I guardiani del giorno

2006, Azione

L'industria di effetti speciali russa che piace ad Hollywood

La maestria, l'abilità e la capacità di fare molto con poco delle maestranze messe in campo da Bekmambetov non sono passate inosservate ad Hollywood.

Figlia di altrettanti romanzi la trilogia di Timur Bekmambetov è stata un vero caso negli incassi del cinema di Russia facendo registrare con il primo capitolo,I Guardiani Della Notte, il più grande incasso nella storia del cinema russo (16 milioni di dollari), successo che è stato addirittura raddoppiato con I Guardiani Del Giorno (30 milioni di dollari). Ma ancora più importante i film di Bekmambetov stanno facendo decollare tutto un nuovo settore dell'industria cinematografica russa, quello degli effetti speciali, che fino a pochi anni fa era praticamente inesistente.
Ben 400 immagini che hanno necessitato di ritocchi computerizzati per il primo film e 800 per il secondo, con un aumento esponenziale di investimenti e qualità del prodotto che non hanno lasciato indifferenti Hollywood, la quale adesso sta cominciando a rivolgersi alla neonata "scuola russa" anche per le proprie produzioni.

Eppure prima di I Guardiani Della Notte non esistevano studi di effetti speciali in grado di prendersi sulle spalle lo sforzo di un film denso di ritocchi al computer come quello di Bekmambetov, dunque Vladimir Leschinski, il supervisore agli effetti speciali ha deciso di prendere le uniche figure professionali russe del settore, i lavoratori del mondo della pubblicità e unirle a diversi freelance, coordinandoli e dividendo il lavoro fra tutti loro.

"Non ci siamo serviti dell'approccio occidentale, cioè dare in appalto intere sequenze a diversi studi, ma abbiamo trasformato l'intera industria russa degli effetti in un solo gigantesco studio virtuale, dove ognuno dava il suo contributo ad ogni scena" spiega lo stesso Leschinski "Questo significa che magari un artista a San Pietroburgo faceva il rotoscoping per una scena mentre un altro in Ucraine animava un personaggio virtuale presente nella medesima scena e il tutto era messo insieme da un terzo artista a Mosca".

Certo è innegabile che questi effetti speciali, non tanto per la fattura quanto per come sono concepiti, sappiano un po' di pubblicità. Nel senso che ogni linguaggio ha le sue dinamiche tipiche, le sue scorciatoie espositive (sistemi di messa in scena che si ripetono per semplificare) che lo rendono immediatamente riconoscibile. La scena della macchina sportiva che corre sul lato del palazzo ed entra negli uffici ad esempio ha molto di pubblicitario e poco di cinematografico.

Comunque la maestria, l'abilità e la capacità di fare molto con poco delle maestranze messe in campo da Bekmambetov non sono passate inosservate ad Hollywood dove hanno deciso di appaltare a loro parte dell'effettistica di Mr. Magorium's Wonder Emporium (in uscita negli Stati Uniti il 16 Novembre). In particolare la parte finale del film sarà postprodotta in Russia a seguito di un incontro da Leschinski e Tod Haug, supervisore degli effetti speciali (già visto in Panic Room), che ha deciso di far fare in Russia l'animazione di alcuni giocattoli del film.
L'esperimento sembra essere andato bene tanto che sono in trattative anche per alcune sequenze di Captivity.

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