Terrore nel buio e gli altri: 10 horror a luci spente

Prima regola: non spegnere la luce. Acluofobia, dal greco aclus, è il termine che meglio descrive la forte paura dell'oscurità e del buio che al cinema ha ispirato molti film, di genere thriller, horror o fantascienza.

Terrore nel buio e gli altri: 10 horror a luci...
Lights Out - Terrore nel buio

2016 – Horror
2.4 2.4

Il 4 Agosto 2016 arriva al cinema Lights Out - Terrore nel buio, il film diretto da David F. Sandberg e prodotto da James Wan che racconta la storia di Rebecca (Teresa Palmer), una ragazza che cambia casa per allontanarsi dalla sua famiglia, ma deve fare i conti con il suo passato quando il fratello minore le chiede aiuto. Il piccolo Martin vive da solo con la madre dopo che il padre è stato ucciso in circostanze misteriose e non riesce a dormire poiché avverte una presenza inquietante nella sua casa, visibile soltanto al buio. Questa entità di nome Diana, sembra avere un legame forte con la madre mentalmente instabile (Maria Bello) e Rebecca vuole scoprire la verità per salvare quello che è rimasto della sua famiglia.
"Siamo tutti terrorizzati dal buio. Da bambini siamo convinti che ci sia qualcosa nascosto nell'armadio o sotto il letto e questa sensazione ci rimane dentro" ha affermato James Wan, mentre il regista Sandberg ha aggiunto: "Probabilmente l'uomo ha paura del buio fin dalla notte dei tempi, ma invece di rassicurare il pubblico noi abbiamo preso quella paura e ne abbiamo fatto un mostro".

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Lights Out - Terrore nel buio: Teresa Palmer e Gabriel Bateman in una scena del film

Il buio e l'ignoto al cinema

Il buio è una delle paure ancestrali dell'essere umano in quanto nasconde un pericolo e si nutre dell'imprevedibilità e dell'insicurezza, due sensazioni capaci di costruire un immaginario inquietante e claustrofobico, perfetto per un film in cui regna la suspense. Da Alfred Hitchcock a Gandhi sono tante le personalità che hanno denunciato una paura del buio nella loro vita: "Sono l'uomo più pauroso e più vigliacco che mai le capiterà di incontrare. Tutte le sere mi chiudo a chiave in camera come se dall'altra parte dell'uscio ci fosse un pazzo pronto a scannarmi. Ho paura di tutto: dei ladri, dei poliziotti, della folla, del buio, della domenica...", ha confessato il maestro del brivido durante un'intervista.

Un'immagine che ritrae Alfred Hitchcock

L'oscurità nutre la forza di un film di questo genere e attira i personaggi nell'oblio dell'inaspettato. Perché la paura del buio in fondo non è altro che paura dell'ignoto, di quello che non si può vedere, comprendere e quindi identificare, per poi trovare un modo per eliminarlo. Infatti i film più riusciti in tal senso sono spesso quelli in cui i protagonisti riescono ad avvertire la minaccia, una presenza inquietante o un pericolo imminente, ma non riescono a definire la sua vera natura fino alla fine. L'oscurità alimenta il mistero e il mistero lavora per aumentare la suspense e la tensione, che non possono mancare per coinvolgere il pubblico e tenerlo incollato allo schermo. Da Fear of the Dark al recente Lights Out - Terrore nel buio i registi hanno tentato di addentrarsi nei tanti livelli dell'oscurità per rendere il buio protagonista e far dipendere le vite dei personaggi dalla luce. Al cinema il buio nasconde un fantasma, una creatura extraterrestre, un demone, l'iconico Uomo Nero o una verità scomoda e drammatica che è meglio lasciare sepolta nell'ombra. Vediamo insieme i film che è meglio evitare se si ha paura del buio.

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1. Fear of the Dark

Fear of the Dark: una scena del film

Diretto da K.C. Bascombe, Fear of the dark è un horror del 2003 con Jesse James e Kevin Zegers che è passato quasi inosservato in Italia. Ryan Billings è un bambino di dodici anni con una terribile paura del buio. Non riesce più a dormire poiché si sente minacciato dalle ombre e da ogni piccolo rumore, ma gli adulti non lo comprendono e credono che sia tutto frutto della sua immaginazione. In qualche modo però si è procurato una ferita alla spalla e il fratello Mark riesce a scoprire la verità solo quando un giorno qualunque restano da soli a casa. Nel seminterrato, in soffitta e nell'armadio, il buio domina la scena eliminando la luce ed ogni traccia del mondo conosciuto. Fear of the Dark non è un film destinato a diventare un cult, soprattutto per una confezione infantile che incute paura solo negli spettatori più piccoli. La storia ha una base curiosa, ma sembra più un omaggio a vecchi cult horror come La casa e non presenta niente di più di un semplice horror adolescenziale.

2. Darkness

Darkness: Anna Paquin e Stephan Enquist in un momento del film

Il regista spagnolo Jaume Balagueró, prima di sconvolgere il pubblico e la critica con Rec e Bed Time, ha diretto Darkness nel 2003 con Lena Olin, Anna Paquin, Iain Glen, Giancarlo Giannini e Stephan Enquist. Una famiglia americana si trasferisce in Spagna in una casa dove iniziano ad accadere eventi inquietanti. I genitori di Regina e suo fratello si comportano in modo strano, soprattutto il padre che torna a lottare con una malattia che lo rende violento ed imprevedibile. Ma il vero problema è una forza oscura che tormenta la loro quotidianità e ha una missione precisa da portare a termine. Balaguerò è considerato un po' il maestro horror della penisola iberica e questo film è riuscito in parte a convincere, rimanendo un punto di riferimento del genere seppur non privo di difetti.

Darkness una scena del film di Balaguerò

3. Boogeyman - L'uomo nero

Boogeyman - L'uomo nero: Barry Watson in un'immagine tratta dal film

Qualcuno si nasconde nell'ombra e si nutre della tua paura. Molti bambini crescono con il timore che qualche strana creatura o un mostro spaventoso si nascondano nel loro armadio o sotto il letto. Si aspettano che, appena spenta la luce e ricevuto il bacio della buonanotte, questi escano allo scoperto per fargli del male senza che nessuno possa salvarli. Questa paura infantile ha ispirato in particolare Boogeyman - L'uomo nero di Stephen Kay e il più recente Babadook di Jennifer Kent, due horror basati sulla tensione psicologica dei protagonisti, che hanno paura di ciò che non viene mostrato.
In Boogeyman Barry Watson è un ventenne felice ed innamorato che convive da sempre con una terribile fobia del buio. All'età di otto anni suo padre è stato risucchiato dall'armadio davanti ai suoi occhi e da allora Tim è convinto dell'esistenza di una presenza malvagia che lo perseguita. Per porre fine a questa paura, il ragazzo è costretto a passare una notte nella sua vecchia casa dove tutto è successo e, nell'oscurità deve affrontare i fantasmi del passato una volta per tutte.

4. Babadook

The Babadook: Essie Davis e Noah Wiseman sono madre e figlio perseguitati dall'uomo nero in una scena del film

Babadook non è altro che un libro di favole che il piccolo Samuel, un bambino di sei anni che ha perso prematuramente il padre, trova nella nuova casa che divide con la madre Amelia. La fantasia si trasforma brutalmente in realtà e questa creatura nera, grande e minacciosa sembra materializzarsi nel mondo reale. Samuel e la mamma non sono più gli stessi e sprofondano in un clima di terrore ed inquietudine avvolti nell'oscurità. La Diana di Lights Out sembra in fondo una versione femminile di Babadook, con i protagonisti vittime di disturbi mentali, aspetto da non sottovalutare per cogliere il senso generale della storia. Entrambi questi film sembrano aiutarci a capire se l'uomo nero è dentro o fuori di noi, e quindi se è meglio chiamare l'esorcista o lo psicanalista.

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5. Non avere paura del buio

Non avere paura del buio: Katie Holmes in un momento del film

Troy Nixey dirige Katie Holmes, Guy Pearce e la piccola Bailee Madison nell'adattamento cinematografico della serie tv Don't Be Afraid of the Dark del 1973. Scritto da Guillermo del Toro e Matthew Robbins, il film segue la bambina Sally Hirst che si trasferisce con il padre e la fidanzata in un'antica villa a Rhode Island. Solitaria e introversa, la piccola comincia ad esplorare gli ambienti interni ed esterni dell'edificio e, involontariamente, libera delle creature malvagie imprigionate da tantissimi anni nelle profondità buie di quella dimora del 19° secolo. "Spegni la luce", le sussurrano continuamente queste entità minacciose nelle stanze impolverate e lungo i corridoi avvolti dall'oscurità. Come la Mathilda Dixon del film Al calare delle tenebre, questi esseri si nutrono dei denti dei bambini e Kim, la mamma acquisita di Sally, deve aiutarla a scoprire la verità di Blackwood per salvarla da un viaggio senza ritorno nelle profondità della terra.

6. The Others

The Others: Nicole Kidman in una suggestiva immagine del film

Fin dalle prime scene di The Others, il film diretto da Alejandro Amenábar nel 2001, Nicole Kidman è intenta a chiudere ogni finestra e porta di una grande tenuta immersa nella nebbia della campagna inglese. La donna sola con due figli si trasferisce in una casa nuova in attesa che il marito torni dalla guerra, ma i bambini soffrono di una strana malattia per cui non possono essere esposti per alcun motivo alla luce del sole. Pertanto i tre vivono rinchiusi e avvolti nell'oscurità insieme ai pochi domestici che non sembrano convinti della situazione e non si attengono del tutto alle regole fissate dalla padrona di casa. Liberamente ispirato al racconto Il giro di vite di Henry James del 1898, The Others utilizza il buio come alleato dei protagonisti in un primo momento, ma in realtà è abitato da presenze tormentate che cominciano a disturbare la quiete della piccola famiglia con eventi paranormali ed inquietanti. La luce della candela è una compagna fedele di Nicole Kidman, mentre questa vaga per le ampie stanze impolverate e per i corridoi interminabili che portano in luoghi ancora sempre più ameni e sinistri.

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The Others - una scena del film

7. 30 giorni di buio

30 giorni di buio: Josh Hartnett e Melissa George in una scena del film

Se hai paura del buio ti consigliamo di stare lontano dal Circolo polare artico, dove la notte dura ben trenta giorni. Lo sanno bene i protagonisti di 30 giorni di buio, l'horror diretto nel 2007 da David Slade con Josh Hartnett, Melissa George e Ben Foster. Ispirato all'omonima serie a fumetti creata da Steve Niles e Ben Templesmith, questo film racconta l'inquietante avventura di un gruppo di abitanti di Barrow, una cittadina dell'Alaska, che non vede il sole per un mese ogni anno. Con le strade e le case avvolte nell'oscurità alcuni vampiri assetati di sangue hanno il via libera per uccidere, muovendosi tranquillamente nel buio. David Slade, regista del terzo capitolo di The Twilight Saga: Eclipse, conserva un'estetica pulp che strizza l'occhio alle graphic novel con una contaminazione esplicita del videoclip. Un horror commerciale senza grandi pretese in cui il buio nasconde un nemico pericoloso ed imprevedibile che insegue la sua preda, mantenendo il ritmo del film dinamico e serrato.

8. Al calare delle tenebre

Non è solo l'Uomo Nero ad abitare gli incubi legati al mondo dell'oscurità per i più piccoli. Infatti i protagonisti del film Al calare delle tenebre del 2003, diretto da Jonathan Liebesman, devono affrontare il fantasma di Mathilda Dixon, una signora che regala soldi ai bambini in cambio dei loro denti caduti, come la famosa "fata dentina". Un giorno però viene accusata della scomparsa di due bambini e torturata dalla folla, così prima di morire lancia una maledizione sul villaggio di Darkness Falls: se un bambino incrocia il suo sguardo muore. Kyle incontra il suo fantasma una notte, ma oltre alla fidanzata e al fratello piccolo di lei nessuno gli crede. Gli adulti pensano si tratti solo della classica paura del buio, ma ben presto si rendono conto che c'è molto di più. Nel cast Chaney Kley, Emma Caulfield e Lee Cormie.

9. Vanishing on 7th Street

Vanishing on 7th Street: Hayden Christensen in un momento del film

"La luce ci protegge", suggerisce Thandie Newton a John Leguizamo e Hayden Christensen nel thriller Vanishing on 7th Street diretto da Brad Anderson nel 2010. Il regista di The Call e del celebre L'uomo senza sonno racconta l'avventura di un gruppo di persone che si riuniscono a Detroit durante un improvviso blackout. Un guasto elettrico ha tolto l'elettricità in tutta la città e la popolazione sembra essere svanita nel nulla lasciando solo i vestiti e gli effetti personali lungo le strade deserte, negli uffici e nelle abitazioni. I superstiti si rifugiano in un ristorante cercando di capire cosa si nasconde nel buio di così letale da inghiottire per sempre i più sfortunati. L'unica alleata sembra essere la luce e, in mancanza di elettricità, diventa difficile trovare dei dispositivi utili in tal senso. Il buio è il nemico silenzioso e determinato che nasconde il pericolo e non permette una valida spiegazione razionale a quello che accade ai protagonisti.

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