Il mistero del falco

1941, Giallo

John Huston e la statuetta noir

Girato in tempo record e con un budget limitato, Il mistero del falco entra di diritto nella storia del cinema: è il primo esempio hollywodiano del genere noir.

Vincenzo Carlini

Remake di due (dimenticati) film (Dangerous female di Roy Del Ruth, girato nel 1931, e Satan met a lady, del 1936, con la futura star Bette Davis per la regia di William Mieterle), Il mistero del falco di John Huston è considerato di diritto come il primo grande esempio del cinema noir hollywoodiano. La storia, scritta da Dashiell Hammett, fu pubblicata nel 1930, divisa in cinque parti, su Black Mask, una rivista che raccoglieva una copiosa letteratura pulp. In virtù del crescente interesse delle majors hollywoodiane verso i "racconti duri", Hammett decise di revisionare il suo The maltese falcon in vista di una possibile trasposizione cinematografica. La Warner Bros. acquistò i diritti del racconto per 8.500 dollari ma non riconoscendo nel contratto alcun diritto a Dashiell Hammett in merito al detective Sam Spade (personaggio vagamente autobiografico poiché lo scrittore, il cui nome di battesimo era Samuel (abbreviato, appunto, in Sam), fu per qualche tempo un detective privato presso un'agenzia di San Francisco). Questa fu una vera beffa per lo scrittore che, addirittura, fu costretto a sorbirsi dal carcere (dove fu recluso nel periodo del maccartismo) una trasmissione radiofonica dal titolo The adventures of Sam Spade dedicata appunto al detective di sua invenzione, ma che nulla aveva a che spartire con l'idea originale di Hammett (e, ovviamente, con i suoi diritti d'autore). Non meno beffarda è la nascita del terzo film basato sul suo racconto (visionato da un ubriaco Hammett solo sei mesi dopo la sua uscita), visto che Jack Warner decise di produrre il film di Huston non in base al racconto di Hammett ma valutando direttamente l'adattamento del regista, al quale fu assegnato il budget previsto per i gangster movies di serie "B": 381.000 dollari per un totale di 36 giorni di riprese.

Il breve tempo a disposizione del regista per girare il film lo costrinse ad accelerare i ritmi di lavoro, pregando gli attori di seguire le dettagliate istruzioni previste dal copione senza perdersi in indugi (la leggenda narra che Huston, per sfruttare al massimo tutti i momenti della giornata, durante le pause portava gli attori principali nel Lakeside Golf Club per continuare a parlare anche lì dei dettagli del film).

In merito proprio agli attori bisogna subito precisare che la prima scelta per il ruolo di Sam Spade non fu quella di Humphrey Bogart. Il produttore Hal Wallis impose il nome di George Raft che rifiutò, sia perché il film era basato su una storia che era già stata portata sul grande schermo per ben due volte, e sia perché il regista era alla sua prima opera. La cosa non dispiacque assolutamente a Huston, che in seguito dichiarò di essersi preparato con un manganello per accogliere Raft sul set nel caso avesse accettato la parte! Humphrey Bogart accettò con entusiasmo il ruolo di Sam Spade, un ruolo, bisogna dire, che gli calza a pennello. Il mistero del falco crea quella grande sintonia tra Huston e "Bogey" che sarà alla base di un fecondissimo sodalizio tra i due (Ingrid Bergman nel preparare Casablanca visionò più volte l'opera prima di Huston proprio per studiare gli atteggiamenti di Bogart). Per il ruolo di Brigid O'Shaughnessy, Mary Astor prevalse su Geraldine Fitzgerald. E la cosa non meraviglia più di tanto, perché la bella attrice nella vita era una vera e propria femme fatale: pubblicò alcuni diari in cui parlava dei suoi amanti, tra i quali personaggi famosi come John Barrymore (successivamente anche John Huston verrà aggiunto nella lista "rosa" della Astor). L'attore di Broadway Sydney Greenstreet (che allora deteneva il non invidiabile primato di attore più imponente di Hollywood) fu scelto come l'appropriato interprete di Casper "fat man" Gutman. L'indimenticato interprete dell'assassino di M, il mostro di Dusseldorf, Peter Lorre, fu chiamato da Huston ad impersonare il dandy Joel Cairo. Da segnalare anche la presenza del padre del regista, Walter Huston, in un cameo: quello del capitano Jacobbi che, morente, consegna a Sam Spade la statuetta del falcone maltese.

Il successo de Il mistero del falco spinse la produzione a programmare un sequel (The Further Adventures of the Maltese Falcon), per la regia dello stesso Huston, ma che non verrà mai girato. Un remake arriverà, invece, nel 1975 con The Black Bird diretto da David Giler con George Segal come protagonista. Il risultato, neanche a dirlo, è da dimenticare.

John Huston e la statuetta noir
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