Poli opposti

2015, Commedia

Poli opposti: Luca Argentero e Sarah Felberbaum nella love story secondo Max Croci

Può il ragazzino che non ti filavi a scuola diventare l'uomo perfetto per la tua vita e per quella di tuo figlio? Oppure crescendo finite ai poli opposti? Lo abbiamo chiesto al cast e la regista Max Croci.

Poli opposti

2015 – Commedia
3.0 3.0

"Sono un bambino felice perché si è finalmente avverato il mio sogno di realizzare un lungometraggio". Con questa frase ha esordito Max Croci nel presentare la sua commedia Poli opposti alla stampa romana. Il regista ha diretto innumerevoli cortometraggi ed era tempo per lui di cimentarsi con qualcosa di maggior respiro.

Poli opposti: Sarah Felberbaum e Luca Argentero e Sarah Felberbaum in un'immagine del film

"Gli autori hanno confezionato la sceneggiatura perfetta per il mio film. Quando l'ho letta per la prima volta ho ritrovato molte cose di un certo tipo di cinema: battibecchi amorosi alla Billy Wilder, alla George Cukor".

Un amore d'altri tempi?

Poli opposti: Sarah Felberbaum e Luca Argentero in una scena del film

Poli opposti è una commedia romantica dal sapore elegante e con uno stile un po' fuori dal tempo. I due protagonisti si corteggiano, si frequentano e si incontrano. È quello che sostiene Luca Argentero, protagonista maschile nei panni dello psicanalista Stefano Parisi: "Mi è stato facile pensare in quel modo. Quell'eleganza che si respirava nelle commedie amorose di un tempo non era solo di costume, ma anche di modi. Ora sta venendo meno: siamo nell'era WhatsApp e quindi le distanze si accorciano, secondo me troppo violentemente. È come se non si sentisse più l'esigenza di avvicinarsi a una donna con garbo". Luca è come sempre solare e spontaneo, con quel suo sorriso disarmante e perfetto per interpretare certi personaggi. Ma non c'è nostalgia nelle sue parole, né voglia di insegnare qualcosa agli altri uomini: "Non credo si possa imparare il romanticismo. Certe cose o ti vengono naturali, o sarai sempre goffo. Forse riproduco ciò che ho sempre visto nella mia famiglia: i miei si danno ancora un bacino prima di partire in macchina e fare un'ora di tragitto. Aprire una portiera, invitare a cena... sono cose che ho sempre fatto". Max Croci però sostiene che un pizzico di romanticismo lo abbiamo tutti: "È molto importante non dimenticarci del lato romantico della vita. Anche i più cinici hanno il loro punto debole sul cuore".

Chi è stato ferito si può aprire all'amore?

Sarah Felberbaum è l'avvocato Claudia Torrini, una donna che gli uomini li usa e li getta via, che insegna a suo figlio che non ha bisogno di un padre, un caterpillar che parla senza ascoltare. "Sul set mi chiedevano sempre di più una donna arrabbiata con il mondo intero", ha dichiarato parlando del suo personaggio, definendolo benissimo in una sola frase. "Mi sono divertita tantissimo, perché non avevo mai interpretato un personaggio del genere. Ogni volta che recitavo una scena, mi chiedevano di più: devi urlare, non respirare..." E così sono un po' tutte le donne in Poli opposti, come conferma Grazia Schiavo, che nel film interpreta la prorompente Carolina, amica e rivale amorosa di Claudia: "I personaggi femminili hanno delle armature caratteriali: performano dei personaggi che però, in fondo, non sono loro. Io interpreto una donna un po' aggressiva, che si prende quello che vuole. Nella realtà vediamo molte persone così, che cercano di attirare magneticamente ciò che desiderano, che poi in realtà sono persone fragili che cercano di compensare".

La vita difficile di un ragazzino vittima di bullismo

Poli opposti: Sarah Felberbaum e Luca Argentero e Sarah Felberbaum in un'immagine del film

Claudia è anche una ragazza madre, e nel corso del film si capirà meglio come lo è diventata. Non ascolta affatto suo figlio Luca, anche se è convinta di farlo. Luca a scuola è vessato dai bulli, e il fatto di non avere né un padre accanto che lo difenda, né una madre che lo comprenda, lo rende sempre più chiuso. Di tutt'altra pasta è Riccardo Russo, il simpatico Ivan de I Cesaroni: "Secondo me un bullo è una persona ferita, che si copre con l'armatura dell'aggressività", afferma con una sicurezza non comune per uno della sua età. "Il mio personaggio fa ridere, anche per il fatto che viene preso in giro. Trova questo amico più grande, con cui giocare, e trova anche l'amico che non ha trovato in tutta la sua infanzia. E il mio personaggio diventa un piccolo cupido che li mette insieme". Nel film Stefano insegna al piccolo Luca a reagire, ma questo non sconfina mai in altra violenza. Poli opposti è molto garbato anche in questo, e dà un insegnamento più ai genitori che ai ragazzi.

Belli, bellissimi, e sempre eleganti

Il look dei due protagonisti (e non solo) si nota immediatamente in Poli Opposti. "Alla prima prova dei costumi sono andata un po' in crisi perché mi sembrava tutto troppo", ammette Sarah Felberbaum. "Invece poi i costumi sono stati fondamentali per dare carattere a Claudia, da come camminava, a come parlava. E spesso non c'è quel gusto nel vestire i personaggi". E senza dubbio, la bellezza dei due attori ha fatto il resto. "Non mi sveglio al mattino sentendomi un sex symbol", dice Argentero. "Certo però mi fa molto piacere, e credo sia l'unico motivo per cui mi fanno fare questo genere di film. Ma non sono una persona vanitosa, anche se dirlo sembra un cliché. D'altro canto non mi fanno interpretare film d'altro tipo. Mi viene proposto sempre un ruolo che comunque mi piace: mi trovo a mio agio e mi diverto a fare l'eroe della commedia romantica. Di solito durante le otto settimane di lavorazione di un film di questo tipo si respira positività, e io soffro quando invece su un set si deve stare male".

C'è chi gli domanda se sarebbe disposto a imbruttire come Johnny Depp in Black Mass - L'ultimo gangster e lui ci scherza sopra: "Certo che imbruttire è molto difficile nel mio caso!". Ma poi torna serio e analizza la cosa: "In Italia, se serve un attore grasso, non fanno ingrassare un attore magro, lo prendono già grasso. Date per scontato che l'attore possa scegliere, ma in realtà l'attore subisce delle scelte, quelle che gli altri hanno fatto per lui. Però non mi lamento: mi ritengo fortunato a stare tanto tempo sul set durante l'anno, la maggior parte dei miei colleghi sta a casa. A volte vorrei altri ruoli, ma se vivi aspettando che ti succeda qualcosa, vivi la vita soffrendo, e io non sono fatto per soffrire. Non dico che mi faccio piacere i film in cui lavoro per forza, ma cerco di prendere il buono della mia vita e del mio lavoro".

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