Wonderland - Massacro a Hollywood

2003, Drammatico

Recensione Wonderland - Massacro a Hollywood (2003)

Il giovane regista James Cox ha voluto ripercorrere i giorni della strage avvenuta in Wonderland Avenue nel luglio del 1981, che hanno coinvolto il famoso pornodivo John Holmes.

Antonio Bracco

Pene d'amore

Meglio precisarlo subito. Non si tratta di un film pornografico. Il giovane regista James Cox ha voluto ripercorrere i giorni della strage avvenuta nel luglio del 1981, divenuti parte della storia nera di Hollywood insieme all'omicidio di Sharon Tate e dei suoi amici di qualche anno prima, per mano di Charles Manson. In Wonderland Avenue, da cui l'ironico titolo del film, quattro persone furono massacrate con spranghe di ferro. L'unica superstite riportò gravi lesioni alla testa e non fu mai in grado di ricordare cosa successe esattamente, né di identificare gli assassini.
John Curtis Estes meglio noto come John Holmes, l'uomo che in duemila film porno ha avuto rapporti sessuali con più di quattordicimila donne, fu il principale indiziato dell'efferato crimine.

Fu l'episodio che segnò la fine di un'epoca. La Hollywood degli anni '70, dove marijuana, droghe pesanti e sesso promiscuo erano uno stile di vita, sparì con questo crimine. Chi furono gli autori del massacro? Fino a che punto John Holmes ne fu coinvolto? Ciò che ha appassionato il regista è il fatto che non si trattasse solo di una storia truculenta, ma anche di un amore intenso che legava Holmes sia alla sua ragazza sia alla ex moglie Sharon.
Il film comincia nel momento in cui la carriera del pornodivo è non soltanto compromessa, ma in pratica finita a causa della sua dipendenza dalle sostanze stupefacenti. Val Kilmer, Lisa Kudrow, Kate Bosworth ed un cast d'attori eccezionali, attraverso le loro interpretazioni, animano una sceneggiatura violenta che chiarisce le domande rimaste senza risposta per anni, grazie soprattutto alla collaborazione dell'ex moglie di Holmes, ucciso nel 1988 dal virus dell'AIDS.

Val Kilmer è uno degli attori meno espressivi in circolazione, ciononostante aveva dato prova di sapere il fatto suo incarnando egregiamente Jim Morrison nel 1991 per il The Doors di Oliver Stone. Si direbbe piuttosto a suo agio anche nella parte del cocainomane svalvolato. Il suo John Holmes è credibilmente vigliacco e strafatto, innamorato di una ragazza dal viso angelico, consumato dalla sua stessa abilità di cacciarsi nei guai. Ben supportato da bravissimi comprimari del calibro di Eric Bogosian, Tim Blake Nelson e Dylan McDermott, Wonderland è intervallato da lunghi flashback senza risparmiare allo spettatore le sequenze più sanguinose, non molte fortunatamente. Di quei ragguardevoli trenta centimetri che hanno reso famoso John Holmes non restano che un paio di battute divertenti, impossibili da riproporre in questa sede per ovvie ragioni.

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