzioni interessanti in terra nipponica, ha accolto con piacere la recente rinascita Disney e può guardare con simpatia alcune delle produzioni occidentali targate Dreamworks Animation e Fox, raggiunge il massimo della gioia e della soddisfazione nello scoprire titoli interessanti in cinematografie di nicchia, dalla visibilità più limitata, complici i festival del settore.

E' proprio in alcuni di questi ultimi che si è messo in evidenza Rio 2096 - Una storia d'amore e furia, pellicola d'animazione brasiliana diretta da Luiz Bolognesi, che si è aggiudicato il premio come miglior film ad Annecy, quello del pubblico al Festival di Strasburgo oltre ad essere incluso nella long list di 19 titoli in concorso per l'Oscar 2014 d'animazione ed essere passato all'italiano Future Film Festival lo scorso aprile.

Una scena d'amore di Rio 2096 - Una storia d'amore e furia

Un amore lungo sei secoli

E' Abeguar, ribelle guerriero indios, ha raccontarci la storia di Rio 2096 - Una storia d'amore e furia, ammonendoci fin da subito dell'importanza del conoscere il passato. Ed è infatti al passato che il film di Bolognesi rivolge lo sguardo dopo un breve incipit, precipitandoci nel 1500 in quella che poi sarà Rio de Janeiro, quando il paese è stato scoperto dai Portoghesi, saltando poi al periodo della schiavitù del 1800 e successivamente alle battaglie studentesche del 1968 contro la dittatura. Tappa finale di questo percorso il futuristico 2096 del titolo, in una Rio classista e governata da forze militari che gestiscono le riserve d'acqua.
Punto di contatto, e filo conduttore, di questi 600 anni di storia del Brasile è ovviamente Abeguar, trasformato in uccello e reincarnato ad ogni morte, ed il suo amore per Janaina.

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Insieme per lottare

Abeguar e Janaìna si baciano in una scena di Rio 2096 - Una storia d'amore e furia

L'amore tra Abeguar e Janaina è l'elemento centrale del film di Bolognesi, un legame forte e intenso, che travalica le epoche e li unisce nella lotta agli oppressori che di volta in volta sottomettono il loro popolo. Una lotta, non sempre efficace e riuscita, che ci guida nel ripercorrere le diverse epoche della storia brasiliana. Alti e bassi della narrazione di Rio 2096, perché da una parte è emozionante il legame tra i due personaggi, ma dall'altra non sempre immediato seguire e cogliere i dettagli di porzioni di storia del paese Sudamericano di cui non tutti sono al corrente. Non è un aspetto che rovina la visione del film e preclude il coinvolgimento allo spettatore, ma riduce l'efficacia di una porzione significativa della storia e del messaggio che cerca di trasmettere anche dal punto di vista socio-politico.

Vivere senza conoscere il passato è come camminare nell'oscurità

Maturità e animazione

E' chiaro infatti che non si tratta di un'animazione per ragazzi. E non dipende solo dalla maturità e complessità del racconto, ma anche da molti aspetti di una messa in scena cruda ed esplicita che si rivolge con decisione ad un pubblico maturo. Un'ambizione che si riscontra anche in scelte stilistiche e visive, in una ricerca artistica forse non sempre supportata dai mezzi tecnici a disposizione: Rio 2096 è realizzato con un misto di grafica al computer ed animazione tradizionale per lo più efficace e funzionale alla costruzione delle sequenze e solo in alcuni casi limite si dimostra inadeguata alle esigenze.

Conclusione

Rio 2096 è un riuscito esempio di animazione che si rivolge ad un pubblico maturo e che usa un impianto narrativo fantastico per mettere in scena da una parte una emozionante storia d'amore e dall'altra una critica socio-politica attraverso alcuni spaccati della storia brasiliana.

Antonio Cuomo
Redattore
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