La stagione 2005/ 2006 dei lettori di Movieplayer.it

Abbiamo voluto approfittare delle settimane più torride dell'anno per scegliere i nostri dieci film dell'anno e chiedere ai nostri lettori più irriducibili di giocare con noi, dando il loro giudizio sull'annata cinematografica appena chiusasi.

Agosto ha iniziato a scivolare via quasi senza che neanche ce ne accorgessimo, ci stiamo avviando verso l'inizio della prossima stagione cinematografica, ed è il momento di fare i conti con quella appena trascorsa. Sicuramente c'è stata da parte di alcuni distributori tentativo di fare proseguire stagione durante i mesi di giugno e luglio, nonostante le condizioni perticolrmente infelici di questa estate, tra caldo eccezionale e mondiali di calcio: l'intento è ammirevole, ma i risultati, per il momento, lasciano ancora a desiderare. Non se ne accorge forse lo spettatore occasionale che d'estate preferisce disertare le sale cinematografiche, ma se ne accorgono i cinefili e se ne accorgono gli addetti ai lavori, che si trovano a coprire uscite di oscura fattura, mentre da oltreoceano e dal resto del mondo arrivano notizie di eventi attesi e celebrati concernenti perllicole che da noi usciranno solo in settembre, se non in autunno inoltrato. Proprio per questo abbiamo voluto approfittare delle settimane più torride dell'anno per scegliere i nostri dieci film dell'anno e chiedere ai nostri lettori più irriducibili di giocare con noi, dando il loro giudizio sull'annata cinematografica appena chiusasi, in attesa della fine di agosto, quando riprenderanno ad uscire titoli attesi e la Mostra del Cinema di Venezia darà il via con lustro ad una nuova stagione.
L'adesione alla nostra inziativa è andata oltre le nostre aspettative, con oltre seicento partecipanti che hanno voluto offrirci le loro preferenze, dimostrando, tra l'altro, indubbia competenza e un interesse vivido e attento verso il mondo del cinema in tutte le sue espressioni: numerossissimi i film e i personaggi citati, tra cui tanti film italiani e tante produzioni indipendenti. Ci piace pensare che un po' sia anche merito nostro, degli sforzi che facciamo per dedicarci al cinema tutto, senza preconcetti e condizionamenti di alcun tipo.

In questa sede vogliamo scorrere insieme i risultati che più vi riguardano, ovvero le scelte operata dai nostri lettori. Cominciamo dalla categoria più importante, quella del miglior film. Ai primi tre posti troviamo tre titoli - I segreti di Brokeback Mountain, Munich, Match Point - molto amati anche dalla critica (e dalla vostra umile redazione); tre film americani, ma non tre film stelle e strisce. Match Point è il primo film di Woody Allen interamente girato in Europa, con numerosi attori inglesi e finanziamenti esteri. Il regista di Brokeback Mountain, Ang Lee, è nato molto lontano dagli USA, a Hong Kong, e la sua sensibilità è assolutamente cosmopolita. Per quanto riguarda Munich, il film di Spielberg è uno schiaffo agli Stati Uniti e alla loro politica estera degli ultimi cinquant'anni.

Il miglior film italiano per i nostri lettori, cui non sono sfuggite le numerose uscite valide di casa nostra di questi ultimi tempi, è Il caimano di Nanni Moretti; molto amato è però anche Romanzo criminale di Michele Placido, e non manca il cinema più leggero con Carlo Verdone e il suo Il mio miglior nemico. Più indietro, nella classifica generata da questa votazione, troviamo anche La seconda notte di nozze e Il regista di matrimoni, che non sono riusciti minimamente a insidiare il podio anche a causa dell'esposizione mediatica decisamente inseriore di cui hanno goduto rispetto ai lavori di Moretti, Placido e Verdone.

Anche per quanto riguarda l'animazione il nostro pubblico dimostra gusti eterogenei: tre film diversi per tecniche e spirito. Stravince La sposa cadavere di Tim Burton, ed è interessante vedere come sia andata aumentando la popolarità del Tim Burton animatore e non: tredici hanno fa usciva il suo Nightmare Before Christmas, che dovette lottare per farsi conoscere e conquistare la posizione di cult di cui gode oggi. La sposa cadavere, successore ideale di Nightmare Before Christmas, era un successo ancora prima di uscire. Una conferma, dopo il seuccesso del primo episodio, per il sequel L'era glaciale 2 - Il disgelo, mentre Il castello errante di Howl va ad aggiungersi alla lunga lista di capolavori firmato Hayao Miyazaki. Manca il podio, invece, il vincitore dell'Oscar e beniamino della critica di oltreoceano Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro, a dimostrazione del fatto che le creazioni di Steve Box e Nick Park non hanno da noi lo stesso seguito che hanno nei paesi anglosassoni.

Le scelte relative alla miglior regia seguono quelle della migliore pellicola: così, la lotta è tra Ang Lee e Steven Spielberg e stavolta a spuntarla è quest'ultimo, autore in Munich di una delle sue prove migliori di sempre. Ma il terzo posto lo conquista Peter Jackson con un veicolo, King Kong, che pure soffre del suo status di remake e dei risultati non brillantissimi al box office. Ma il regista c'è, e si vede.
In questa categoria c'è da notare il fatto che Tim Burton, con due film all'attivo, ha sofferto di una dispersione di voti tra La sposa cadavere e La fabbrica di cioccolato, entrambi molto amati dal nostro pubblico.

La migliore sceneaagiatura per i nostri lettori è quella di Match Point, celebratissima svolta drammativa dell'icona della comicità USA Woody Allen. Al secondo posto si classifica Crash - contatto fisico, che da noi non è piaciuto quanto ai critici americani e quanto all'Academy che l'ha insignito dell'Oscar, ma ha senz'altro i suoi estimatori, come testimonia questo risultato. Al terzo posto la pirotecnica ed estrosa sceneggiatura di Volver, uno dei tratti vincenti, insieme alle interpretazioni delle attrici, del nuovo Almodóvar.

Per quanto riguarda il miglior attore protagonista, non stupisce la vittoria di Philip Seymour Hoffman, straordinario talento ingiustamente relegato per anni a un'oscura scena indie e giunto finalmente all'onore delle cronache con la mimentica interpretazione di Truman Capote - A sangue freddo. Il suo trionfo lascia tuttavia spazio al sempre amatissimo Johnny Depp, che agguanta il secondo posto per La fabbrica di cioccolato ma è stato votato anche per The Libertine. Terzo il più giovane del trio, il lanciatissimo Heath Ledger, che dopo aver stupito tutti in Brokeback Mountain si appresta a comparire in una serie di progetti tutti da tenere d'occhio.

Non sorprende il risultato relativo alla miglior attrice protagonista: particolarmente amata in Italia, grazie alla sua intensa interptazione di Non ti muovere di Sergio Castellitto, e bravissima in Volver, Penelope Cruz è la favorita dei nostri lettori per quet'annata. Segue, distanziata non di molto, la casalinga disperata Felicity Huffman, intensa interprete di Transamerica, mentre Keira Knightley raggiunge il terzo gradino del podio battendo di un soffio Scarlett Johansson per Match Point e Il premio Oscar Reese Witherspoon per Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line.

Il migliore attore non protagonista per il nostro pubblico è Jake Gyllenhaal, solare cowboy innamorato in Brokeback Mountain, e con favolose prospettive di carriera almeno quanto il collega Heath Ledger. Poco distante, al 10%, c'è il poliedrico George Clooney per Syriana, in cui è intenso e irriconoscibile; non sono mancati voti anche per l'interpretazione nel suo Good Night, and Good Luck. Il terzo gradino del podio è conteso tra numerosi personaggi, ma a spuntarla è Ed Harris, gelido e minaccioso in A History of Violence.

E anche la migliore attrice non protagonista è una delle stelle di Brokeback Mountain: nota per il suo ruolo nel serial televisivo Dawson's Creek, Michelle Williams si è rivelata un autentico talento nel film di Ang Lee. La tallona una veterana, la grande Carmen Maura, incantevole in Volver. Tra varie contendenti, ad agguantare il terzo posto è Jodie Foster, affascinante e algida come non mai in Inside Man. La Foster è stata molto votata anche nella categoria protagoniste per Flightplan - mistero in volo.

Per quanto riguarda la categoria dedicata alle musiche, gli utenti di Cinema Zone confermano la scelta dell'Academy of Motion Picture Arts and Science che ha incoronato Gustavo Santaolalla, compositore degli striuggenti temi di Brokeback Mountain. Al secondo posto Danny Elfman, che per La sposa cadavere compone, dirige e canta, mentre la terza piazza va a Harry Gregson-Williams, autore dell'epico commento musicale de Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l'armadio.
Da notare che, poco indietro, c'è un altro Williams, l'inossidabile John, con due bellisime prove per Munich e Memorie di una geisha.

In ultimo, la vostra scelta per la realizzazione tecnica, categoria in cui abbiamo riunito tutti i reparti di produzione come scenografie, fotografia, costumi, etc., ed è giusta che trionfi il film che più eccelle in tutti questi ambiti, lo scintillante King Kong di Peter Jackson. Ma è significativo che, accanto al kolossal di Jackson e al quarto film della prospera serie di Harry Potter, Harry potter e il calice di fuoco, al terzo posto, ci sia La sposa cadavere, film di animazione relizzato con una tecnica non certo avveniristica come la stop-motion, con risultati parimenti formidabili.

Nel ringraziare ancora una volta i numerosi partecipanti alla nostra iniziativa, vi auguriamo e ci auguriamo, per il prossimo anno, una stagione altrettanto entusiasmante, e vi diamo appuntamento per le votazioni 2006/2007.

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