Lost - Stagione 5, episodio 3: Jughead

Desmond torna in Inghilterra per portare a compimento la missione affidatagli da Daniel mentre sull'isola i sopravvissuti sono costretti ad orientarsi tra i salti temporali, pressati dalla minaccia costituita dai vecchi abitanti. Ma rivisitare il passato dell'isola svela rivelazioni determinanti per il proseguimento della storia.

Dopo il vortice spazio temporale della doppia premiere di stagione, ci si poteva aspettare un episodio più lineare, e in un certo senso così è stato. Il fatto che sia Desmond il protagonista della parte ambientata al di fuori dell'isola, però, ci fa capire che non potevamo aspettarci una estrema semplicità, ed anche in questo caso non ci siamo sbagliati. In realtà lo scenario che sta venendo fuori con gli ultimi sviluppi di Lost è che sia proprio la non linearità ad essere alla base della serie, con la storia dell'Isola formatasi via via proprio a causa (o grazie) agli interventi dei nostri protagonisti in diversi momenti del passato.
Ma andiamo con ordine e partiamo da Desmond: avevamo lasciato lo scozzese in procinto di tornare ad Oxford per rintracciare la madre di Faraday, seguendo la richiesta ricevuta dall'amico nel corso della sua permanenza della stazione Dharma, ed è proprio questo viaggio ad essere al centro della storyline di Jughead ambientata nel nostro mondo.

L'incipit dell'episodio ci mostra un Desmond disperato approdare sulla spiaggia di un'isola del sud est asiatico chiamando a gran voce un certo Efren Salonga, che scopriamo poco dopo essere un medico. L'emergenza che sta provocando la crisi d'ansia di Desmond è un evento che metterebbe in agitazione chiunque: sta nascendo suo figlio. Desmond infatti conduce il dottore sulla nave ed assistiamo al travaglio ed al parto di Penny, che mette alla luce il piccolo Charlie.
Charlie. Un nome che ci fa tornare in mente almeno due personaggi della serie, e dato l'andazzo delle ultime rivelazioni non ci sentiamo di escludere di aver assistito alla nascita di uno di loro... ma ne sapremo di più nei prossimi episodi, intanto ritroviamo Desmond in compagnia del figlio due anni dopo, sul ponte della barca, mentre gli parla di un'isola speciale a cui si stanno avvicinando. Ovviamente non si tratta dell'Isola con la I maiuscola, ma della Gran Bretagna, patria del nostro Hume, le cui parole non nascondono l'amore che lo lega a quella Terra. La preoccupazione di Penny è però palese: la donna teme che il coinvolgimento del compagno vada oltre quell'unica giornata che ha promesso di dedicare alla sua missione, ma Desmond la rassicura al riguardo e le promette che niente al mondo potrà riportarlo sull'Isola. Dobbiamo credergli?

Henry Ian Cusick in una scena dell'episodio Jughead di Lost
La prima meta del suo viaggio è ovviamente l'università di Oxford dove ha incontrato Faraday, ma con sorpresa scopre che non c'è nessuna traccia dello scienziato nei registri dell'università, nè che abbia mai lavorato lì, ma mentre va via deluso nota il vecchio laboratorio di Daniel e ne forza la porta per dare un'occhiata all'interno, nonostante un adesivo all'esterno indico che è in via di disinfestazione. Il luogo è abbandonato, con lavagna ed altri strumenti coperti da lenzuola ed il labirinto che Faraday usava nei suoi esperimenti sui topi smantellato e messo da parte. Mentre Desmond si guarda intorno incuriosito, un uomo lo raggiunge all'interno, un inserviente, che non si stupisce che qualcuno sia ancora interessato agli esperimenti di Faraday, che Desmond non è il primo a fare domande al riguardo e gli racconta di come fosse lui stesso a dover bruciare i topi deceduti durante gli esperimenti. Desmond, come noi, è ovviamente curioso del perchè non ci sia traccia di tutto ciò e prontamente l'inserviente gli risponde "Puoi biasimarli? Dopo quello che ha fatto a quella povera ragazza...".

La povera ragazza in questione è una certa Theresa Spencer, tappa successiva di Desmond. Quello che il nostro Hume non si aspetta è di trovare la ragazza in un letto, costantemente accudita dalla sorella Abigail grazie ai soldi del mecenate di Daniel, che ha avuto il buon gusto di sostenere, almeno economicamente, le conseguenze delle richerche che lui stesso aveva finanziato, mentre lo scienziato non aveva trovato modo migliore per affrontare il suo fallimento che fuggire a Los Angeles. Inutile dire che il benefattore che ha sostenuto Daniel Faraday è Charles Widmore.
L'incontro tra Desmond e Widmore è intenso come sempre, ed entrambi vogliono sapere qualcosa dall'altro: Desmond è interessato al luogo in cui si trova la madre di Faraday, mentre Widmore vuole sapere se Penny si trova al sicuro. Il tira è molla accontenta entrambi e veniamo a sapere che anche la madre di Faraday è a Los Angeles, ma non sarebbe felice di vedere Desmond, però ci stupiamo nel notare tutta l'apprensione di Widmore nei confronti della figlia. A differenza del passato, infatti, l'uomo consiglia a Desmond di tenersi fuori da questa storia e di tenere al sicuro Penny. Si tratta di una lotta che ha radici indietro nel tempo e preferisce che la figlia ne resti fuori, così suggerisce di tornare a nascondersi dov'erano stati fino a quel momento.
Tornato da Penny, sulla barca, le assicura che il suo impegno finisce lì, ma la ragazza sa che questo non è possibile e si offre di accompagnarlo a Los Angeles. La ricerca di Desmond, quindi, continuerà prossimamente.

Una scena dell'episodio Jughead di Lost
La storyline sull'Isola, invece, prende le mosse da Miles, Charlotte e Daniel, che insieme ad altri due anonimi sopravvissuti si stanno dirigendo al ruscello dove Sawyer gli ha urlato di incontrarsi scappando. I sintomi di Charlotte sembrano peggiorare e Daniel ci appare molto preoccupato al riguardo. Nel corso del cammino, però, Miles nota una trappola collegata a dell'esplosivo e cerca di avvertire gli altri, ma è troppo tardi ed i due anomini ne pagano le conseguenze, facendo la fine per cui erano stati messi in scena dagli autori. Nella confusione conseguente allo scoppio, uomini e donne in uniforme li catturano e li conducono verso il loro accompamento e durante il cammino Miles sente la presenza di quattro cadaveri sepolti, uno dei quali morto per avvelenamento da radiazioni. L'accampamento è formato da una serie di tende militari, da una delle quali viene fuori il solito Richard Alpert; e con solito intendiamo che dimostra esattamente la stessa età. Richard sembra sicuro di sapere perchè sono lì: sono lì per la bomba. Richard è furioso con l'audacia degli Americani, che sono arrivati sulla loro isola per i loro esperimenti e, mentre i nostri sono tenuti prigionieri in una tenda ed interrogati, scopriamo che gli Others li ritengono appunto dei militari americani e Daniel pensa che sia meglio fargli credere che sia così fino al successivo salto temporale e così tiene il gioco facendo credere a Richard e compagni che è l'unico che può disinnescare la bomba all'idrogeno in loro possesso.
Jeremy Davies, Ken Leung e Rebecca Mader in una scena dell'episodio Jughead di Lost
Richard non è convinto: perchè dovrebbe credere che Faraday non farà saltare in aria l'ordigno causando la morte di tutti? Semplice: Daniel è innamorato di Charlotte e non permetterebbe mai che le succedesse qualcosa. Richard crede allo scienziato, ma lui stesso rivelerà poco dopo alla ragazza che in effetti non si trattava di un vero e proprio bluff, perchè i suoi sentimenti per lei sono autentici.

Nel frattempo Locke, Sawyer e Juliet sono alle prese con i soldati catturati da loro.
I due iniziano a comunicare in una lingua sconosciuta, che però Juliet sembra capire: è latino. E la dottoressa lo capisce perchè fa parte dell'addestramento base degli Altri, visto che si tratta della lingua degli illuminati. Parlando in latino, Juliet cerca di calmare i due ed attira la loro attenzione nominando Richard Alpert, così uno dei due, Cunningham acconsente a portali al loro accampamento, ma l'altro non è dello stesso avviso e dopo aver spezzato il collo al compagno, scappa via. Locke gli punta il fucile contro, ma non riesce a sparare: d'altra parte è uno dei suoi uomini, visto che lui è stato eletto nuovo capo degli Altri.
E proprio spinto da questa motivazione speciale, Locke è deciso a fare il suo ingresso trionfale nell'accampamento ed andare dritto da Richard per dargli la bussola e continuare la conversazione iniziata nel passato... o nel futuro... insomma, dipende dal punto di vista di chi usiamo per collocare l'evento.

Jeremy Davies in una scena dell'episodio Jughead di Lost
Sawyer e Juliet, invece, decidono che il piano è da pazzi e decidono di non seguirlo nell'impresa, ma per fortuna si trovano a poter intervenire in aiuto di Daniel mentre questi ha una discussione con Ellie che lo accompagnava a disinnescare la bomba, la Jughead del titolo. Ellie, infatti, non è convinta della buona fede di Faraday, che nell'avvicinarsi alla bomba sospesa ad una impalcatura in legno, si accorge che, come temeva, il suo involucro è danneggiato e le radiazioni si stanno disperdendo nell'ambiente. L'unica soluzione è seppellire l'ordigno, ma Ellie non gli crede, non credo che questo li metterà in salvo e lo minaccia di procedere con l'operazione. Daniel è sicuro di sè e cerca di convincerla che la bomba non esploderà e lui lo sa per certo perchè a cinquanta anni da quel momento l'Isola sarà ancora salva.

Mentre i quattro sono in una situazione di stasi, con Ellie che tiene sotto mira Daniel ed è a sua volta minacciata da Sayer, Locke si dirige risoluto alla tenda di Richard, chiamandolo a gran voce. Uno dei soldati lo minaccia con la pistola, ma Richard lo ferma incuriosito mentre John gli dice il suo nome e di essere stato mandato da Jacob. Il soldato non accetta l'ordine, così Richard è costretto a spostargli l'arma con la forza, ordinandogli "Ti ho detto di metter via la pistola, Widmore!". Sì, Widmore, Charles Widmore, come chiede conferma Locke.

Nestor Carbonell in una scena dell'episodio Jughead di Lost
La conversazione con Richard però va avanti con maggiori difficoltà di quanto previsto e non accetta di fornire a Locke le informazioni necessarie per lasciare l'Isola, informazione che dichiara essere privilegiate. Ed anche l'affermazione di Locke di essere il loro capo sembra non sortire l'effetto sperato, perchè gli Altri, sostiene Richard, hanno un procedimento molto complesso per scegliere i loro leader, un processo che inizia fin da giovani. Locke allora si informa sull'anno corrente, il 1954, e lo invita alla sua nascita nel giro di due anni.
Un ennesimo lampo di luce interrompe la loro conversazione ed i nostri si ritrovano nella pianura deserta e mentre riordinano le idee Charlotte inizia a perdere sangue dal naso e perde conoscenza, lasciandoci per una settimana incerti sulla sua sorte.

Come già accennato, i recenti sviluppi ci fanno capire che molte delle cose che conosciamo dell'Isola dipendono dall'intervento diretto dei protagonisti della serie e che quindi Locke potrebbe essere speciale perchè lui stesso si è dichiarato tale nei loro confronti. Ma anche altri pezzi del puzzle iniziano ad andare al loro posto e scopriamo che Widmore viene dall'Isola e questo giustifica i suoi sforzi in vari campi per tornarci, non per ultimo finanziando per dieci anni la ricerca di Daniel. Siamo curiosi di conoscere l'identità degli altri membri del gruppo conosciuti in questo episodio, alcuni dei quali siamo sicuri saranno riconducibili a personaggi o parti della storia che già conosciamo.

Lost - Stagione 5, episodio 3: Jughead
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