Manhattan: Commento all’episodio 1x03, The Hive

Manhattan si conferma la miglior nuova serie televisiva della stagione estiva con un altro episodio di eccellente fattura, che approfondisce ulteriormente i rapporti fra i personaggi e l'atmosfera di tensione e di sospetto all'interno del centro di ricerca di Los Alamos.

Manhattan: Commento all’episodio 1x03, The Hive

Il plot

Manhattan

2014 - 2015 – Drammatico
3.8 3.8

L'uccisione di Sid Liao accresce la tensione all'interno della cittadina nel deserto di Los Alamos, con un'immediata restrizione delle libertà personali. Il Colonnello Alden Cox promuove il giovane Cole Dunlavy, il soldato che aveva sparato a Liao, intimandogli però di far passare Liao per una spia impegnata a trafugare dei documenti. Il soldato Dunlavy, tuttavia, è tormentato da terribili sensi di colpa, che lo portano a recarsi a casa di Frank e Liza Winter con il desiderio di scusarsi con loro, per poi essere trascinato in una rissa dagli ex colleghi di Liao. L'esercito, inoltre, requisisce gli studi condotti da Liao, fondamentali a Winters e al suo team per il progetto a cui stanno lavorando; Frank prova a chiedere aiuto a Reed Akley, che però si rifiuta di riceverlo.

Frank tenta allora di incontrare il Colonnello Cox per farsi restituire gli studi di Liao, e per avere un'occasione di parlare con lui arriva a farsi arrestare; ma il Colonnello, per tutta risposta, lo scaccia in malo modo. Frank decide allora di rubare i documenti di cui ha bisogno dal laboratorio di Akley, dove si introduce nottetempo, e grazie a questo materiale riesce finalmente a completare i propri esperimenti e a provocare l'esplosione a cui puntava. Nel frattempo, il suo "rivale" Charlie Isaacs fatica ad andare d'accordo con gli altri scienziati del team di Akley, con i quali ha un duro confronto. Sua moglie Abby, invece, si fa convincere dalle altre "mogli" della cittadina a trovarsi un lavoro, e si fa assumere come operatrice telefonica incaricata di ascoltare le conservazioni altrui e di segnalare ogni possibile minaccia per la sicurezza di Los Alamos.

Commento all'episodio

Manhattan: Ashley Zukerman nell'episodio The Hive

"Qualunque cosa stiamo facendo qui, ti prego, dimmi che ne vale la pena" esclama Liza Winter rivolta a suo marito Frank, ricevendo la seguente risposta (assai poco profetica): "Se funziona, non porremo fine soltanto a questa guerra; porremo fine a tutte le guerre, per sempre". La medesima, drammatica consapevolezza riecheggia anche nel dialogo fra i due "rivali" di Winter, ovvero il dottor Reed Akley e il suo scienziato più dotato, Charlie Isaacs. Akley riconosce la straordinaria intelligenza di Charlie, insofferente nei confronti dei suoi colleghi assai meno brillanti, ma lo ammonisce rivelandogli di aver conosciuto uno scienziato ancor più talentuoso di lui: Werner Heisenberg, che nello stesso momento sta tentando di costruire un ordigno nucleare per la Germania. "Quello è l'uomo con il quale sei in competizione" afferma Akley. Collaborazione e rivalità sono in effetti i temi centrali di The Hive, terzo, eccellente episodio della serie Manhattan. E l'alveare del titolo, oltre a riferirsi all'alveare curato ed osservato dalla biologa Liza, si propone dunque anche come un'allegoria del centro di ricerca nel deserto di Los Alamos, in cui la cooperazione dovrebbe essere essenziale al conseguimento del comune obiettivo: realizzare l'arma in grado di far vincere agli Stati Uniti il conflitto contro l'Asse tedesco-italiano-giapponese.

Contenuto pubblicitario
Manhattan: un'immagine di John Benjamin Hickey nell'episodio The Hive

Quale può essere, tuttavia, il costo di una tale impresa? Al di là della mera ricostruzione storica mediante gli strumenti della fiction, infatti, Manhattan non esita a porre sul piatto questioni di portata ben più ampia, sottoponendo i suoi personaggi a tutti i dilemmi morali a cui vanno incontro. Da tale punto di vista un episodio come The Hive, pur nel suo ritmo disteso e nell'apparente mancanza di "azione" vera e propria, riesce a risultare estremamente complesso e coinvolgente, facendo emergere sia il senso di colpa del giovane soldato Cole Dunlavey, sia quello, speculare, di Frank Winter; al termine dell'episodio Frank avrà ottenuto un'importante conquista nelle proprie ricerche sull'implosione atomica, ma lo "spettro" di Sid Liao è lì a ricordargli che la morte di un essere umano non può essere considerata una semplice "goccia nell'oceano". Un'altra delle ragioni del fascino di Manhattan risiede inoltre nella sua capacità di esplorare i meccanismi sociali e i feroci pregiudizi che animano la cittadina di Los Alamos, regolata da un ambiguo regime militare che viola alcune fondamentali libertà personali e non esita ad anteporre la propria convenienza alla verità dei fatti. Al di là di qualunque retorica sciovinista sulle "giuste cause" e sugli Stati Uniti come baluardo di democrazia, il microcosmo dipinto in Manhattan appare sempre più come l'emblema di un paese terrorizzato dalla prospettiva di scoprire l'illusorietà dei propri punti di riferimento e di fare i conti con il proprio lato oscuro; esattamente come nel caso di Mad Men per gli anni Sessanta.

What's next?

Manhattan: Rachel Brosnahan durante una scena dell'episodio The Hive

Il nuovo impiego di Abby Isaacs, un personaggio tenuto finora ai margini della narrazione e relegato al ruolo di sposa decorativa e naïve, dovrebbe fornire alla giovane moglie di Charlie una posizione di maggior rilievo nell'economia della vicenda: conoscere i segreti dei suoi concittadini, del resto, potrebbe porre l'ingenua Abby in una condizione decisiva per gli sviluppi della storia. Mentre gli innovativi risultati conseguiti da Frank Winter, a dispetto dell'ostilità del Colonnello Cox, porteranno inevitabilmente ad un ulteriore aumento della tensione a Los Alamos, già piuttosto alta...

Conclusioni

L'episodio The Hive ci conduce ancora più in profondità nell'universo dei protagonisti di Manhattan e nell'esplorazione dei loro reciproci rapporti, e conferma la serie creata da Sam Shaw come uno dei migliori prodotti televisivi dell'anno, grazie ad una scrittura profonda e mai banale e all'ottima costruzione dei personaggi, le cui vicende risultano in grado di veicolare tematiche impegnative in un sapiente intreccio fra narrazione storica, notazioni socio-culturali e questioni di carattere morale.

Stefano Lo Verme
Redattore
4.0 4.0
Privacy Policy