Killing Reagan (FILM TV)

2016, Drammatico

Killing Reagan: National Geographic racconta l’attentato al presidente USA

Il 17 Gennaio su National Geographic arriva il film TV che ricostruisce l'attentato a Ronald Reagan verificatosi il 30 Marzo 1981 e i due mesi a cavallo di quel drammatico giorno.

Killing Reagan: una foto dell'attore Tim Matheson

La nostra storia è piena di momenti capaci di cambiarne il corso: grandi scoperte e conquiste importanti per l'uomo hanno ovviamente il potere di dare decise spallate al fluire inarrestabile della storia della nostra specie, ma condividono la stessa forza dirompente quei momenti più drammatici, che lasciano il proprio segno scuro sui calendari e negli annali. Epidemie, disastri naturali, stragi e sconvolgenti attentati sono segni indelebili, ma un simile impatto può essere dato anche dall'atto disperato di un pazzo, da mirati attentati a personalità di spicco della nostra società.
Su uno di questi atti folli si concentra il film per la televisione Killing Reagan, in onda su National Geographic Italia il 17 Gennaio dopo il passaggio sulla TV americana dello scorso autunno e le tre nomination ottenute ai Critic's Choice il mese successivo. Un film per la televisione dalla costruzione puntuale, che si ispira al libro di Bill O'Reilly e si concentra sull'attentato subito dall'allora Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan per mano del giovane John Hinckley.

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Lo sguardo al passato

Il 30 Marzo 1981, sei colpi di pistola furono sparati contro il Presidente degli Stati Uniti ed il suo entourage e ad esploderli fu un giovane sbandato ed ossessionato da Jodie Foster che rispondeva al nome di John Hinckley. È il passaggio più riuscito di Killing Reagan, che pur non cercando di creare tensione da un evento storico di cui tutti conoscono l'esito, funziona come ricostruzione fedele di quel momento e delle sue drammatiche ed immediate conseguenze, che videro anche il ferimento di un poliziotto, un agente dei servizi segreti ed il portavoce della Casa Bianca, James Brady. Fu il punto di incontro di due percorsi iniziati settimane prima, quello personale e deviato di John e quello di Reagan ai primi passi del suo mandato al governo della nazione: il film di Rod Lurie, infatti, prende le mosse alla fine del 1980, mostrandoci in parallelo queste due strade che finirono per scontrarsi drammaticamente, spingendosi oltre nel raccontarci anche le settimane che seguirono all'evento, ma senza dare particolare enfasi al come l'accaduto influenzò la presidenza di Reagan.

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Ronald e Nancy

Killing Reagan: una foto di Tim Matheson e Cynthia Nixon

"Se Hinckley non avesse premuto il grilletto, il mondo oggi sarebbe un posto diverso" ha affermato infatti l'autore Bill O'Reilly, spiegando come "il presidente Reagan fu messo a dura prova nei primi giorni del suo mandato, e questo attentato cambiò letteralmente il corso della sua presidenza." Una tesi che però è solo accennata nella fase finale della ricostruzione televisiva targata National Geographic, che mostra sì il lento recupero del Presidente Reagan e l'atteggiamento della sua consorte Nancy, ma non calca molto la mano su questo aspetto in particolare, quanto sul rapporto tra i due che viene seguito sin dalle prime battute del film, parallelamente alle ultime fasi della campagna elettorale che lo vedeva contrapposto a Jimmy Carter. Una fase mostrata per necessità in modo frettoloso e poco approfondito, ma che funziona grazie all'interpretazione dei due protagonisti, entrambi candidati ai Critic's Choice: Tim Matheson e Cynthia Nixon.

I turbamenti del giovane John

È invece Kyle S. More ad impersonare John Hinckley in Killing Reagan, dando al ragazzo la giusta dose di follia nel mettere in scena la crescente ossessione per Jodie Foster, dall'abbandono del posto di lavoro, il rifiuto di entrare in terapia e i reiterati tentativi di mettersi in contatto con lei ed incontrarla. Un'ossessione che sfocia nella decisione di compiere un atto estremo, per attirare l'attenzione dell'attrice: l'attentato compiuto alle 14:27 del 30 marzo 1981. Se, come dicevamo, la ricostruzione dell'atto e quindi tutto il segmento centrale del film National Geographic è efficace, la prima e l'ultima parte di Killing Reagan risentono della necessità di raccontare tanto nei tempi limitati di un unico TV movie, soffrendo quindi di una certa superficialità e frammentarietà nel coprire i mesi narrati dallo script di Eric Simonson. Pur con questi limiti, il film di Lurie risulta una modo interessante di ripercorrere quel drammatico evento e vedere due buoni interpreti al servizio di una coppia fondamentale della storia politica e sociale americana.

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