The Spirit

2008, Azione

Natale 2008: detective, amanti e bambini alla ricerca della luce

Il Natale segna, da sempre, uno dei picchi della stagione cinematografica in termini di incassi e le major liberano sul mercato le loro ammiraglie. Tendenza puntualmente confermata dagli Stati Uniti. In Italia, invece, i giorni di festa veri e propri (24 e 25 dicembre) se li spartiranno due soli titoli: La duchessa e The Spirit.

Strano Natale quello che ci attende, con la crisi economica che avanza, il maltempo che si scatena sulla nostra povera penisola e gli italiani divisi tra austerity e incitamenti al consumismo sfrenato per far 'ripartire' l'economia. E il cinema, da sempre specchio dei tempi, non può non riflettere questa situazione di incertezza globale. Il Natale segna, da sempre, uno dei picchi della stagione cinematografica in termini di incassi e le major liberano sul mercato le loro ammiraglie. Tendenza puntualmente confermata dagli Stati Uniti dove il periodo delle festività vedrà l'uscita di pezzi da novanta come The Curious Case of Benjamin Button, Revolutionary Road, Operazione Valchiria e Sette anime, tutti con un occhio agli Oscar, oltre ai più tradizionalmente natalizi Io & Marley e Racconti incantati. In Italia, invece, i giorni di festa veri e propri (24 e 25 dicembre) se li spartiranno due soli titoli: La duchessa e The Spirit.

Sicuramente il nuovo lavoro di Frank Miller, che esce in contemporanea in tutto il mondo proprio il giorno di Natale, è il titolo più appetitoso e senza particolare concorrenza è destinato a raggranellare il maggior incasso al box office. Miller, dopo il successo di Sin City, si è preso il rischio di dirigere in prima persona un'opera che nel look rispecchia lo stile minimalista da fumetto, realizzato in realtà con un uso massiccio di blue screen, e a livello contenutistico non è poi così dissimile dal precedente lavoro visto che al centro del plot vi è un detective in lotta contro il crimine. Quello che vi sarà di diverso, e in un certo senso più natalizio, sarà lo spirito generale dell'opera meno tendente al dramma e più vicina divertissement. In più abbiamo un cast composto da un eccezionale villain da fumetto, Samuel L. Jackson, nei panni del

Keira Knightley in un'immagine del film La duchessa
malvagio Octopus, e quattro splendide e conturbanti figure femminili, Eva Mendes, Scarlett Johansson, Paz Vega e Jaime King.
Molto poco natalizio è invece La duchessa, dramma storico ambientato nell'Inghilterra del XVIII° secolo e dedicato a Georgiana Spencer, figura carismatica impegnata nella vita politica del tempo e nota per il suo privato tempestoso, nonché antenata di Lady Diana Spencer. Il film, che ricostruisce puntualmente l'Inghilterra dell'epoca e brilla per raffinatezza in scenografia, trucco e costumi, verrà senza dubbio apprezzato dagli appassionati di film storici.

Tra le pellicola italiane si conferma la regola che il cinepanettone anticipato paga in termini di incassi e dopo l'esempio della scorsa stagione, anche quest'anno la commedia pseudo-natalizia novembrina La fidanzata di papà, firmata da Enrico Oldoini e Massimo Boldi, ha fatto il suo bel pienone di incassi sgombrando il campo al più classico Natale a Rio, ennesima pellicola di Neri Parenti che vede nel cast i soliti nomi televisivi capitanati da Christian De Sica, Massimo Ghini e Michelle Hunzicher. Un'alternativa tutta italiana è il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo Il cosmo sul comò, commedia filosofico-esistenziale che si prende gioco di vizi e difetti degli italiani a cominciare dalle mode legate alla spiritualità orientale, incarnata nel film da un bizzarro maestro asiatico, Tsu'Nam, che elargisce continuamente pillole di improbabile saggezza seduto all'ombra di un antico ginko biloba. La comicità garbata del trio milanese (o meglio duo, perché Aldo ci tiene a ribadire la propria sicilianità anche in questo contesto) si snoda in quattro episodi che ironizzano sulle idiosincrasie che affliggono il nostro quotidiano, dal desiderio di paternità alla gestione menage familiare fino al rapporto con la religione.

Un'immagine di Madagascar 2 - Via dall'isola
Dal momento che il Natale è la festa dei bambini non mancano le pellicole più direttamente dedicate a loro come i cartoons o i fantasy, anche se in numero ridotto. La sola pellicola animata in uscita è, infatti, Madagascar 2, secondo capitolo delle avventure dei buffi animali in fuga dalla civiltà. Alex il leone, Marty la zebra, Melman la giraffa, Gloria l'ippopotamo e tutti gli altri saranno protagonisti di un rocambolesco viaggio che li condurrà finalmente nel loro paese natale, l'Africa. Risate assicurate con le voci di Ale & Franz, doppiatori d'eccezione della versione italiana del cartoon. Grande l'attesa per la fantastica avventura Ember - Il mistero della città di luce. Il fantasy, diretto da Gil Kenan e ispirato al romanzo di Jeanne Duprau, narra la storia di una città che viene privata della luce finché due ragazzini non intervengono per scoprire il mistero che si cela dietro la minaccia del buio perenne. Grandissimo cast capitanato dalla bionda Saoirse Ronan, giovane stella nascente del firmamento hollywoodiano che presto vedremo protagonista del nuovo lavoro di Peter Jackson, The Lovely Bones, e da un inedito Bill Murray, ambiguo e perfido sindaco della città affiancato da Toby Jones, Martin Landau e Tim Robbins. Azione, avventura, qualche brivido e un pizzico di magia sono assicurati per gli amanti della fantasia al potere.

Richard Gere e Diane Lane in una scena del film Nights in Rodanthe, tratto da un romanzo di Nicholas Sparks
Per chi invece vuol versare qualche lacrimuccia o sognare l'arrivo del principe azzurro direttamente sotto l'albero di Natale, non mancano le commedie sentimentali. Ispirato a un romanzo del mago del sentimento Nicholas Sparks, arriva sotto le feste Come un uragano, interpretato dai bellissimi Richard Gere, sempre affascinante anche con le rughe, e Diane Lane e dal talentuoso James Franco nei panni del figlio deluso di Gere. Il film narra l'incontro fortuito tra due personaggi di mezza età, entrambi in piena crisi matrimoniale, che si frequentano, ma lacerati da dubbi legati al loro passato decidono di lasciarsi in una scena strappalacrime. Scommettiamo che alla fine l'amore trionferà anche questa volta? Amore, anche se piuttosto atipico è quello narrato dalla commedia francese Baby Love, firmata da Vincent Garenq, che vede un omosessuale consumato dal desiderio di paternità che decide di fare il grande passo rivolgendosi all'altro sesso, mossa necessaria per coronare il suo progetto. Trovare la donna giusta non sarà poi così difficile. Basterà impegnarsi a sposarla... anche se solo per convenienza. Drammatico e toccante, infine, il piccolo film inglese Il bambino con il pigiama a righe, storia di un amicizia tra il figlio del comandante di un campo di concentramento e un ragazzino ebreo durante la Seconda Guerra Mondiale. Amicizia che supera i confini di etnia e religione, ma che porterà con sé terribili conseguenze. Il film, plurinominato ai British Indipendent Film Award, accantona il puro disimpegno natalizio ricordandoci che, anche in tempo di vacanze e regali, non dobbiamo mai smettere di ricordarci chi siamo e da dove veniamo.

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