Fredda è la notte

2013, Poliziesco

Recensione Fredda è la notte (2013)

Il thriller indipendente con un Bryan Cranston in versione criminale semi-cieco ha un buon senso del ritmo ma inciampa in parecchie lacune. Il film arriva in direct to video con un DVD dall'ottimo video, ma povero di extra.

Fredda è la notte

2013 – Poliziesco
2.4 2.4

È uscito un altro dei tanti direct to video della stagione che in Italia non hanno visto le sale: si tratta di Fredda è la notte (in originale Cold Comes the Night), un thriller indipendente che vede nel cast nientedimeno che il Bryan Cranston di Breaking Bad. Nel film diretto da Tze Chun, Chloe (Alice Eve) è la proprietaria di un motel nel quale vive con la figlia piccola (Ursula Parker): i servizi sociali vogliono portargliela via se la bambina non cambierà ambiente, visto che il motel ospita spesso prostitute con i loro clienti. Inoltre, a complicare le cose, il fatto che la donna ha anche una relazione con un poliziotto corrotto (Logan Marshall-Green).

La situazione precipita quando una sera nel motel arrivano per pernottare due loschi figuri: uno finisce male nel litigio con una prostituta, l'altro allora, un criminale polacco con grossi problemi alla vista (interpretato proprio da Bryan Cranston) prende in ostaggio Chloe e la figlia perché lo aiutino a recuperare una grossa somma di denaro che era nella macchina dei due malviventi poi sequestrata, e quindi finita proprio nelle mani del poliziotto corrotto.

I guai non vengono mai da soli

Una scena di Fredda è la notte

Fredda è la notte è uno di quei classici film in cui quando le cose cominciano ad andare male, poi proseguono sempre peggio. Una donna già sommersa dai problemi, ha la sventura di veder piombare nel suo motel una coppia che non aspetta altro di passare il confine per loschi affari. Ma naturalmente uno è tanto scemo da uccidersi a vicenda con una prostituta, l'altro è nientemeno che un criminale quasi cieco bisognoso di un guidatore per portare a termine il suo lavoro di corriere. Una premessa iniziale decisamente bizzarra, come un po' improbabili sono gli altri snodi della storia. Il punto è che dopo tante sciagure che si susseguono una dietro l'altra, il finale positivo più che in agguato, è in pratica una certezza.

Tra passaggi forzati e senso del ritmo

Eppure il film di Tze Chun, lungi come avrete capito dall'essere un capolavoro del genere, riesce almeno a non annoiare mai grazie a un discreto senso del ritmo e a una dignitosa confezione di insieme, anche se le lacune sono molte. Insomma la disperata lotta per la sopravvivenza che provoca morti e cadaveri, anche se a tratti poco credibile, sul piano dello stretto intrattenimento funziona. E non è una cosa da poco. Per il resto, però, non c'è da gioire. Il duello tra la giovane e bella madre e il duro criminale quasi cieco, alla lunga mostra passaggi troppo forzati e improbabili, se non addirittura buffi, se non fosse per la violenza e i tanti omicidi. E Cranston, con quegli occhiali scuri, il suo accento (questo sì davvero buffo) e i suoi problemi alla vista, qualche volta fa più tenerezza che paura, nonostante la glaciale violenza che mostra in varie occasioni.

Una scena di Fredda è la notte

Il DVD: video ottimo, audio discreto, scarsi gli extra

La locandina di Cold Comes the Night
Totale 7
Video 8
Audio 7
Extra 5

Fredda è la notte è dunque ora disponibile in homevideo grazie al DVD distribuito da Universal, che presenta un video davvero ottimo. Il quadro infatti è sempre molto compatto, anche nelle tante scene notturne con scarsa luminosità, nelle quali le immagini non perdono mai smalto e solidità. Talvolta in queste circostanze c'è appena una maggior pastosità, ma i particolari restano sempre ben percepibili e non compaiono mai artefatti o sbavature particolari. Per il resto il quadro presenta un buonissimo dettaglio, soprattutto sui primi piani, mentre i fondali restano compatti. Rumore video quasi inesistente, gli unici rilievi sono dovuto a qualche limite fisiologico del formato, con alcuni leggeri fenomeni di aliasing e di incertezza sui contorni delle figure in secondo piano.

L'audio multicanale è forse un po' timido rispetto alle potenzialità di quanto avviene sullo schermo. L'asse posteriore si mette in moto soprattutto per quanto riguarda le musiche, più che per gli effetti ambientali, comunque la spazialità generale che ne risulta è discreta, ma mai aggressiva anche quando la scena potrebbe richiedere più grinta. I dialoghi comunque restano sempre chiari e puliti. Scarsi gli extra, che comprendono solamente il trailer e quattro scene eliminate, per un totale di 6 minuti e mezzo.

Conclusioni

Pur con una sceneggiatura lacunosa e molti passaggi poco credibili, Fredda è la notte riesce a intrattenere lo spettatore con qualche discreta scena e la curiosità di vedere Bryan Cranston in una veste inedita. Il DVD permette di far scoprire il film con un ottimo video, anche se gli extra sono scarsi.

Recensione Fredda è la notte (2013)
Antonello Rodio
Redattore
2.5 2.5
Privacy Policy