Into the Badlands: combattimenti spettacolari per la nuova serie AMC

Debutta su AMC la miniserie in sei episodi Into the Badlands, serie sulle arti marziali liberamente ispirata al classico della letteratura cinese "Il viaggio in Occidente", creata dagli autori di Smallville e con protagonista uno scatenato Daniel Wu.

Into the Badlands: combattimenti spettacolari per...
Into the Badlands

2015 - .... – Drammatico
3.4 3.4

Quando AMC, canale via cavo statunitense che in questi ultimi anni ha prodotto alcuni dei più grandi successi televisivi, come The Walking Dead e Breaking Bad, e veri e propri capolavori come Mad Men, ha fatto sapere che avrebbe realizzato Into the Badlands, miniserie in sei episodi liberamente ispirata al classico della letteratura cinese del 1590 "Il viaggio in Occidente", il grado di interesse è stato subito alto: AMC,arti marziali e filosofia orientale, un mix insolito e intrigante. L'ingaggio di Daniel Wu, esperto di kung fu e star del cinema d'azione apprezzato in pellicole come L'uomo con i pugni di ferro, nel ruolo del protagonista, sembrava l'ennesimo aspetto positivo di una produzione scritta da Alfred Gough e Miles Millar, autori del polpettone patinato Smallville, unico elemento che, sulla carta, suscita perplessità. Andata in onda lo scorso 15 novembre in America, Into the Badlands è esattamente la figlia nata dall'unione di questi due mondi agli antipodi, ovvero tv di qualità e tv meno complessa e impegnata.

Into the Badlands: il cast della serie

L'era dei Baroni

Ambientata in un futuro in cui la Terra è stata devastata dalle guerre e l'umanità ritorna a una società di tipo feudale, Into the Badlands ha per protagonista Sunny (Daniel Wu), guerriero dalle capacità straordinarie che lavora al servizio del barone Quinn (Marton Csokas), signorotto che difende le sue terre grazie all'addestramento di soldati letali, detti "Clippers", grazie a cui domina su migliaia di schiavi. Tra i tanti ragazzi rapiti dagli scagnozzi di Quinn c'è M.K. (Aramis Knight), originario della perduta Azra, luogo cui sembra legato anche Sunny, che possiede dei poteri speciali, grazie cui si trasforma in una vera e propria macchina da guerra. Incuriosito dalle doti del ragazzo, Sunny decide di aiutarlo a ritrovare la madre e la patria perduta, imbarcandosi in un viaggio pericoloso.

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Combattimenti spettacolari

Into the Badlands: Daniel Wu in una scena della serie

L'episodio pilota, The Fort, ce la mette tutta a dare un'identità soprattutto visiva alla serie, utilizzando in modo consapevole filtri e colori, su cui dominano il rosso del sangue e dei Baroni, e il verde, che richiama la natura e la terra, ferita e offesa dalle guerre degli uomini. La fotografia basata su forti contrasti di chiaroscuro e le scenografie a metà tra l'era medievale e un mondo post-apocalittico fanno il resto, creando un atmosfera distintiva a Into the Badlands, uno degli aspetti più affascinanti della nuova serie AMC. Punto di forza della miniserie sono però gli spettacolari combattimenti in puro stile wu xia pian, con tanto di rallenty e movimenti che sembrano quasi una danza, che ricorda i classici del cinema di Hong Kong, come il celebrato La tigre e il dragone di Ang Lee. L'eleganza e la forza di Daniel Wu danno vita a delle scene spettacolari, insolite per la televisione occidentale e un vero godimento per gli occhi soprattutto per gli appassionati del genere wuxia.

Personaggi mono-dimensionali

Into the Badlands: Aramis Knight in una scena della serie

Uno stile visivo accattivante e combattimenti mozzafiato non bastano però a fare di Into the Badlands un prodotto pienamente riuscito: gli autori Gough e Millar (creatori anche dell'imminente The Shannara Chronicles) non riescono, almeno nei primi episodi, a rendere altrettanto accattivante la cornice delle scene d'azione, ovvero le storie dei personaggi, che risultano mono-dimensionali, compreso il protagonista, tutti con moventi e motivazioni scontate e per nulla approfonditi dal punto di vista psicologico. Se infatti da una parte il passato misterioso di Sunny e M.K., legato alla mitica terra di Azra, è promettente, i drammi e gli intrighi familiari dei Baroni fanno pensare a una soap in stile Beautiful o Dynasty, piuttosto che ai complessi giochi di potere di Il trono di spade.

Valentina Ariete
Redattore
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