San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D: una buona operazione divulgativa, ma priva di meraviglia

Il documentario arriva al cinema dall'11 al 13 aprile, prima di essere distribuito in tutto il mondo e andare in onda nei canali della pay tv di Rupert Murdoch in Italia, Gran Bretagna e Germania.

San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D: una...
San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D

2016 – Documentario
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Dopo il successo di Musei Vaticani 3D - La grande Arte al Cinema (ad oggi il documentario d'arte ad aver incassato di più nella storia del cinema con 250.000 spettatori in 60 paesi) e dell'ancor più recente Firenze e gli Uffizi 3D/4K, la nuova produzione Sky 3D ci conduce in un viaggio cinematografico inedito all'interno delle Basiliche Papali di San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura. Per la prima volta in assoluto, infatti, è possibile ammirare sul grande schermo le maestose architetture e le opere senza tempo, dai differenti stili, dei quattro celebri edifici.

San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D: la Cupola di San Pietro in un'immagine del documentario

Un breve tour audiovisivo alla scoperta delle quattro Basiliche Papali

Attraverso punti di vista e dettagli impossibili da percepire per l'occhio umano senza l'aiuto dei mezzi tecnologici di ripresa, ci si trova così di fronte a espressioni artistiche di notevole bellezza: tra le più significative, la Pietà e la Cupola di Michelangelo, il Baldacchino e la statua di San Longino di Bernini e la statua di Santa Veronica di Francesco Mochi (San Pietro); le navate e le nicchie borrominiane, il tabernacolo gotico di Giovanni di Stefano e la facciata di Alessandro Galilei (San Giovanni in Laterano); la Cappella Sistina di Domenico Fontana, quella Paolina di Flaminio Ponzio e i mosaici dell'abside di Jacopo Torriti (Santa Maria Maggiore); il Ciborio di Arnolfo di Cambio, il Candelabro del cero pasquale di Nicolò d'Angelo e Pietro Vassalletto, il mosaico absidale e la Porta Bizantina (San Paolo fuori le Mura).

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Più divulgazione, meno meraviglia

San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D: Antonio Paolucci in un'immagine del documentario

Diviso rigorosamente in quattro parti, ciascuna dedicata a una delle Basiliche Papali, il documentario diretto da Luca Viotto e scritto da Laura Allievi (già collaboratori in due precedenti produzioni targate Sky: il citato Firenze e gli Uffizi 3D/4K e La canonizzazione dei Papi - Racconto di un evento) si affida al contributo di competenti storici dell'arte quali Antonio Paolucci, Claudio Strinati e Micol Forti e del noto architetto Paolo Portoghesi, facendo inoltre ricorso con efficacia a una serie di affascinanti brani delle Passeggiate Romane di Stendhal.
Per quanto alcune immagini in 3D siano senz'altro suggestive - in particolare quelle aeree su Roma e quelle relative alla prima parte dedicata a San Pietro - e l'operazione abbia il proprio maggiore pregio nel carattere divulgativo, però, San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D riesce di rado a provocare nello spettatore quel senso di meraviglia a cui con ogni evidenza tende.

Una certa sensazione di distacco

San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D: la Pietà di Michelangelo in una scena del documentario

Se circa un anno e mezzo fa Musei Vaticani 3D era riuscito a immergere con forza lo spettatore all'interno degli spazi colmi di capolavori dei Musei Vaticani, in questo nuovo sforzo produttivo la commistione tra le componenti della messa in scena (avvolgente e immersiva solo nei momenti sopra menzionati), delle testimonianze degli esperti e delle citazioni d'autore funziona meno. Ed una delle principali cause è da ricercare nella stringente necessità legata a introdurre e mostrare piuttosto velocemente le quattro basiliche, a ognuna delle quali, data l'importanza ricoperta sul piano storico-artistico, si sarebbe potuto dedicare un intero documentario. Le musiche di accompagnamento, poi, sono eccessivamente enfatiche, invasive e conducono a un infelice effetto contrappuntistico rispetto all'eleganza delle opere sottoposte al nostro sguardo.
Nonostante il ricorso alla tridimensionalità in altissima definizione, a prevalere è dunque una certa sensazione di distacco che fa di San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D un'opera sì interessante per la propria natura divulgativa e accessibile, ma anche tutto sommato poco stimolante dal punto di vista visivo e sensoriale.

Luca Ottocento
Redattore
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