Smokin' Aces

2007, Azione

Recensione Smokin' Aces (2007)

Un mescolio di diversi generi e impronte autoriali, non perfettamente amalgamati fra loro, ma che comunque compongono un quadro armonico e ben strutturato.

Pietro Salvatori

Poker d'Assi

Strano il destino di questo Smokin' Aces, programmato questa primavera dalla Universal, poi improvvisamente ritirato per venir immesso sul mercato oggi, nel calderone estivo, in maniera altrettanto sorprendente.
Un tira e molla incomprensibile, dato che la pellicola è ottimamente confezionata e presenta un cast di tutto rispetto, motivazioni, queste, che per il mercato sono molto importanti, se non fondamentali.
A noi capitò di vedere il film qualche mese fa, e l'idea di una distribuzione unicamente in dvd ci faceva inorridire. Le ragioni di uno spostamento del film nel bel mezzo del periodo estivo ci rimane tutt'ora ignoto.
Intendiamoci: Smokin' Aces non è un capolavoro, ma è una pellicola di tutto rispetto, che manifesta un gusto sfrenato per l'azione pura, dai risvolti grezzamente tarantiniani, pur non disdegnando una certa cura nella confezione e nella gestione dell'immagine. Il tutto contestualizzato in uno script dal gusto vagamente scorsesiano.

Buddy Aces Israel è infatti il front-man di una organizzazione di stampo mafioso, che ha ormai concluso i propri giorni felici dato che sono in parecchi a volergli fare la pelle. Si ritrova infatti rinchiuso in un luogo ignoto (ma tale lo rimarrà per poco), protetto a strettissimo giro di posta dalla polizia, che se lo coccola in quanto testimone chiave del processo.
Il fulcro al quale tutte le vicende mirano, la stanza d'albergo in cui Aces aspetta di essere prelevato, diventa anche traino di tutto il film, che si aggrega e disaggrega di volta in volta a seconda della vicinanza/lontananza al luogo e al personaggio chiave.
La tela che così Joe Carnahan intesse, è fitta e complessivamente solida, seppur presenti a momenti qualche cedevolezza, che potremmo quasi definire fisiologica alla luce dell'enorme quantità di carne al fuoco messa nel piatto.
Il registro è veloce e scanzonato, e riesce a far calare nel ruolo di involontari mattatori dell'humor attori tutti d'un pezzo come Ray Liotta ed Andy Garcia. Ad arricchire un già nutrito cast, troviamo Ben Affleck e Alicia Keys.
Smokin Aces è un mescolio di diversi generi e di diverse impronte autoriali, non perfettamente amalgamati fra loro, ma che comunque compongono un quadro armonico e ben strutturato, dando vita ad un film di genere piacevole e coeso, cosa non banale con i tempi che corrono.

Recensione Smokin' Aces (2007)
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