Il mio angolo di paradiso

2011, Commedia

Recensione Il mio angolo di paradiso (2011)

Lo script di Gren Wells non esita ad addentrarsi nelle angosce e nei dilemmi di una persona che si ritrova ad affrontare un nemico tanto insidioso, e l'impatto che questo ha sulla sua vita e sui suoi cari.

Il paradiso a New Orleans

Chi, trovandosi improvvisamente di fronte a una biancovestita Whoopi Goldberg che ti promette di realizzare tre incredibili desideri, qualsiasi cosa riguardino, non pensererebbe di essere spirato e finito in paradiso? Marley, però, una giovane donna brillante, indipendente e spiritosa, pubblicitaria di successo, non prende troppo sul serio la sua situazione, nonostante la brutale franchezza della sua personale idea di Dio. Per fortuna, Whoopi la sa lunga, e il desiderio sopito della caparbia ragazza troverà la strada per la sua gloriosa, seppure breve, realizzazione.

Video-recensione Il mio angolo di paradiso


Kate Hudson, Kathy Bates in una scena de Il mio angolo di paradiso insieme a Treat Williams
Presentato come una commedia romantica, Il mio angolo di paradiso parte sì con toni lievi ma ben presto si addentra in un territorio difficile in bilico tra leggerezza e dramma. Il tema centrale è probabilmente uno dei più classici di questo filone: la difficoltà di aprirsi ai sentimenti, di affidarsi completamente ad un'altra persona, di fare, insomma, il grande salto, un laicissimo e romantico "atto di fede". Marley non ha mai avuto difficoltà con l'altro sesso, ma le sue storie sono ludiche disimpegnate e finiscono nel momento in cui l'amante le chiede qualcosa in più; nella sua vita non c'è spazio per una vera relazione. Ma le cose iniziano a cambiare quando incontra l'affascinante Julian, che, accidentalmente, è il suo medico. Perché l'altro tema del film di Nicole Kassel è la malattia, una malattia devastante e incomprensibile, ma che non per questo non può essere oggetto di ironia.

Una bellissima Kate Hudson protagonista della commedia romantica Il mio angolo di paradiso
Non ci fraintendete: l'approccio di Il mio angolo di paradiso al male che affligge la sua eroina non è affatto realistico, lo script ce ne risparmia gli autentici orrori e semplifica, a scopi narrativi, il background medico, diagnostico e terapeutico. Ma per queste cose c'è, purtroppo, la vita vera, e in fondo questo è solo un film. Per quanto spesso debole e claudicante, lo script di Gren Wells non esita ad addentrarsi nelle angosce e nei dilemmi di una persona che si ritrova ad affrontare un nemico tanto insidioso, e l'impatto che questo ha sulla sua vita e sui suoi cari, anche se il vero salto nell'abisso - quello che era la sostanza dei pensieri, dei discorsi e dell'amore dei protagonisti de L'amore che resta, un film passato da poco nelle nostre sale e che affronta il tema della malattia e della fine con tutt'altro piglio e modalità narrative - qui non fa mai davvero paura.

Kate Hudson gioca a carte con Peter Dinklage in una scena de Il mio angolo di paradiso
Perché Marley è una ragazza coraggiosa, più coraggiosa forse della sua interprete Kate Hudson, che, pur avendo dimostrato un talento precoce, non si è mai troppo discostata dal prototipo di eroina da rom com a cui il suo aspetto e la sua vivacità la predispongono. Questa pellicola era forse l'occasione di dimostrare il rovescio drammatico della sua luminosa personalità, ma il difetto principale del film è proprio quello di non riuscire a trovare un equilibrio tra i due registri, con il risultato che i momenti di maggiore pathos sono forzosamente marcati e lacrimevoli - e anche la sua performance sembra risentirne. Il sodalizio con Gael Garcia Bernal non aiuta: il volto fresco e lo sguardo puro dell'attore messicano donano un certo candore e idealismo al suo personaggio, ma l'alchimia con Kate/ Marley lascia a desiderare, soprattutto nella parte finale del film. A rubare la scena a Bernal - per i folli cinque minuti in cui è in scena - ci pensa Peter Dinklage: ecco, con lui nei panni del protagonista Il mio angolo di paradiso sarebbe stato davvero una rom com "diversa".

Recensione Il mio angolo di paradiso (2011)
Alessia Starace
Redattore
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