Kops

2003, Commedia

Recensione Kops (2003)

Dopo Jalla!Jalla! Josef Fares riporta alla commedia i suoi squinternati protagonisti, trasformandoli in poliziotti di provincia con il mito dei cops americani, e la paura di perdere il posto.

Alessandra Sessa

Potere alla fantasia

Dopo aver raccontato i giovani in crisi con il sesso e con le proprie tradizioni culturali in Jalla!Jalla!, il regista libano-svedese Josef Fares torna alla commedia con un film di poliziotti nullafacenti che sognano criminali da inseguire. Divertente e demenziale, costellato di trovate esilaranti e risvolti scontati, Kops saccheggia parodisticamente i luoghicomuni di film d'azione e telefilm polizieschi americani, frullando insieme Scuola di polizia e Starsky & Hutch con Matrix e Ritorno al futuro.

In una tranquilla e ridente cittadina svedese la quotidianità del piccolo commissariato di polizia è scandita da partite a carte, spuntini al solito chiosco di wurstel, e cazzeggi vari. La totale assenza di crimine spinge la polizia centrale di Stoccolma a tagliare gli inutili costi legati alla presenza superflua della pattuglia, mandando nella cittadina un'affascinante ispettrice incaricata di far chiudere il commissariato. Per scongiurare il trasferimento, i folli e fantasiosi cops simulano furti ed atti di vandalismo giocando a fare i duri a morire, ma qualcosa andrà storto.

Se il crimine non ci fosse bisognerebbe inventarlo, perlomeno al cinema! E proprio di cinema si nutre la fervida immaginazione di Benny, poliziotto annoiato che sogna sparatorie impossibili e mirabolanti mosse, stendendo in pochi colpi degni di un Bruce Lee caricato con i programmi di Matrix eserciti di agguerriti ed armati nemici. L'amico e collega Jacob, in preda a rumorosi tic da carenza di lavoro, s'innamorerà inevitabilmente dell'ispettrice, lasciandosi prendere la mano dalle fantasie criminali di Benny. Il gruppo di pseudo paladini dell'ordine potrà contare anche sulla solidarietà dei propri cittadini, tra petizioni e maldestri tentativi di creare illegalità. Così, se prima ci voleva una mucca in libertà a creare disordine e movimento nell'immacolata cittadina svedese, dopo bisognerà richiedere addirittura l'intervento dei corpi speciali per aiutare i disorganizzati poliziotti, nonchè pseudo-giustizieri, alle prese con un finto rapimento.
Riusciranno i nostri eroi a conservare il posto? Di certo si sa solo che sarà la fantasia a non abbandonarli.

Recensione Kops (2003)
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