Kiki & i segreti del sesso

2016, Commedia

Kiki & i segreti del sesso: elogio dell’amore libero

In Spagna è stato campione di incassi con ben cinque milioni di euro. Arriva in Italia il terzo film del regista e attore spagnolo Paco Leon, una spregiudicata commedia sulle diverse parafilie sessuali.

Kiki & i segreti del sesso

2016 – Commedia
3.9 3.9

Lo definisce un "film hippy", addirittura leggero, blando, divertente, luminoso e positivo, "quasi una pellicola Disney", nonostante i protagonisti non siano cavalieri e principesse ma uomini e donne alle prese con le proprie fantasie sessuali.

Kiki & i segreti del sesso: un primo di Paco León

La commedia in questione è Kiki & i segreti del sesso, campione di incassi in Spagna con 5 milioni di euro nella stagione passata; lui, il regista, è Paco Leon, classe 1974, una notorietà in patria soprattutto per aver interpretato Luisma, fratello della protagonista nella celebre sit com Aida.

Fate l'amore non fate la guerra

Kiki & i segreti del sesso: Alex García e Natalia de Molina in una scena del film

Questo è il suo terzo film da regista dopo aver esordito nel 2012 con Carmina o revienta dove chiama a recitare sua sorella e sua madre, meritandosi tre candidature ai Premi Goya. Due anni più tardi replica il successo con il sequel Carmina o revienta e oggi continua a dilettarsi alla regia di una commedia che fa dell'irriverenza e della rottura dei tabù un tratto distintivo.

Kiki & i segreti del sesso: Alex Garcia e Natalia de Molina in un momento del film

Leon è uno spirito libero, artista eclettico, comico e giullare, crede ancora molto nello slogan 'Fate l'amore, non fate la guerra', perché c'è ancora bisogno di urlarlo. Ma è soprattutto convinto che ci sia molta più libertà di quella che utilizziamo, come dimostrerà in Kiki & I segreti del sesso, dove si diverte a fare da direttore d'orchestra e da attore. L'ultima sua prova da regista è un film bizzarro e spregiudicato, remake dall'australiano The Little Death, che si diletta a esplorare senza falsi moralismi le diverse parafilie sessuali.

"Non mi piace definirle perversioni, meglio chiamarle fantasie. Kiki & i segreti del sesso è un inno alla diversità e ai molteplici modi di amare. - dichiara - La vita è brevissima e molto veloce e allora perché non possiamo baciarci dove vogliamo, annusarci e avere tutte le eccitazioni che ci pare?". E insiste: "La tolleranza è una necessità assoluta ed è inspiegabile che a qualcuno dia fastidio ciò che fa l'altro".

Sesso e humour

Kiki & i segreti del sesso: Belén Cuesta in una scena del film

L'occasione per questo excursus senza filtri tra le più stravaganti ossessioni sessuali è il ritratto di cinque storie parallele, che non si incrociano se non in una simbolica e inclusiva festa finale: Maria Candelaria scopre di eccitarsi vedendo il marito piangere (dacrifilia); Sandra non ci sente, vive con un'iguana e prova piacere a contatto con i tessuti morbidi (efefilia); per il chirurgo plastico José Luis invece, l'eccitazione massima è vedere la moglie dormire (sonnofilia); Natalia raggiunge l'orgasmo quando viene derubata (arpaxofilia); Paco e Ana al contrario, scopriranno il poliamore grazie all'irruzione della prorompente amica Belen, tra i mille e maldestri tentativi di ravvivare la fiamma che dopo 10 anni sembra essersi spenta.

È un inno al piacere, questo Kiki & I segreti del sesso, un piccolo saggio sulla leggerezza e la semplicità dell' amore libero di essere vissuto nelle sue molteplice sfumature, senza vergogne, pudori o lacci. Ma è soprattutto una riflessione sincera sulla tolleranza e il rispetto della diversità in un contesto, quello contemporaneo, dove il pregiudizio, lo scandalo e il perbenismo bacchettano chiunque tenti un ammutinamento.

Kiki & i segreti del sesso: Alex Garcia, Natalia de Molina e Candela Peña in una scena del film
Kiki & i segreti del sesso: una scena di passione notturna del film

Paco Leon celebra l'irriverenza della libertà con la giusta dose di ironia e humour, solletica le coscienze e pone degli interrogativi ma senza mai salire in cattedra: lo fa con semplicità e naturalezza senza concedere nulla all'imbarazzo e alla falsa retorica. Se non la pensasse così certo non si sarebbe intrufolato in un locale di Madrid specializzato in scambi di coppie e feste fetish proprio durante la lavorazione del film: "Stavo scrivendo la sceneggiatura quando vidi l'annuncio di questo locale e pensai che dovevo assolutamente andarci, così per paura che mi riconoscessero indossai una maschera da luchador ed entrai. C'erano dei personaggi molto stravaganti ed ero pronto ad assistere a chissà quali strane conversazioni, invece sentii gente parlare di quanti esami mancavano alla laurea o di come preferivano la pasta". Tra sospiri, epifanie e orgasmiche rivelazioni, la narrazione corre verso il finale senza inciampare nella risoluzione macchiettistica che altrimenti avrebbe vanificato il senso di un intero film. E quindi sentitevi liberi di amare in tutti i modi possibili, che sia in maniera folle, strana, romantica, selvaggia o assolutamente canonica.

Kiki & i segreti del sesso: elogio dell’amore...
Elisabetta Bartucca
Redattore
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