Hellions

2015, Horror

Hellions: dolcetto, scherzetto e bambini demoniaci

Presentato nella sezione After Hours del Torino Film Festival Hellions, horror che rivisita con ironia l'iconografia della festa di Halloween, con bambini demoniaci senza volto e una folle sperimentazione cromatica.

Hellions

2015 – Horror
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Dora (Chloe Rose) ha 17 anni, è bionda, ha gli occhi azzurri, sembra un angioletto, infatti ha deciso di vestirsi proprio così per la notte di Halloween, indossando un vestito bianco accessoriato con ali di piume e un diadema luccicante.

Hellions: un'immagine tratta dall'horror canadese

A rovinare la festa arriva però una notizia inaspettata: la ragazza è rimasta incinta e non sa come dirlo alla madre. Sola a casa durante la notte delle streghe, Dora è tormentata dall'ansia e in preda ad attacchi di fame nervosa, che tampona mangiando cetrioli sott'aceto su cui spalma miele e sparge un pizzico di sale: ed è qui che lo spettatore decide che la ragazza deve morire. L'abominio alimentare precede infatti l'impensabile: alla porta bussano dei bambini con il volto coperto da maschere inquietanti, che al posto del classico "dolcetto o scherzetto" reclamano il bambino di Dora, destinato a diventare un essere demoniaco come loro.

Un horror in stile anni '80 che sperimenta con il colore

Hellions: un'inquietante immagine del film

Ricalcando senza vergogna i classici anni '80 a tema notte delle streghe, Hellions non si cura di imbastire una trama originale, anzi, cita a piene mani tutti i cliché del genere, dalle zucche demoniache alle voci sataniche, non senza una buona dose di ironia, puntando tutto sull'aspetto visivo: la scenografia ridotta a linee semplici ed elementi essenziali è tutta al servizio delle terrificanti maschere indossate dai bambini-mostri, inquadrate con sapienti giochi di chiaro-scuro in modo da renderle ancora più grottesche. Le inquadrature dall'alto del campo di zucche ricordano quasi i disegni di Tim Burton e il regista Bruce McDonald, veterano delle serie tv (tra i suoi lavori figurano diversi episodi di titoli come Reign e Queer as Folk), sembra aver imparato anche la lezione di Michael Bay, facendo esplodere ogni tanto, in modo assolutamente random, qualche vegetale.

Hellions: un'inquadratura ravvicinata di 	Chloe Rose

L'elemento di maggiore interesse della pellicola è però la fotografia: il direttore della fotografia Norayr Kasper si diverte a desaturare le immagini, ad applicare filtri a infrarossi e a colorare in modo diverso figure e sfondi. Le scene oniriche con protagonista Dora sono dunque le più riuscite, anche se, soprattutto nella parte centrale, tendono a ripetersi, diventando così un riempitivo per raggiungere un minutaggio maggiore.

Un cast che sta al gioco, con la partecipazione della guest star Robert Patrick

Hellions: Robert Patrick in una scena del film

Accettato lo spirito goliardico del film, che non ha nessuna pretesa di aggiungere qualcosa di nuovo a un genere ampiamente consolidato e codificato, Hellions diventa un gustoso guilty pleasure, cui si prestano per primi gli interpreti: la giovane protagonista Chloe Rose - che come tipo fisico ricorda la bellezza un po' porcina (non a caso nel film viene chiamata più volte dai bimbi demoni "little piggy", ovvero maialina) delle star americane di maggior successo degli ultimi anni, Scarlett Johansson e Jennifer Lawrence - si presta al gioco, facendosi ricoprire di sangue, impugnando un fucile come un angelo sterminatore e mangiando feti davanti allo specchio. Sprecata invece la partecipazione di Robert Patrick, che si limita a interpretare il poliziotto del quartiere.

Hellions: dolcetto, scherzetto e bambini demoniaci
Valentina Ariete
Redattore
3.0 3.0
Torino 2015
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