Matteo Tassi: faccia a faccia con un 'Serial Griller'

Quattro chiacchiere con il simpatico vincitore del talent di Gambero Rosso 'La scuola - Cucina di classe', che dal 4 luglio torna sul canale culinario con un programma dedicato al barbeque.

Dopo aver vinto il talent culinario La scuola - Cucina di classe, Matteo Tassi farà faville su Gambero Rosso Channel, e non soltanto per modo di dire, perchè gli è stata affidata una delle novità in palinsesto per il mese di luglio, il programma Serial Griller, dedicato al barbecue, nel quale Matteo dispenserà preziosi consigli per una grigliata perfetta, che non è così scontata come può sembrare.
A pochi giorni dal debutto del programma, abbiamo fatto due chiacchiere con Matteo per parlare di Serial Griller, ma anche di cucina e altro ancora.

Parliamo di barbecue, le grigliate molto amate anche in Italia, soprattutto quando si tratta di riunirsi con gli amici, soprattutto in estate. Sembra una tecnica scontata, ma nella tua trasmissione ci spiegherai i trucchi per una grigliata perfetta, oltre che gli errori più comuni che si possono commettere. Qualche piccola anticipazione, prima dell'inizio del programma?
E' vero, la tecnica può apparire scontata alla maggior parte delle persone, ma nulla si può discostare tanto dalla realtà come definire il grilling e il barbecue una cucina semplice e intuitiva. Dietro c'è uno studio molto preciso sia sulla materia prima, sia con quale tecnica di cottura affrontare un determinato taglio.
Nel corso di Serial Griller vedremo assieme dal semplice filetto all'arrosto di oltre quattro kg e come gestire la temperatura più idonea per la cottura dei diversi tagli. Le ricette proposte saranno semplici proprio per mettere sotto alla lente di ingrandimento quei piccoli passi che possono trasformare una semplice grigliata in un'esperienza gastronomica.

Matteo Tassi, il 'Serial Griller' del canale Gambero Rosso, all'opera
Gli americani sono famosi per i loro BBQ, ma tu fai parte della redazione di una testata online il cui motto è American skills, Italian style - e sulla quale, tra l'altro si parla benissimo di te. Che differenza c'è tra il nostro stile e quello americano?
Se per le tecniche di cottura e la gestione della temperatura abbiamo imparato da loro, per quando riguarda fantasia e creatività, anche fra le pesanti griglie in ghisa, possiamo tranquillamente sfidare i maestri a stelle e strisce. Mentre loro restano saldamente ancorati alle tradizioni del BBQ, noi abbiamo l'occhio sempre rivolto alla frontiera.

Come mai avete scelto una location così "importante" come quella del parco del castello di Formigine, per una tecnica culinaria teoricamente così informale?
Il motivo è strettamente personale, era il luogo dove venivo a giocare da bambino, giornate piene di sole e sorrisi, gli stessi che ho ritrovato girando Serial Griller e che conto di trasmettere a chi si appassionerà al programma.

Una cosa che mi ha sempre colpito dei "serial griller" è che non si fermano quasi mai a mangiare ciò che cucinano. E' una missione, la vostra, quella di grigliare carne e pesce senza un attimo di sosta per i commensali o mangiate senza farvi notare?
Mangio... e mi faccio anche notare mentre lo faccio (ride). Il barbecue è forse una delle espressioni più conviviali della cucina: tecnica e divertimento devono procedere di pari passo e condividere a tavola una stecca di costine ben riuscita e una birra fresca deve sempre essere la giusta conclusione di ogni sessione di grilling o barbecue

Matteo Tassi, un Serial Griller sul network Gambero Rosso.
Negli ultimi anni la cucina è diventata territorio di sperimentazioni creative audaci, e in alcuni casi opinabili, a mio modesto parere. C'è spazio per la creatività nel barbecue, oppure è una tecnica "spartana"?
C'è spazio e ci deve essere spazio per la creatività, come in ogni tipo di cucina. Rispettando sempre la materia prima si deve cercare sempre di trasformare un idea in un piatto bilanciato e innovativo, anche nel barbecue.

Nel tuo blog hai descritto in maniera entusiastica l'esperienza fatta con La Scuola - Cucina di classe, e non solo perchè hai vinto il reality di Gambero Rosso. In che modo ha cambiato le tue giornate, questa esperienza televisiva, nel bene e nel male?
Sono cambiate solo in bene, credo di aver fatto tesoro delle parole di molti chef intervenuti nel corso del programma e questo mi ha permesso di capire su quali elementi focalizzare l'interesse. Le curiosità che avevo prima del programma in campo gastronomico si sono moltiplicate, e questo cerco di esprimerlo sia continuando a scrivere su BBQ4ALL sia durante i corsi e le dimostrazioni di BBQ.

Il tuo "collega" Anthony Bourdain, nel suo libro Kitchen Confidential ha descritto il mondo degli chef come un inferno competitivo, vizioso (e divertente, bisogna dirlo). Tu che sei stato anche un broker finanziario, ritieni che ci siano più squali dietro i fornelli o in finanza?
Se sei competitivo, qualunque ambiente di lavoro frequenti sarà competitivo. Resta come dato di fatto che i fornelli siano estremamente più divertenti .

Stephane Audran in una scena de Il pranzo di Babette
Il nostro, oltre ad essere un sito che si occupa di televisione è soprattutto un sito di cinema. C'è qualche film che ti ha colpito particolarmente dal punto di vista "culinario", per una scena o la storia?
Cucina e cinema si dividono il mio tempo libero, due le scene che preferisco: la prima in Quei bravi ragazzi con l'aglio affettato con la lametta in modo che si sciolga nel sugo delle polpette, la seconda relativa al vino in French Kiss quando aprendo la vecchia scatolina delle essenze, Kevin Kline insegna a Meg Ryan come riconoscere il bouquet di un vino.
Il mio film preferito in campo culinario resta in ogni caso Il pranzo di Babette.

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