Lost - Stagione 5, episodi 16 e 17: finale di stagione

Un doppio episodio finale discutibile per le scelte dei personaggi in gioco, ma dal buon ritmo e con un cliffhanger dall'esito incerto che ci lascia con molte domande sull'evoluzione della serie nel suo prossimo, ultimo anno di vita.

Come già successo lo scorso anno, è un doppio finale a porre la parola fine alla stagione, ma con esiti diversi: Casa dolce casa rappresentava una conclusione debole per il quarto ciclo di episodi di Lost, mentre The Incident, pur con i suoi problemi ed i suoi momenti discutibili, sembra chiudere un ciclo per prepararci ad una stagione finale che può letteralmente reinventare la serie.
Sono due gli indizi che ci fanno capire fin da subito l'importanza di questo finale nel puzzle che è Lost: prima di tutto i suoi autori, Damon Lindelof e Carlton Cuse, ovvero i due produttori e sceneggiatori di punta negli ultimi anni, con la regia di Jack Bender, anch'egli tra i più prolifici per la serie con ben 31 episodi all'attivo; in secondo luogo l'incipit di The Incident che a sorpresa ci mostra per la prima volta un personaggio ormai storico della mitologia dello show, ma che non avevamo mai incontrato di persona: Jacob.

E' lui il protagonista di una delle tre parti che si intrecciano per comporre il quadro complessivo dell'episodio. Facciamo la sua conoscenza sull'Isola, in un momento imprecisato del passato, presumibilmente verso la metà del 1800, in cui la statua è ancora integra e non ridotta al solo, famigerato piede che abbiamo intravisto anni fa. Lo vediamo intento a fabbricare un tessuto con simboli egizi in una stanza scura e poi in spiaggia a cucinare un pesce appena pescato. L'uomo è vestito di bianco e viene raggiunto da un altro vestito di nero ed insieme osservano una nave in lontananza. L'uomo in nero lo accusa di averli portati lì per dimostrare che aveva torto e sottolinea che il ciclo è sempre lo stesso: arrivano, combattono e distruggono.

Una scena dell'episodio The Incident, finale della stagione 5 di Lost
Tra i due è evidente che c'è una disputa in corso e l'uomo in nero lo conferma dicendogli: "Hai idea di quanto vorrei ucciderti?". Prima di salutarlo, chiamandolo per nome e rivelandoci che si tratta di Jacob, l'uomo in nero gli annuncia che sta cercando una scappatoia per poter compiere il suo scopo, ma da qui in poi non lo incrociamo più gli altri frammenti di flashback ci mostrano come Jacob sia apparso, immutabile, in momenti diversi della vita dei nostri protagonisti: ha dato la penna con cui scrivere la famosa lettere al piccolo Sawyer; ha salvato la piccola Kate beccata per taccheggio in un supermercato; ha riportato in vita Locke dopo la caduta che l'ha costretto sulla sedia a rotelle; ha incontrato Hurley e l'ha fatto riflettere sulla valenza di quello che gli era accaduto, sulla possibilità di essere benedetto e non maledetto, spingendolo a tornare sull'Isola; ha incrociato Jack dopo il celebre intervento chirurgico che ha raccontato a Kate agli albori della serie, prima di farsi suturare da lei. Per ognuno di loro, non è intervenuto per indirizzarli, ma per fornirgli delle opzioni, delle scelte da compiere, con tutta la fiducia possibile nella razza umana.

Una seconda storyline dell'episodio è quella che riguarda l'isola nel 2007, che vede come protagonista Locke, diretto ad uccidere Jacob come annunciato nel finale dell'episodio precedente a Ben. Ed è proprio Ben che nelle intenzioni di Locke dovrà mettere in pratica il suo piano, d'altra parte perchè non dovrebbe odiare Jacob dopo essere stato sfruttato e manipolato per tanti anni senza nemmeno avere l'onore di incontrarlo direttamente? Locke sa che può a sua volta manipolare Ben per convincerlo ad agire ed infatti, una volta faccia a faccia con quello che a tutti gli effetti è un dio dell'Isola, Ben agisce, pugnalando l'entità da cui ha ricevuto ordini per tanto tempo.
Lo scontro tra loro si verifica sotto la statua, o quello che resta della statua, ed è lì che capiamo la vera identità del Locke risorto: l'uomo in nero di inizio episodio.
Il vero Locke non è mai uscito vivo dalla cassa in cui viaggiava sul volo Ajira 316 e ne vediamo il cadavere quando Ilana ed i suoi uomini arrivano ai piedi della statua e lo mostrano a Richard, che lei chiama Ricardus. A lui Ilana rivolge la misteriosa domanda che abbiamo sentito più di una volta nel corso della stagione, "cosa giace all'ombra della statua?" e non ci sorprende che lui conosca la risposta, meritando che gli sia mostrato il cadavere dell'uomo che pensava di aver condotto dal suo capo.

Una foto di scena dell'episodio The Incident, finale della stagione 5 di Lost
Ma prima di arrivare ai piedi della statua, Ilana ed il suo gruppo è andata alla capanna di Jacob, per trovarla vuota ed abbandonata da tempo. Lì Ilana ha trovato l'indizio che l'ha condotta alla statua, prima di bruciare la capanna; la sua scoperta indica che l'entità che abbiamo visto al suo interno nelle scorse stagioni non era Jacob, ma il suo rivale in nero?
Che farà ora Richard? Avrà un'idea di chi sia in realtà l'essere che ha condotto da Jacob?

Più moviventata e densa d'azione la storyline ambientata nel 1977, che vede Jack e compagni intenzionati a far detonare la carica nucleare per impedire l'incidente e tutto il corso di eventi che li avrebbe portati trenta anni dopo a schiantarsi sull'isola. Kate e Juliet sul sottomarino sono dell'idea che il piano di Jack non abbia senso e, diciamocelo, lo abbiamo pensato un po' tutti noi. Loro però hanno la possibilità di agire e lo fanno, costringendo Sawyer ad aiutarle.
La cosa positiva, che va citata perchè sappiamo che molti spettatori si ponevano domande al riguardo, è che Sawyer, Kate e Juliet, appena sbarcati in spiaggia, si imbattono in Rose e Bernard che nel corso dei tre anni dall'ultimo balzo nel tempo, si sono costruiti una vita tranquilla ed autonoma con Vincent.
Intanto Jack e Sayid hanno smontato, seguendo le istruzioni scritte nel diario di Faraday, la carica nucleare dalla bomba sepolta nel tempio e la trasportano con noncuranza in uno zainetto, diretti al luogo in cui si verificherà l'incidente. Come è consuetudine della serie, Sayid dimostra la sua abilità di organizzazione e di esecuzione di piani militari ed il suo passaggio per il villaggio Dharma accompagnato da Jack lo vede capitolare con un colpo di pistola al ventre. Per fortuna Hurley, Miles e Jin li traggono in salvo intervenendo con il furgoncino, ma il loro viaggio è interrotto da Sawyer, Kate e Juliet.

Josh Holloway in una scena dell'episodio The Incident, finale della stagione 5 di Lost
Sawyer chiede cinque minuti di colloquio con Jack, ma dalle parole alle mani il passo è breve e tra i due scoppia una lotta selvaggia che vede Jack quasi soccombere, salvato in extremis da Juliet, che ha cambiato idea sul fermare il dottore dopo aver visto lo sguardo del suo amato verso Kate.
La maggioranza è ormai intenzionata a far detonare la bomba, così il gruppo si dirige al luogo dell'incidente ed il solo Miles suggerisce che la bomba potrebbe essere in realtà l'incidente e che la cosa migliore sarebbe di lasciare le cose come stanno. Un'idea non del tutto folle che sembra confermarsi quando Jack, dopo che il gruppo ha avuto la meglio in uno scontro a fuoco con gli uomini Dharma, lascia cadere la testata nucleare nella cavità scavata dalla trivella.

La scena che segue è drammatica: la carica magnetica nel sottosuolo sembra attivarsi proprio in quel momento ed inizia a risucchiare tutti gli oggetti metallici che circondano lo scavo ed è Juliet ad avere la peggio, perchè delle catene le si attorcigliano intorno alla vita trascinandola giù. Rendendo inutili gli sforzi di Sawyer e Kate per salvarla.

Elizabeth Mitchell nell'episodio The Incident, finale della stagione 5 di Lost
Ma le cose non stanno come sembrava e nell'ultima scena dell'episodio e della stagione, vediamo Juliet, molto malconcia per la caduta, aprire gli occhi sul fondo del pozzo e vedere la bomba inesplosa. Con un'ultimo sforzo di volotà, la raggiunge ed inizia a colpirla con un masso, riuscendo infine a farla detonare.
Un lampo bianco inonda lo schermo e sul bianco, la scritta Lost appare in nero, nella versione negativa del classico logo della serie che siamo abituati a vedere da cinque anni. Vuol dire che la serie è cambiata per sempre? Che per l'ultima stagione dobbiamo aspettarci qualcosa di completamente diverso?
Le domande a cui gli autori non hanno ancora dato risposta non sono poche, ma questo finale di stagione potrebbe servigli per spazzar via in un colpo solo una serie di incongruenze da cui sembravano non essere in grado di venir fuori e, discutibile o meno che sia il modo, potrebbe essere la scintilla da cui far nascere una sesta stagione che riporti la serie ai fasti delle origini.
Mancano molti mesi prima di poter sapere se questa ipotesi possa essere vera o meno, nel frattempo lasciateci sperare.

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