L'uomo che sapeva troppo: la nostra recensione del blu-ray

Discreta edizione in alta definizione per uno dei film più celebri di Alfred Hitchcock. Video tra alti e bassi, l'audio è discreto, mentre gli extra contengono un buon making of.

L'uomo che sapeva troppo: la nostra recensione...

A quasi 60 anni dalla sua uscita, e dopo esser già comparso in alta definizione nel cofanetto The Alfred Hitchcock Collection, adesso L'uomo che sapeva troppo gode dell'uscita singola in blu-ray. Premio Oscar per la migliore canzone originale, il film di Alfred Hitchcock è un remake di un'opera del 1934 diretta dallo stesso maestro del brivido, e vede protagonisti James Stewart e Doris Day nei panni del dottor Benjamin McKenna e della moglie Jospehine, una coppia inglese in vacanza in Marocco con la loro figlia piccola.

Dopo aver fatto una conoscenza piuttosto strana con un uomo, Louis Bernard, il giorno dopo i due sono testimoni del suo omicidio al mercato locale e addirittura la vittima prima di morire confida al dottor McKenna un segreto su un prossimo attentato a un capo di stato, un piano per assassinare un ambasciatore straniero alla Royal Albert Hall. Per farli tacere e non far emergere il segreto, alcuni sicari rapiscono la figlia e la portano a Londra. Nel cast anche Brenda De Banzie e Bernard Miles. Eccezionale la sequenza musicale dell'attentato alla Albert Hall di Londra.

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Video discreto, ma si sente il peso degli anni

James Stewart e Doris Day in una scena del film L\'uomo che saperva troppo (1956)

Il blu-ray di L'uomo che sapeva troppo distribuito da Universal presenta un video discreto, anche se abbastanza discontinuo. Pur in un contesto dove graffi e spuntinature si fanno sentire, anche se non raggiungono mai livelli allarmanti, va detto che il dettaglio è abbastanza buono, con alcune sequenze particolarmente suggestive, anche se con alcuni cali di definizione lungo il film, probabilmente a causa del girato. Lascia qualche perplessità invece il croma, che alterna colori vivi brillanti a momenti più sbiaditi e poco naturali, quasi dei cambi di tonalità poco piacevoli. Per il resto, a parte un nero un po' troppo schiacciante, alcune scene risultano decisamente valide, e magari fanno crescere il rimpianto per il buon livello che avrebbe potuto caratterizzare tutto il film. Nel complesso, pur senza entusiasmare, un video comunque soddisfacente considerato il peso degli anni.

James Stewart soccorre Doris Day in una scena del film L\'uomo che saperva troppo ( 1956 )

Audio chiuso ma pulito, buoni gli extra

Una bella locandina del film L'uomo che sapeva troppo ( 1956 )
Totale 6.5
Video 6.5
Audio 6.5
Extra 7

Anni che si fanno sentire anche nel comparto audio, con il DTS 2.0 italiano che risulta comprensibilmente chiuso e piatto, con dialoghi e musica un po' secchi e spazialità praticamente nulla. Non ci sono comunque disturbi particolari o fruscii fastidiosi e già questa è una bella notizia. Più arioso e maggiormente dinamico il DTS HD 2.0 inglese, che grazie alla naturalezza dei dialoghi e a una soddisfacente ambienza, risulta certamente più accattivante. La differenza risalta soprattutto nella tesa scena musicale alla Albert Hall e nella riproduzione della celebre Que sera sera. Il reparto dei contenuti speciali, oltre a un lungo trailer e a una galleria di fotografie di produzione (4 minuti), contiene soprattutto un buon making of di 34 minuti che attraverso molti interventi (fra i quali quelli di Patricia Hitchcock, del produttore associato Herbert Coleman, dello sceneggiatore John Michael Hayes e dello scenografo Henry Bumstead, parla delle varie tematiche del film, della riluttanza iniziale di Hicthcock a girare un remake, della sceneggiatura e delle interpretazioni.

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