The Final Girls: ironia e citazioni in una commedia slasher di puro meta-cinema

Presentato fuori concorso nella sezione After Hours del Torino Film Festival, The Final Girls è l'omaggio originale di Todd Strauss-Schulson ai classici del cinema horror e slasher.

The Final Girls: ironia e citazioni in una...
The Final Girls

2015 – Horror
3.0 3.0

Max Cartwright (Taissa Farmiga) è poco più che un'adolescente. Frequenta l'ultimo anno del liceo e convive con la mancanza della madre, deceduta tre anni prima in un incidente automobilistico dopo essere tornata da un provino cinematografico insoddisfacente. Nel suo passato, infatti, prima di dare alla luce Max, Amanda Cartwright (Malin Akerman), era stata una delle protagoniste di Camp Bloodbath, un film horror del 1986 diventato un vero e proprio cult tra gli amanti del genere tanto da contare una schiera di appassionati che ne citano le battute a memoria. Tra di loro anche Duncan (Thomas Middleditch), compagno di liceo della ragazza, che la convince ad andare con lui e il loro piccolo gruppo di amici ad una proiezione speciale del film degli anni '80. Inizialmente riluttante Max decide di smettere di chiudersi in sé stessa ed accettare l'invito. Durante la visione della pellicola, però, scoppia un incendio in sala che costringe il gruppo di amici a squarciare il telo bianco della sala sul quale veniva proiettato Camp Bloodbath per crearsi una via di fuga.

The Final Girls: Taissa Farmiga, Nina Dobrev e Thomas Middleditch in una scena del film

Quello che non potevano immaginare è che, dopo aver ripreso i sensi, i cinque si ritrovano esattamente all'interno del film, bloccati in un mondo fittizio di celluloide del quale conoscono protagonisti, trama e finale. Per tornare a casa, l'unica cosa in loro potere è fare in modo che la famosa "final girl" del titolo originale rimanga in vita. Ma le cose, ovviamente, non vanno come sperato ed il gruppo di liceali capisce di dover trovare tra i superstiti della furia omicida del serial killer Billy Murphy - l'omicida con la maschera e il machete che compare sullo schermo tutte le volte che qualcuno dei protagonisti si lascia andare ad effusioni a sfondo sessuale - la nuova final girl in grado di mettere fine alla scia di sangue dell'assassino mascherato. Un racconto nel racconto che tocca tre generazioni tra omaggi ai titoli ormai divenuti classici del genere e una forte dose di ironia che caratterizza i dialoghi, senza dimenticare la componente emotiva realizzata attraverso il rapporto tra Max e Nancy, il personaggio interpretato anni prima dalla madre scomparsa.

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Meta-cinema citazionista

The Final Girls: Taissa Farmiga e Adam DeVine in una scena del film

The Final Girls, che nell'immaginario dei film di genere si riferisce alle protagoniste femminili scampate a pugnalate, colpi di accetta o qualsivoglia tentativo omicida del serial killer di turno riuscendo nel finale ad annientare la sua sete di sangue, è una commedia slasher originale, fresca e divertente nella quale sono presenti più livelli narrativi con i quali il regista costruisce lo svolgimento della pellicola. Con una première al South by Southwest per poi essere proiettato al Toronto International Film Festival, il film, sceneggiato dal duo M.A. Fortin/ Joshua John Miller (quest'ultimo figlio di Jason Miller, Padre Karras de L'esorcista), è un'esempio riuscito di meta-cinema ricco di citazioni cinematografiche che spaziano da Scream a Venerdì 13, passando per Un tranquillo week-end di paura e La casa. The Final Girls, però, non si limita semplicemente a menzionare visivamente pellicole cult ma gioca anche con personaggi tipo, musiche e scelte registiche tipiche del genere, mostrando il lavoro complesso tra sceneggiatura, messa in scena ed uso degli effetti speciali messo in campo da Todd Strauss-Schulson e la sua squadra. A contribuire alla riuscita complessiva del film anche la fotografia intensa e brillante di Elie Smolkin e la colonna sonora del film - da Kim Carnes con Bette Davis Eyes a Lollipop dei The Chordettes - capace di unire musicalmente le tre generazioni raccontate in The Final Girls che dai giorni nostri retrocede al 1986, anno dell'uscita in sala di Camp Bloodbath, per arrivare fino al 1957, periodo nel quale viene ambientato il flashback in bianco e nero del cult movie con il quale Nancy racconta la storia di Billy Murphy.

The Final Girls: Taissa Farmiga e Malin Akerman in una scena del film

Un cast perfetto

The Final Girls: Thomas Middleditch in una scena del film

A decretare la buona riuscita del film anche la scelta di Todd Strauss-Schulson di mettere in scena un gruppo di giovani interpreti, ben caratterizzati nei loro personaggi, già noti al pubblico teen. Dalla protagonista, Taissa Framiga, nel ruolo di Max Cartwright, tra gli interpreti ricorrenti di American Horror Story e recentemente vista in Wicked City presentato al Roma Fiction Fest, a Vicki, interpretata da Nina Dobrev, la giovane Elena di The Vampire Diaries, passando per Alexander Ludwig di Lone Survivor nel ruolo di Chris o il già citato Thomas Middleditch, protagonista della serie tv Silicon Valley e Alia Shawkat, nel ruolo della goffa Gertie. Un ensemble omogeneo di attori, seppur nella sua diversità, ideale per dare vita a personaggi nerd, verginali, vincenti, superficiali e freak. Il cast perfetto per un film slasher.

Manuela Santacatterina
Redattore
3.0 3.0
Torino 2015
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