Oscar 2012: le preferenze della redazione di Movieplayer.it

Anche quest'anno la nostra redazione ha espresso le proprie preferenze riguardo alle candidature degli Oscar, e a Hugo Cabret di Scorsese va il maggior numero delle 'nostre' statuette.

Dopo l'esperimento dello scorso anno, eccoci nuovamente a proporvi le preferenze della redazione riguardo agli imminenti Academy Awards: non le classiche previsioni, quindi, su quello che accadrà la notte tra domenica e lunedì al Kodak Theatre di Los Angeles, ma le scelte dei membri della redazione di Movieplayer.it sulla base delle nomination proposte dall'Academy of Motion Picture Arts and Science. E come lo scorso anno, e, c'è da scommettere, gran parte degli anni a venire in cui dovessimo ripetere il nostro esercizio, non ci sarà particolare corrispondenza tra le nostre selezioni e quelle dell'Academy: un fatto certamente non soprendente, viste, come val sempre la pena di rilevare per "capire" meglio gli Oscar, le particolarità demografiche e culturali dell'organizzazione, a forte prevalenza maschile, con un'età media che viaggia ben oltre la sessantina e un livello di coinvolgimento, impegno e interesse nello show business che in molti casi è largamente inferiore a quello che ci si potrebbe legittimamente attendere.

The Artist: Bérénice Bejo sorride nel ruolo di Peppy Miller in una scena del film
Un confronto con una redazione giornalistica che fa dell'informazione, della cultura e della riflessione cinematografica il proprio mestiere, non ha ovviamente ragion d'essere, quindi prendete pure le nostre preferenze per quello che sono, un gioco da appassionati e l'ennesima occasione per farvi un'idea dei nostri gusti, senza dimenticare che il fatto di non avere accesso alle stesse visioni dei membri dell'AMPAS ci impone di riunciare a votare ad alcune interessanti categorie, tra cui quella dedicata ai documentari. E a incontrare i nostri gusti, nel bacino della selezione dell'AMPAS, è un film su tutti: Hugo Cabret di Martin Scorsese, che è risultato la prima scelta quasi all'unanimità, trionfando anche senza mezze misure nella categoria dedicata alla regia e per moltissimi reparti tecnici. Ma siccome determinare il nostro Oscar Winner non ci bastava, abbiamo anche deciso di ordinare preferenzialmente tutti i magnifici nove film in corsa per Best Picture, con un risultato che in fondo ci "riconcilia" almeno parzialmente con l'AMPAS, considerato che il film destinato con ogni probabilità a spopolare domenica, The Artist di Michel Hazanavicius, è il nostro secondo classificato, pur non riuscendo a portarsi a casa nessun premio (perché Hugo, da queste parti, gli soffia anche quello per la colonna sonora, e rendiamo merito al grande Howard Shore, messo un po' troppo in ombra dalle pur pregevoli composizioni di Ludovic Bource). E al terzo posto troviamo Paradiso amaro, il film che, accanto a Hugo, ha dato più filo da torcere tra Guild e premi della critica al silenzioso gioiellino di Hazanavicius durante la stagione degli Awards.

Un bel primo piano di Brad Pitt tratto dal film L'arte di vincere - Moneyball
Se nelle categorie in cui concorreva Hugo si è quasi sempre imposto comodamente, non è stato questo il caso nelle contese attoriali - in cui, come ben sappiamo, il film di Scorsese non ha alcuna voce in capitolo - che si sono tutte risolte all'ultimo voto, e in maniera molto diversa da come si risulveranno sul palco degli Academy Awards. Le nostre statuette virtuali infatti sono finite a Brad Pitt per L'arte di vincere - Moneyball, a Rooney Mara per Millennium - Uomini che odiano le donne, a Jessica Chastain per The Help e a Max Von Sydow per Molto forte, incredibilmente vicino; quando, per la vittoria di domenica, Brad ormai è un outsider, Rooney una novità eccitante ma per la quale la nomination è già premio, Jessica una grande realtà con alle spalle un'annata formidabile, destinata però a chinare la testa di fronte al personaggio e al ruolo più ingombrante di Octavia Spencer, e il gigante svedese è addirittura l'inclusione a sorpresa della mattina delle nomination. Sicuramente risultati curiosi, anche se ribadiamo il fatto che sono state tutte e quattro scelte sofferte, le menzioni sono state numerose e non sono mancate quelle ai quattro favoriti ufficiali.

Infine, vogliamo notare come, nonostante il dominio scorsesiano nelle categorie artistiche e tecniche in cui avevamo la possibilità di votarlo, Hugo non è riuscito a imporsi in due categorie importanti come Montaggio, in cui abbiamo celebrato il lavoro monumentale di Kirk Baxter e Angus Wall in Millennium - Uomini che odiano le donne, e fotografia , un reparto in cui Emmanuel Lubezki ha regalato a The Tree of Life di Terrence Malick una prova che ha del miracoloso. E lì dove abbiamo potuto, abbiamo premiato anche Drive di Nicolas Winding Refn, che, come sa chi ci segue, è il nostro film del cuore per il 2011.
Insomma, che in molti casi l'AMPAS tenda a marginalizzare il grande cinema è un fatto indubbio, ma ne resta abbastanza da lustrarsi gli occhi e il cuore e, perché no, per seguire con noi con mente aperta e una certa voglia di divertirtsi la lunga serata del Kodak Theatre. Se nel frattempo volete farci avere le vostre impressioni, le vostre previsioni e le vostre preferenze, sapete dove trovarci; intanto, eccovi a seguire tutti gli Oscar 2012 secondo Movieplayer.it.

MIGLIOR FILM 1. Hugo Cabret
2. The Artist
3. Paradiso amaro
4. The Tree of Life
5. L'arte di vincere - Moneyball
6. The Help
7. Molto forte, incredibilmente vicino
8. Midnight in Paris
9. War Horse

MIGLIOR REGIA
Martin Scorsese per Hugo Cabret.

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Brad Pitt per L'arte di vincere - Moneyball.

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Rooney Mara per Millennium - Uomini che odiano le donne

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Max von Sydow per Molto forte, incredibilmente vicino MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Jessica Chastain per The Help MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Asghar Farhadi per Una separazione

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Steven Zaillian, Aaron Sorkin e Stan Chervin per L'arte di vincere - Moneyball MIGLIOR FOTOGRAFIA
Emmanuel Lubezki per The Tree of Life MIGLIOR MONTAGGIO
Kirk Baxter e Angus Wall per Millennium - Uomini che odiano le donne MIGLIOR SCENOGRAFIA
Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per Hugo Cabret MIGLIORI COSTUMI
Sandy Powell per Hugo Cabret MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE
Howard Shore per Hugo Cabret MIGLIOR TRUCCO
The Iron Lady

MIGLIOR SONORO Hugo Cabret MIGLIOR MONTAGGIO SONORO Drive MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
L'alba del pianeta delle scimmie

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