Locarno 2011, giorno 8: Bruno Ganz, amori e cavalli

In attesa dell'arrivo del grande Bruno Ganz in Piazza Grande, il concorso riserva due storie d'amore tormentate e problematiche: The Loneliest Planet e Last Days in Jerusalem.

Una piazza grande sold-out ammantata da un cielo stellato ha accolto la premiazione della gloria nazionale Villi Herman, regista, sceneggiatore e produttore ticinese che, giocando in casa, ha raccolto il calore del pubblico e il plauso del festival che gli ha tributato il Premio Cinema Ticino. Oggi l'omaggio proseguirà con la proiezione del suo Innocenza, presentato a Locarno nel 1987. Dopo Herman, sul palco della Piazza sono saliti la dolce Kati Outinen e l'eccentrico André Wilms, protagonisti della fiaba poetica Le Havre di Aki Kaurismäki. La Outinen, musa dell'ombroso finlandese, ha speso parole entusiastiche per il suo regista lodandone le qualità artistiche e umane e la capacità di saper vedere le cose attraverso il cinema, mentre il collega Wilms, che già in conferenza stampa si era distinto accogliendo i giornalisti con le sue bolle di sapone, evocazione di un cinema lieve e sospeso come le 'nuvole in viaggio', ma non per questo meno profondo e struggente, ha sdrammatizzato sul suo ruolo di protagonista citando l'illustre collega Robert Mitchum, il quale aveva affermato: "Ho visto il famoso Rin Tin Tin in televisione e ho pensato: se lo può fare un cane lo posso fare anche io". Ricordiamo che, in Le Havre, Wilms divide realmente la scena con un cane, la simpatica co-protagonista Laika. Detto fatto.

Gael Garcia Bernal e Hari Fustenberg in una romantica scena di The Loneliest Planet
La mattinata di oggi è stata dedicata alla riflessione sul cinema di Vincente Minnelli, regista che ci ha accompagnato per tutto il festival con una ricchissima retrospettiva. Le sue opere sono state analizzate e discusse da un team di critici in una round table moderata da Carlo Chatrian. Le pellicole in concorso di oggi, diverse per ambientazione e stile registico, sono però accumunate dal tema: entrambe scandagliano due rapporti di coppia malati, capaci di girare a vuoto a lungo così come i film che le contengono. Location mozzafiato per The Loneliest Planet, pellicola al femminile diretta da Julia Loktev. Il film, dal ritmo lento ed estenuante, si sofferma sul viaggio in Georgia di una giovane coppia apparentemente felice e innamorata composta dal riservato Alex (Gael Garcia Bernal) e dall'esuberante Nica (Hani Furstenberg). I due, accompagnati da una guida locale, esplorano l'entroterra georgiano scalando monti verdissimi, esplorando paesaggi lunari e desertici, guadando fiumi e campeggiando in sperdute radure finché un piccolo incidente non innescherà una crisi. Il messicano Bernal, volto noto che si divide tra le produzioni indipendenti latine e il cinema dei grandi autori, viene messo in disparte dalla volontà della regista di concentrarsi sulla componente femminile della coppia, filtrando il dramma attraverso il punto di vista di Nica. Ad accompagnare i gesti dei due innamorati e il loro cammino ci pensa una macchina da presa ossessivamente presente al servizio di una vicenda rarefatta dove, in un arco di tempo piuttosto lungo, non accade quasi niente. Incompleto e poco riuscito il drammatico Last Days In Jerusalem, tormentata storia d'amore tra due palestinesi residenti a Gerusalemme, la giovane Nour, irrequieta e capricciosa attrice dal forte potere seduttivo, e Iyad, chirurgo di mezza età dedito al lavoro. Tra tradimenti consumati o solo immaginati, i due amanti logorano la propria esistenza in un estenuante rincorrersi mentre Nour persegue un cambiamento radicale, il trasferimento a Parigi, nella speranza che una nuova vita possa rappresentare una svolta nella problematica relazione.

Un intenso scambio di sguardi tra i protagonisti di Last Days In Jerusalem
Mattatore della serata odierna sarà il grande Bruno Ganz, la più celebre tra le star svizzere, che arriverà a Locarno per ricevere il Pardo alla carriera celebrando così una lunghissima e straordinaria attività nel mondo della recitazione che lo ha visto al servizio dei più celebri registi europei, da Wenders a Rohmer, da Herzog a Angelopoulos. Dopo la premiazione verrà presentato in anteprima mondiale l'ultimo film interpretato dalla star, il dramma francese Of Women and Horses, ambientato nel mondo dell'equitazione, che vede Ganz nei panni di uno spregiudicato addestratore di cavalli che dirige la tenuta di un ricco proprietario e che sarà chiamato a confrontarsi con una giovane determinata a diventare cavallerizza.

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