Vita di Pi

2012, Avventura

Natale 2012: il cinema ci salverà dalla fine del mondo?

Da Vita di Pi a Jack Reacher - La prova decisiva, da Le avventure di Fiocco di Neve a La bottega dei suicidi, ecco cosa ci attende al cinema a Natale, oltre alle classiche commedie natalizie e il primo capitolo de Lo Hobbit.

Se il mondo è riuscito a sopravvivere alle profezie Maya non è detto che riesca a fare lo stesso con i film che delizieranno questo Natale cinematografico. L'onda del catastrofismo è stata cavalcata con un po' troppo anticipo (2012 di Roland Emmerich è uscito addirittura nel 2009, ma i biglietti per il film del regista tedesco sarebbero stati una splendida strenna quest'anno) e ad approfittarne sono Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio che, dopo il successo commerciale ottenuto con la commedia sboccata e irriverente I soliti idioti, fanno il bis e giocano in contropiede. I 2 soliti idioti è in sala dal 20 dicembre e sta raccogliendo gli incassi di chi ogni anno si reca al cinema solo per godersi cinepanettoni disimpegnati e volgarotti. Il duo dovrà vedersela, però, con l'atteso colossal di Peter Jackson Lo Hobbit: un viaggio inaspettato, in sala dal 13 dicembre e già campione di incassi. Ci auguriamo che a contrastare I soliti idioti siano sufficienti le spettacolari evoluzioni in 3D di Bilbo e dei tredici nani nella Terra di Mezzo o la potenza visiva di Vita di Pi, nuova fatica di Ang Lee. Il regista taiwanese, due volte premio Oscar, si misura prima per la prima volta con la tecnologia stereoscopica narrando la storia di un ragazzo indiano che, dopo un naufragio, si ritrova in balia dell'Oceano su una barca insieme a una maestosa tigre siberiana. Un'avventura incredibile ispirata a una storia vera e narrata con cura nel romanzo firmato da Yann Martel da cui il film è tratto. La speranza è riposta anche in un film più di nicchia, ma di sicuro impatto. Robert Redford, regista e interprete di La regola del silenzio, resta fedele a sè stesso e al suo cinema d'impegno politico con un thriller teso ed emozionante che riporta alla ribalta il movimento dei Weather Underground, gruppo della sinistra radicale americana nato nel '68 in opposizione alla politica estera statunitense. Una giovane star (Shia LaBeouf, un cast di veterani di lusso (da Susan Sarandon a Julie Christie, una giovane promessa (l'avvenente e impegnata Brit Marling) e il fascino perenne di Redford potrebbero essere sufficienti per farci passare un Buon Natale.

Fiocco di neve con uno dei suoi amici, un panda rosso nel film 'Copito de Nieve'.
Le festività natalizie sono terreno privilegiato per l'infanzia. Arrivano Babbo Natale con le renne, è il momento delle luci, dei dolci, dei regali e magari ci scappa qualche sortita cinematografica per godersi un cartone rivolto appositamente al pubblico più giovane. Quest'anno non sarà esattamente così. Le uniche due pellicole esplicitamente 'per famiglie' sono il delicato lungometraggio animato francese Ernest & Celestine e lo spagnolo Le avventure di Fiocco di Neve. Focus del primo film l'amicizia tra un orso che sbarca il lunario facendo l'artista di strada e la topolina Celestine destinata, suo malgrado, a una carriera da dentista. Il film, piacevole ed edificante, vede la firma dello sceneggiatore d'eccezione Daniel Pennac che ha trasformato in racconto gli albi di Gabrielle Vincent. Fiocco di Neve è invece un soffice cucciolo di gorilla bianco, giunto nello zoo di Barcellona - nella finzione come nella realtà - dove faticherà a integrarsi con i gorilla dal pelo scuro che lo circondano. A queste possiamo aggiungere, là dove resisterà in sala, Sammy 2 - La grande fuga, ancora un'avventura magica che vede protagonista, stavolta, una simpatica famiglia di tartarughe marine. Più maturo e citazionista Ralph Spaccatutto. Con il film di Rich Moore la Disney cambia passo costruendo un'avventura sfrenata che affonda le sue radici negli anni '80, epoca in cui hanno preso piede gli arcade games, antenati dei sofisticati videogiochi che oggi vedono incollati a pc e consolle appassionati di ogni età. Un film in cui i nerd si infiammeranno nel riconoscere l'identità delle creature che popolavano videogames come Pac Man, Q*Bert, Sonic the Hedgehog, Super Mario Bros. e Donkey Kong, con un protagonista villain che vuole a tutti i costi cambiare la propria condizione e ottenere una medaglia al valore per essere considerato un eroe e con i cattivi dei games che si riuniscono per risolvere le crisi d'identità con sedute di autocoscienza. Semplicemente irresistibile! Il quarto lungometraggio animato, il francese La bottega dei suicidi, è stato protagonista in questi giorni di una bufera mediatica dovuta alla scelta iniziale della commissione di censura, che aveva deciso di vietare il film ai minori di 18 anni. Lo sconcerto del regista Patrice Leconte, qui al suo debutto nel mondo dell'animazione, e del distributore italiano Videa, che meditava il ritiro dell'opera dal mercato, hanno spinto la commissione a cancellare il divieto e il film, una sorta di musical macabro in 3D, sarà regolarmente nei cinema il 28 dicembre.

The Master: il grande Philip Seymour Hoffman in una scena del film
Warner e Lucky Red scelgono il Natale per far uscire in sala due opere di peso. Il 1 gennaio arriva nei cinema La migliore offerta, misteriosa pellicola diretta da Giuseppe Tornatore. Il film, dal respiro internazionale, è ambientato nel mondo delle aste di lusso ed è stato girato tra Torino, Trieste, Vienna, Praga e Bolzano. Protagonista Geoffrey Rush nei panni di un esperto d'arte pronto a intrecciare una strana relazione sentimentale con una donna misteriosa e ricchissima che rifiuta di mostrarsi in pubblico a causa di una rara malattia. Il 3 gennaio sarà la volta di The Master, opera acclamata dalla critica al Festival di Venezia, frutto della sinergia tra tre mostri sacri: il regista Paul Thomas Anderson e gli straordinari interpreti Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix. Il film, ispirato alla lontana alla genesi di Scientology, resta in realtà piuttosto vago focalizzandosi sul rapporto instauratosi tra un ambiguo guru spirituale e un giovane militare alcolista. Grandissime prove attoriali per una pellicola ambiziosa, potente e astratta. Non per tutti. A fianco di questi due colossi potrebbe ritagliarsi uno spazio il drammatico Buon anno Sarajevo, opera seconda della regista bosniaca Aida Begic che mostra la dura vita di due fratelli orfani in una Sarajevo post-bellica messa in ginocchio dalla crisi economica.

Le magasin des suicides: il depresso Vincent insieme alla sorella depressa Marilyn in una scena del film
Ma Natale è soprattutto disimpegno, perciò spazio allo spettacolo e al divertimento con l'action Jack Reacher - La prova decisiva. Il bel Tom Cruise torna a interpretare un eroe scanzonato e coraggioso in un thriller firmato da Christopher McQuarrie che ruota attorno a una misteriosa indagine. Jack Reacher dovrà risolvere il caso contando sulle proprie forze per arrivare a scoprire l'identità di pericoloso assassino. La bella di turno è la bionda inglese Rosamund Pike. Dopo la flessione di incassi dello scorso anno, i registi italiani mantengono la promessa di evitare il solito cinepanettone e Carlo Vanzina si misura con una commedia italiana on the road intitolata Mai Stati Uniti. Nel film Ricky Memphis, Ambra Angiolini, Vincenzo Salemme, Giovanni Vernia e Anna Foglietta scoprono di essere fratelli e sono costretti a compiere un tour degli USA per esaudire le ultime volontà del padre defunto.
In questo Natale così variegato e fuori dai canoni scarseggia l'amore visto che l'unica romcom, se così la vogliamo chiamare, è l'atipica Love Is All You Need del premio Oscar Susanne Bier a cui si aggiunge il divertente Colpi di fulmine di Neri Parenti, altro cinepanettonaro che quest'anno ha tentato di rienventarsi parlando d'amore. Ma l'orrore non manca. A chiusura delle festività troviamo, infatti, The Ghostmaker dell'italiano Mauro Borrelli. Nel film un gruppo di ragazzi ritrova una bara del XV° secolo dotata di poteri straordinari. Ad uno ad uno gli amici accetteranno di smaterializzare il proprio corpo e di affacciarsi oltre il confine tra la vita e la morte. E se proprio si vuole ridere con gli orrori del quotidiano ci pensa Antonio Albanese con il suo Tutto tutto niente niente, parodia nemmeno troppo lontana dalla realtà della situazione politica italiana. Per un Natale... da brividi.

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