La colonna sonora di The Italian Job

Alle fine della visione viene voglia, piú che di rivedere il film, di riascoltare la colonna sonora; dopodiché, ci si procura il CD della soundtrack e, come sempre piú spesso accade, il "prodotto" acquistato si rivela ben diverso da quanto fosse lecito attendersi.

Raffaele Teodonno

Diciamolo pure, The Italian Job è un film che non soddisfa pienamente, soprattutto se comparato con alcuni concorrenti dello stesso genere usciti di recente, pensiamo a Ocean's Eleven o The Bourne Identity. Tuttavia, almeno sotto alcuni aspetti, The Italian Job risulta superiore ai due film qui citati: uno è certamente la breve ma sempre perfetta, in termini recitativi, apparizione di Donald Sutherland (in Ocean & Bourne non appaiono "mostri sacri" del cinema del suo livello); un secondo aspetto è la bellezza (e bravura) dell'interprete femminile, Charlize Theron (nessun paragone possibile con la Roberts o la Potente); terzo, e decisamente di non secondaria importanza, è il valore della colonna sonora.

John Powell, che, oltre a The Italian Job, ha firmato lui stesso la colonna sonora per lo smemorato Matt Damon, si esprime qui a livelli elevatissimi, facendo confluire generi e sounds molto diversi tra loro, fondendo spunti dance metropolitani con spaziose sonoritá della world music afro, araba e latino-americana. Le chitarre trash, ormai diffusissime nei film d'azione hollywoodiani, si innestano con grande energia ed efficacia. I sintetizzatori classici, stile Trevor Rabin, sono spesso presenti, ma senza mai troppo appesantire l'ascolto. Last but not least, la travolgente pressione di basso elettrico e contrabasso, a prova di sub-woofer, contrappunto di tutte le sequenze di azione del film.

Il commento sonoro si dipana con eccellente disinvoltura dall'inseguimento dei motoscafi nei canali veneziani agli scenari innevati delle alpi italo-austriache, dalle corse in Mini-Cooper al volo radente dell'elicottero, dalla panoramica della (relativamente) tranquilla Philadelphia a quella della ben piú caotica Los Angeles. Fantastico è il brano che va sotto il titolo The New Plan, il sottofondo di tutta la fase di esecuzione del nuovo piano della banda contro il "cattivo" Steve; in avvio ritmo stile Hip-Hop, con a seguire ingresso di percussioni etno, quindi l'orchestra e poi di nuovo percussioni da sballo, il tutto con brillanti e continue variazioni di ritmo dal semplice 4/4 al sincopato per tornare poi nel canone del ritmo pari.

Le composizioni di John Powell nel film vengono inframezzate da un ampia gamma di (ottimi) brani musicali, tra cui i notissimi Money dei Pink Floyd (sui titoli di coda nella cover version dei Velvet Revolver), Heartbreaker di Pat Benater, ABC dei Jackson Five e svariate altre. Ma forse il brano che rimane piú impresso all'orecchio è Pedal to the Metal eseguita da Kazzer, noto sinora soltanto agli appassionati di hockey su ghiaccio in nordamerica, alle cui partite veniva suonato regolarmente. Questa canzone si ascolta in sottofondo durante il training al volante delle Mini-Cooper (dopo Bourne e The Italian Job, l'utilitaria inglese si conferma al top, come e piú di sempre...), al termine del quale Stella-Theron si domanda che faccia fará mai Steve quando scoprirá di aver perduto i suoi lingotti d'oro...

Per farla breve, alla fine della visione viene voglia, piú che di rivedere il film, la cui trama risulta piuttosto scontata e senza l'effetto sorpresa di un Ocean's Eleven o le sequenze mozzafiato di Bourne, di riascoltare la colonna sonora.

Dopodiché, ci si procura il CD della soundtrack e, come sempre piú spesso accade, il "prodotto" acquistato si rivela ben diverso da quanto fosse lecito attendersi. Infatti, il CD della colonna sonora è comprensivo unicamente dei temi musicali di John Powell, nient'altro. Ed è un peccato, come risultato il CD risulta breve in durata ma soprattutto privo di alcuni brani che restano indissolubilmente legati alle sequenze del film, come i citati Money e Pedal to the Metal, California Soul (che accompagna l'affascinante panoramica notturna su Los Angeles), Go, The Wreckoning, solo per elencarne alcuni. E' realistico pensare che il povero cinefilo, infatuatosi di una sí gratificante colonna sonora, vada ad acquistarsi tutti i CD da cui queste canzoni sono estratte? Con quello che costano i Compact Disc in Italia?

Un supplizio di Tantalo, insomma, ascoltare tante delizie durante il film e non potersele poi ritrovare in un'unica compilation.

Riusciranno Hollywood & discografici ad accordarsi una volta per tutte e farci, finalmente, godere le colonne sonore in versione "integrale"?

Ecco la track-list del CD...

  1. Opening Titles
  2. Italian Job
  3. Venice Gold Heist
  4. Boat Chase
  5. Mourning John
  6. Planning the Heist
  7. Pawning the Gold
  8. Cable Check
  9. Getting the Axe
  10. Devil Inside
  11. Bitter Suite
  12. New Plan
  13. Tunnel Run
  14. Chopper Chase/Face-Off
  15. Golden

... e la lista dei brani, non presenti nel CD della ST, cosí come riportati nei titoli di coda...

Girls and Posse Surf - Paul Haslinger
Money - Pink Floyd ma eseguita dai Velvet Revolver
The Wreckoning - Boomkat
To Get Down - Timo Maas
Bloody Fingers - Jet Black Summer
Fire - Ohio Players
Heartbreaker - Pat Benatar
ABC - Jackson Five
California Soul - Marlena Shaw
Go (Pete Lorimer Mix) - Andy Hunter
Pedal to the Metal - Kazzer
The Jump Off - Mos Def
Music and Wine - Blue Six
Sunbeams - UKO
Saboteur - Amon Tobin
Where's My Truck - Reinhold Heil & Johnny Klimek

La colonna sonora di The Italian Job
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