Recensione Postino Pat - Il film (2014)

Rispetto alla serie animata il film prova solamente ad arricchire la storia di qualche particolare imprevisto per renderla adatta alle esigenze del grande schermo.

Recensione Postino Pat - Il film (2014)
Postino Pat - Il Film

2014 – Animazione
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Per gli abitanti di Greendale qualè il lavoro più bello del mondo? Senza alcun dubbio fare il postino, soprattutto se, come il loro caro amico Pat, si ha la possibilità di esibire gentilezza, disponibilità e allegria in compagnia di un aiutante fidato come il gatto bianco e nero Jess. È' così che, come ogni mattina, il buon Pat da un bacio a sua moglie, promettendole un romantico viaggio in Italia, e aiuta suo figlio ad allenarsi con i tiri in porta, per poi lasciare a bordo di un furgoncino rosso il cottage in direzione della sede centrale della compagnia Servizio consegne speciali. Qui, però, scopre che un nuovo e rampante dirigente sta sconvolgendo la filosofia di un lavoro basato sul contatto umano e sulla gentilezza, covando il desiderio segreto di mettersi a capo della società per condurla verso un futuro spaventosamente robotizzato.

Come se non bastasse, poi, anche il suo incentivo economico è stato cancellato, ponendolo di fronte ad un dilemma. Come realizzare il sogno di una luna di miele a lungo rimandata? La risposta è semplice e gli viene offerta direttamente dalla tv e da un talent show alla ricerca di talenti artisti in tutta l'Inghilterra. E solo per realizzare il sogno della moglie il gentile Pat si presenta alle selezioni, strabiliando tutti con le sue doti canore tanto eccezionali quanto nascoste. A questo punto, però, saprà la sua anima candida resistere alle lusinghe della notorietà e alle mire non sempre oneste di chi lo circonda?

Salve, sono Patrick Clifton

Postino Pat - Il Film: Pat il postino in una scena del film con il gattino Jess

Il postino Pat è entrato ufficialmente in servizio nella televisione inglese nel 1981. Quell'anno, infatti, la BBC ha trasmesso i tredici episodi della serie realizzata in stop motion e diretta da Ivor Woods. L'entusiasmo del pubblico di giovanissimi, a cui era chiaramente indirizzata, ha spinto il network a rinnovare il progetto con una seconda serie, in cui fa la prima apparizione la sua famiglia, per poi lanciare nel 2004 una nuova versione in cui Pat fa parte di un Servizio Consegne Speciali con cui gli autori hanno sostituito il servizio postale inglese, che non aveva rinnovato la concessione della sua immagine. Al centro di questo successo, comunque, c'è il carattere semplice e tendente alla gentilezza di Pat, un personaggio animato costantemente da buoni sentimenti in cui non si cela alcun lato oscuro.

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Postino Pat - Il Film: Pat con il piccolo Julian e il gatto Jesse in una scena del film

Questi elementi caratteriali, come situazioni generiche in cui non si presentano grandi conflitti, chiariscono immediatamente quanto la narrazione sia costruita per degli spettatori addirittura in età prescolare, evitando un linguaggio verbale e comportamentale troppo difficile da codificare. Questa è la scia seguita anche da Postino Pat - Il Film che, lasciando la strada dello stop motion, prova solamente ad arricchire la storia di qualche particolare imprevisto per renderla adatta alla lunghezza del grande schermo. Il risultato, agli occhi di adulti e ragazzi abituati a ben altri prodotti, risulta immaturo, destinato ad una pubblico veramente ristretto e, probabilmente ad una vita più lunga in home video.

Il mondo di Pat

Postino Pat - Il Film: una scena

Nel passaggio dalla televisione al grande schermo diretto da Mike Disa il piccolo mondo antico di Pat non cambia conformazione e aspetto. Accanto a lui si muove una famiglia unita e amorevole, compreso l'efficiente gatto Jess, ed una comunità che ricostruisce, attraverso alcune figure stereotipate, le varie categorie sociali di un piccolo centro di campagna. Ecco, dunque, comparire nuovamente la moglie Sara, il figlio Julian, il curato di campagna, il pastore con un gregge "ribelle" e bizzarro, il poliziotto solerte nel far rispettare le regole di un traffico certo non concitato e la famiglia di immigrati indiani. Tutti loro, inseriti nelle strutture classiche di un piccolo centro tra chiesa, pub e ferrovia, ricostruiscono la vita quotidiana della campagna a nord dello Yorkshire. Un'esistenza cadenzata dalla forza della comunità e dalla consapevolezza di essere parte di un gruppo, una sorta di famiglia allargata incapace di tradire e abbandonare. Insomma, una realtà diventata anacronistica anche per il mondo delle animazioni.

Conclusione

Il postino Pat arriva sul grande schermo portando con se quel mondo fin troppo semplice di buoni sentimenti che lo caratterizza dalla sua prima apparizione nel 1981. Ma da quel momento molte cose sono accadute nel mondo dell'animazione, facendolo apparire oggi un po' datato e fuori moda. Almeno per il cinema.

Tiziana Morganti
Redattore
2.5 2.5
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