Outlander: il commento all'episodio Castle Leoch

Il secondo episodio del nuovo show di Starz ispirato all'opera di Diana Gabaldon immerge la sua eroina nella Scozia del 1743, dove Claire fa conoscenza con i membri del clan Mackenzie, e in particolare con il patriarca Colum, mentre continuano a volare scintille con il giovane Jamie.

Dopo il passo misurato e le atmosfere magiche del pilota Sassenach, Outlander segue la sua eroina Claire Randall - o meglio, Beachamp, visto che sta usando il suo nome da nubile per evitare l'associazione con il detestabile Capitano Randall, antenato di suo marito Frank - a Castle Leoch, dimora del clan dei Mackenzie, cui sono legati gli uomini che l'hanno prima salvata e poi presa in consegna. Il leader del gruppo, Dougal MacKenzie, è infatti il fratello minore di Colum, il signore di Castle Leoch, ed entrambi sono zii di Jamie Fraser.

A Castle Leoch, Claire impara a conoscere meglio Jamie, e tra i due l'attrazione è palpabile. Aggirando i sospetti di Colum e Dougal, che la credono una spia delle giubbe rosse, la donna riesce a ottenere la promessa di essere portata a Inverness, da dove potrà raggiungere Craigh na Dun e cercare un passaggio per tornare da suo marito nel 1945. Ma Colum MacKenzie sembra avere altri pieni per la bella e intraprendente "vedova".

A "ship" is born

Outlander: Caitriona Balfe e Sam Heugham in una scene dell'episodio Castle Leoch

Uno degli elementi centrali di Castle Leoch, un episodio che limita l"azione" a un paio di scene che vedono Jamie vittima di violente attenzioni prima da parte di Black Jack Randall e poi da parte del suo stesso clan, è l'approfondimento del rapporto tra Claire e il giovane; è evidente, anche grazie all'eccellente alchimia tra Caitriona Balfe e Sam Heughan, che tra i due l'attrazione fisica è immediata e portentosa. Se non ci si lascia distrarre troppo dai pettorali di Heugham (i giovani proprietari terrieri avevano personal trainer nelle highlands del diciottesimo secolo?), si possono apprezzare ancora una volta le nuance dell'interpretazione della Balfe, che racconta il conflitto di Claire tra la fascinazione per questo ragazzo sensibile e affascinante, il pensiero di un marito che, effettivamente, nel 1743 non è (ancora) in vita, e una situazione che definire paradossale e inquietante è decisamente eufemistico. Il tutto - bisogna ammetterlo - inutilmente sottolineato da un voice over ancora una volta superfluo e invasivo.

La teleplay di Ronald D. Moore incappa in qualche ingenuità oltre a insistere con la ridondante voce off di Claire, e nel complesso i due ottimi attori fanno funzionare i personaggi meglio dei dialoghi. Sarà divertente vedere cedere la reticenza di Claire, donna di bollenti spiriti costretta a rimanere a Castle Leoch a subire il fascino di Jaime (anche perché deve continuamente correre a medicarlo) e a sentire parlare malissimo dell'antenato/ avatar di suo marito; perché non c'è dubbio che finirà per cedere. Il kilt. Lo sguardo ceruleo. Il sorriso sghembo. I pettorali. Le cicatrici. Il kilt. La taglia sulla testa ricciuta. La vocazione a immolarsi per proteggere le donne. Il kilt. Voi riuscireste a resistere?

Outlander: Caitriona Balfe e Lotte Verbeek nell'episodio Castle Leoch

Il clan Mackenzie

Outlander: Annette Badland nell'episodio Castle Leoch

Tutto ambientato nel castello di Leoch, l'episodio ci permette di conoscere meglio anche la "famiglia" di Jamie, il clan dei Mackenzie (ispirato, supponiamo, al vero clan Mackenzie, uno dei più importanti della storia scozzese, la cui sede attuale è il castello di Leod a Strathpeffer) e le sue due anime: il capofamiglia, Colum, un uomo afflitto da una grave menomazione fisica ma dotato di una straordinaria tempra morale e intellettuale , e suo fratello Dougal, braccio destro e uomo d'azione che organizza all'insaputa di Colum operazioni contro gli odiati inglesi. Tra i due, Colum sembra prendere in simpatia la misteriosa sassenach più di Dougal, anche se la sottopone a tesissimi interrogatori dai quali Claire riesce a districarsi solo grazie alla sua cultura, alla sua inventiva e a un certo sangue freddo. Dovremo trascorrere un po' di tempo a Castle Leoch per familiarizzare con altri membri del clan, come l'amabile Mrs. Fitz o il buffo sgherro di Dougal, Rupert, ma nel frattempo possiamo dire che sia Graham McTavish che Gary Lewis ci sembrano estremamente in parte e che è un sollievo constatare che ci sono altri personaggi con potenzialità accanto a due protagonisti che, di questo passo, vedremo presto sprofondare nelle cinquanta sfumature di tartan.

L'ospite riluttante

Outlander: Caitriona Balfe nell'episodio Castle Leoch

Senza apportare sviluppi narrativi degni di nota, Castle Leoch è, nonostante qualche piccolo problema di esposizione, un episodio interessante non solo per come approfondisce i personaggi e ne introduce di nuovi, ma anche per l'atmosfera ambivalemnte che crea intorno alla sua eroina. Da una parte, Claire è accolta con un certo calore: abbigliata da Mrs. Fitz con indumenti adatti all'epoca in cui si trova, la donna si muove con guardinga curiosità nel nuovo ambiente e sembra apprezzare la vita del diciottesimo secolo. D'altro canto, i sospetti di Dougal e l'atteggiamento di Colum la costringono a stare penosamente sul chi va là, anche perché non ha l'opzione di raccontare la verità sulla sua "origine" per fare cadere le accuse. E' ad un tempo ospite e prigioniera; la sua situazione avrà pure risvolti piacevoli, ma in sostanza è terrificante, e lo show illustra bene questo paradosso.

Conclusione

Outlander continua a introdurre lo spettatore con misura e sapienza nel mondo dei romanzi di Diana Gabaldon, facendogli assaporare il nascente romance tra Claire e Jaime e presentando nuovi personaggi promettenti. Per il momento, quindi, non abbiamo fretta di tornare nel ventesimo secolo. E nemmeno nel ventunesimo.

Outlander: il commento all'episodio Castle Leoch
Alessia Starace
Redattore
3.0 3.0
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