Quantico

2015 - ....

Quantico: lo spy drama della ABC che strizza l'occhio a Shonda Rhimes

Al via dal 18 Novembre su Fox la prima stagione di Quantico, lo spy drama della ABC creato da Joshua Safran, già produttore esecutivo di Gossip Girl, e prodotto da Mark Gordon, incentrato su un gruppo di reclute dell'FBI tra le quali si cela un terrorista pronto a realizzare il più grande attentato sul suolo americano dopo l'11/09.

Quantico

2015 - .... – Drammatico
3.6 3.6

Le serie TV negli ultimi quindici anni ci hanno abituati a familiarizzare con storie incentrare sulla politica a stelle e strisce, da gemme come West Wing, Homeland e House of Cards fino a prodotti forse meno incisivi sul piano narrativo ma di sicuro intrattenimento come Scandal o State of Affairs. Sceneggiature focalizzate ad indagare aspetti differenti dello storytelling politico, dal dietro le quinte di una campagna elettorale al lavoro di intelligence, dalla vita alla Casa Bianca fino alle missioni sul campo.

Quantico: il cast della serie ABC

Quantico, la serie creata per la ABC da Joshua Safran, già produttore esecutivo di Gossip Girl e fautore del reboot di Fame - Saranno famosi, e prodotta da Mark Gordon, lo stesso nome dietro Steve Jobs, il biopic diretto da Danny Boyle e dedicato all'informatico/inventore di Cupertino, s'inserisce proprio in questo filone. Già dal titolo è facile intuire il campo d'azione entro il quale si muove la storia. Se eravamo abituati a conoscere la sede operativa dell'FBI come quartier generale del team di profilers di Criminal Minds o degli agenti speciali di CSI: Cyber, con Safran entriamo in contatto con un lato inedito di Quantico. La serie, infatti, ci porta nell'FBI Training Academy, il centro di addestramento dove un gran numero di reclute vengono sottoposte a rigidi e sfiancanti corsi di formazione fisica e psicologica per subire una scrematura che porterà solo un numero circoscritto di loro a diventare agenti del Federal Bureau of Investigation.

Leggi anche: La politica USA attraverso le serie TV: nelle stanze del potere

Quantico: Priyanka Chopra in una scena della serie ABC

Ma il nucleo della storia non si limita all'evolversi delle esercitazioni sul campo o nelle aule attrezzate con sistemi tecnologici sempre più avanzati. Quantico, infatti, riporta sul piccolo schermo l'ombra del terrorismo sul suolo americano aprendo la season première con un'inquadratura delle macerie di uno dei luoghi più iconici di New York e che spesso è stata protagonista e testimone di molte pellicole cinematografiche: il Grand Central, la stazione ferroviaria più grande del mondo. Tra quelle stesse macerie, miracolosamente, c'è il corpo pressoché illeso di Alex Parrish (Priyanka Chopra), che, grazie ad un flashback, scopriamo essere stata, nove mesi prima, una delle reclute di Quantico. Portata nel quartier generale dell'FBI, allestito nei pressi della zona colpita, la Parrish, viene interrogata con la convinzione che l'attentatore si trovi tra i suoi ex compagni di corso per venir poi accusata di essere lei stessa l'ideatrice ed esecutrice materiale del più grande attentato terroristico in territorio americano dopo l'11/09.

L'ombra del terrorismo

Quantico: Priyanka Chopra nell'episodio America

Se con la prima stagione di Homeland, la serie creata da Howard Gordon e Alex Gansa per Showtime, gli spettatori americani rivivevano il pericolo, fittizio, di un nemico di matrice islamica pronto a colpire nel cuore stesso della democrazia d'oltreoceano, genialmente impersonificato dall'ex Marine Nicholas Brody (Damian Lewis), per anni prigioniero di al-Qaida tanto da venir convertito alla religione musulmana ed ai principi della guerra santa contro l'Occidente, con Quantico ecco che l'ombra del terrorismo si riaffaccia sul piccolo schermo. Giocando con una ferita ancora aperta, con immagini viste e riviste in notiziari e quotidiani di tutto il mondo, con commemorazioni che si ripetono con regolarità ad ogni triste anniversario, la serie, parte da un cumulo di macerie per riavvolgere il racconto. Attraverso continui salti temporali, grazie all'uso massiccio di flashbacks con i quali la Parrish, determinata a scoprire chi ha cercato ad incastrarla, ci mostra il suo arrivo all'FBI Training Academy ed il suo inserimento all'interno di un gruppo eterogeneo di reclute tra le quali si nasconde il vero attentatore, la serie sposta l'attenzione dall'attentato in sé a ciò che può aver innescato la sua realizzazione. Ognuno degli aspiranti agenti della polizia federale, infatti, ha un segreto da nascondere e delle motivazioni che, puntata dopo puntata, indirizzeranno lo spettatore verso una risoluzione del caso del quale diventa attivo protagonista insieme alla giovane agente accusata ingiustamente. Al centro della storia, dunque, c'è un'indagine a ritroso realizzata dall'ex recluta grazie a quelle stesse tecniche apprese durante i mesi di addestramento, mostrati attraverso ricostruzioni a posteriori nelle quali scopriamo tratti psicologici e caratteriali dei suoi compagni insieme ai segreti nascosti dietro le porte chiuse del dormitorio, dove, forse, si celano le risposte necessarie per scoprire la verità.

Lo spirito di Shonda

Quantico: Rick Cosnett nell'episodio America

Se Quantico, l'abbiamo detto, s'inserisce flebilmente in quel filone narrativo di matrice politica è altrettanto vero che lo stile e la sceneggiatura devono tanto a Nostra Signora del Drama, Shonda Rhimes. La creatrice di Grey's Anatomy, Scandal e Le regole del delitto perfetto aleggia come uno spirito, una presenza familiare, all'interno della serie creata da Joshua Safran. E forse il problema è proprio questo. Sebbene si tratti di un prodotto con chiari intenti d'intrattenimento e che non abbia le aspirazioni narrative del già citato Homeland o di House of Cards, Quantico pecca proprio nel suo voler strizzare troppo l'occhio a qualcosa che lo spettatore conosce bene. In questi anni, infatti, siamo stati abituati dalla Rhimes a colpi di scena, twist narrativi, catastrofi, intrecci amorosi, omicidi e scandali ai limiti del reale, realizzati con uno stile rintracciabile e riconoscibile che ne attestano la matrice comune. E se questa coerenza stilistico/narrativa funziona, piacendo o meno, è altrettanto vero che in un mercato in continuo ampliamento come quello delle serie tv, dove ogni mese fanno capolino su palinsesti classici o innovativi, un gran numero di nuovi format, forse Quantico avrebbe dovuto puntare su una maggiore originalità ed unicità stilistica. Su un tipo di regia e di sceneggiatura che lo rendessero un prodotto totalmente nuovo, sebbene, va detto, il pilot della prima stagione contenga degli elementi capaci di attirare l'attenzione di chi guarda.

Leggi anche: Shonda Rhimes: "Anatomia" di un successo costruito con impegno e intelligenza

Quantico: Tate Ellington nell'episodio America

Il problema principale della serie, infatti, risulta proprio la sua similitudine di fondo con prodotti di grandissimo successo commerciale con i quali lo spettatore medio ha familiarità. Forse nell'intenzione del creatore e del network l'intento era esattamente questo ma è anche vero che realizzare un prodotto stilisticamente così simile a modelli ben più celebri potrebbe risultare, alla lunga, un boomerang pronto a ritorcersi contro.

Quantico: lo spy drama della ABC che strizza...
Manuela Santacatterina
Redattore
2.5 2.5
RomaFictionFest 2015
News Film & Serie Foto Video
La politica USA attraverso le serie TV: nelle stanze del potere
Shonda Rhimes: "anatomia" di un successo costruito con impegno e intelligenza
Privacy Policy