Recensione Instructions Not Included (2013)

Eugenio Derbez ha fatto il suo debutto alla regia con un prodotto costruito con furbizia e conoscenza del mercato per conquistare il favore del pubblico e strappare una lacrima anche agli animi più feroci

Recensione Instructions Not Included (2013)

Miracolo Messicano

Eugenio Derbez in una divertente scena di Instructions Not Included

Con cinquanta milioni di dollari, un quarto posto nella classifica e un record d'incassi come film straniero, battendo perfino Il labirinto del fauno, Instructions Not Included è diventato un vero caso cinematografico, almeno per quanto riguarda il mercato americano. E non poteva essere diversamente, visto che Eugenio Derbez, attore e sceneggiatore messicano, ha fatto il suo debutto alla regia con una commedia drammatica costruita ad hoc per conquistare il favore del pubblico e strappare una lacrima anche agli animi più feroci. Questo, però, non è certo garanzia di qualità artistica quanto di in prodotto costruito con furbizia e conoscenza approfondita del mercato. O almeno del gusto e delle debolezze emotive dello spettatore medio. Così, realizzato con "soli" cinque milioni di dollari e inizialmente dedicato ad una platea messicana, Instruction Not Included può essere considerata buon diritto come il caso commerciale dell'anno cui molti dell'industria cinematografica divrebbero prendere come riferimento. Non fosse altro per la costruzione attenta di una sceneggiatura che sembra chiaramente diretta verso atmosfere comiche per poi virare con una certa prepotenza verso una drammaticità dai risvolti esistenzialisti. E per ottenere tutto questo Derbez e la produttrice Mónica Lozano, hanno deciso di puntare tutto sulla tematica della paternità tanto improvvisa quanto indesiderata, ponendo a loro stessi e al pubblico un interrogativo chiaro. Ossia, come reagirebbe un presunto latin lover messicano con tanto di mèche bionde e una propensione per il gentil sesso di fronte ad una neonata lasciata tra le sue braccia da una ex fiamma americana?

La prima reazione è quella di sbarazzarsi della piccola Maggie e di partire alla ricerca della madre. Ma ben presto Valentin, complice un lungo viaggio per attraversare la frontiera ed un salto imprevisto dal settimo piano di un albergo di Los Angeles, si troverà irrimediabilmente innamorato della piccola e,suo malgrado, lanciato nel mondo del cinema come stunt man. Ma attenzione, tra acrobazie, travestimenti da guerriero azteco e improbabili film girati come controfigura di un altrettanto caricaturale Johnny Depp, il film è pronto ad un twist improvviso che sembra far riferimento, con le dovute distanze, alla ben nota lotta per affidamento di Kramer contro Kramer. Dimenticate, però, l'intensità priva di eccessi carica di sofferenza rappresentata da Meryl Streep e Dustin Hoffman. Derbez, da parte sua, preferisce costruire un pathos che si rifà alla tradizione televisiva messicana in stile soap opera senza trascurare il melodramma all'italiana.

Contenuto pubblicitario
Instructions Not Included: Eugenio Derbez e Loreto Peralta in una scena del film

Un uomo e una culla

Eugenio Derbez e Loreto Peralta in una tenera scena di Instructions Not Included

Nella letteratura come al cinema solitamente la madre e il rapporto carnale creato con i figli sono stati il tema centrale di molti racconti. In questo panorama di affetti famigliari e di dipendenze, il padre si è spesso trovato in una posizione secondaria, relegato ad un ruolo secondario e destinato a rappresentare proprio l'assenza o la parziale presenza nella costruzione di un rapporto emotivo con i propri figli. Da alcuni anni, però, l'andamento sembra essere cambiato visto che , almeno il cinema, sembra interessato a scavare nel rapporto forse meno fisico e naturale, ma profondamente identificativo che si costruisce con la figura paterna. Perché il padre rappresenta storicamente l'appartenenza al gruppo famigliare e la riconoscibilità sociale. A lui si deve il nome ed è la figura che retoricamente si deve "uccidere" per trovare la propria identità. Elementi che il cinema ha cercato di riassumere e rileggere attraverso film diversi eppure speculativi come Era mio padre di Sam Mendes, La ricerca della felicità di Gabriele Muccino o il più recente Father and Son in cui s'indaga nella forza dell'affetto capace di andare ben oltre una appartenenza cromosomica. Tanto per dire che a definire il figlio e il genitore è e dovrebbe essere l'amore. Ed è proprio in questa scia che Intructions Not Included cerca d'inserirsi pasticciando forse un po' troppo con i generi. Così, dopo un inizio in stile Tre uomini e una cullaTre uomini e una culla, Valentin e la sua Maggie costruiscono un rapporto simbiotico per alterare la realtà prendendo come riferimento La vita è bella e il sorriso malinconico di Chaplin. Peccato, però, che del primo Derbez riesca a catturare solo un'enfasi eccessiva, mentre del secondo non sfiori nemmeno la muta poesia.

Conclusione

Nonostante sia un prodotto costruito con furbizia e intelligenza per conquistare il favore emozionale del pubblico, Instruction Not Included rappresenta un viaggio tra commedia e drammaticità reso meno efficace da un'enfasi finale in stile soap opera.

Tiziana Morganti
Redattore
2.5 2.5
Privacy Policy