La bussola d'oro

2007, Avventura

Recensione La bussola d'oro (2007)

Un fantasy all'insegna del divertimento; nonostante non riesca mai a creare un respiro epico e memorabile, la pellicola è certamente superiore agli altri prodotti del genere visti negli ultimi anni.

Pierpaolo Festa

In viaggio con Lyra

La piccola Lyra Belacqua (Dakota Blue Richards) assiste di nascosto a una riunione super segreta, scoprendo l'esistenza di Polvere, una sostanza che può collegare il mondo ad altre dimensioni parallele. Quando suo zio Asriel (Daniel Craig) si reca al Polo Nord per fare ricerche sulla Polvere, Lyra si mette sulle sue tracce per proteggerlo dagli attacchi dei cospiratori. Dapprima costretta a restare al servizio dell'apparentemente dolcissima Mrs. Coulter (Nicole Kidman), la bambina riuscirà ad incamminarsi nella sua avventura guidata dall'aletiometro, una bussola capace di rispondere a qualsiasi domanda.
Aiutata da Giziani (un incrocio tra pirati e zingari), streghe, da un irresistibile cowboy e dal più coraggioso degli orsi, la piccola dovrà guardarsi costantemente dal Magisterium, un'organizzazione perfida e corrotta che vuole il controllo di tutti i mondi paralleli.

Ecco a voi l'ultimo fantasy natalizio, un genere che ormai va di moda dopo che Peter Jackson lo ha rimpolpato per bene con l'epica serie de Il signore degli anelli. Dopo Le cronache di Narnia di C.S. Lewis e il drago parlante di Eragon creato da Christopher Paolini, quest'anno Hollywood punta tutto sul mondo di Philip Pullman: una società fin troppo simile alla nostra da collocare approssimativamente negli anni '40, eppure, allo stesso tempo, così tanto diversa.

Ancora una volta ad aiutare l'eroe ci sarà un animale parlante. L'immagine che tutti ricorderanno, infatti, è quella di una bambina che cavalca un orso tra i ghiacci del Polo Nord.
Diretto da Chris Weitz, il meno conosciuto dei due fratelli registi di About a Boy e American Pie, La bussola d'oro è una pellicola che punta più sulla spensieratezza che sul diventare kolossal.
La leggerezza attraversa il film e i temi complessi del romanzo vengono sforbiciati e semplificati fino all'osso (ne risente soprattutto la descrizione del Magisterium), eppure il film funziona.

Il mondo di Pullman non sarà poi così magico come i realizzatori avrebbero voluto, ma una volta che vi lascerete andare all'intrattenimento puro, il gioco è fatto.
Vi aiuteranno soprattutto i due personaggi più riusciti di questo adattamento: uno di questi è il cowboy aeronauta interpretato da un simpaticissimo Sam Elliott, attore che è ormai prigioniero del ruolo ma che riesce ogni volta ad aggiungere qualcosa di nuovo a riguardo. L'altro è naturalmente Iorek Byrnison, l'orso guerriero che in originale ha la voce di Ian McKellen.
Sebbene è evidente che tutto quello che ci viene messo davanti agli occhi sia una finzione creata al computer, tutte le sequenze in cui questo personaggio è in scena sono le più notevoli ed emozionanti. Ci riferiamo soprattutto al combattimento tra gli orsi che ha luogo a metà film.

Notevole anche la messa in scena dei Daimon, gli animali che rappresentano l'anima delle persone. Se quello di Lyra cambia costantemente forma, dal momento che non si è ancora stabilizzato, vi divertirete a scorgere ogni singolo Daimon dei personaggi in scena. Il più memorabile è quello di Mrs. Coulter, una cattivissima scimmietta dorata che darà del filo da torcere alla bambina protagonista.

Arriviamo dunque agli attori: se Daniel Craig fa poco più di un cammeo, Nicole Kidman è finalmente libera dai grandi ruoli impegnati e questo suo primo personaggio cattivo del grande schermo funziona davvero bene. Il ruolo della Coulter rappresenta un'ondata di freschezza nella carriera dell'attrice che finalmente riesce a divertirsi.
Si tratta di un cast ricco d'attori: velocemente fa una comparsata anche il perfido Christopher Lee (il cui personaggio sarà ripreso nei potenziali sequel). Altrettanto veloce è la parte di Eva Green, che interpreta la strega buona Serafina Pekkala.
Teniamo d'occhio la giovane protagonista, l'esordiente Dakota Blue Richards, che ci accompagna in ogni singola scena del film. Il regista Weitz ha visto davvero bene, scegliendo la 13enne attrice su oltre diecimila candidate al ruolo: la ragazzina è semplicemente perfetta per la parte.

La bussola d'oro è un fantasy all'insegna del divertimento; nonostante non riesca mai a creare un respiro epico e memorabile, la pellicola è certamente superiore agli altri prodotti del genere visti negli ultimi anni.
Uscito la scorsa settimana negli USA, il film non ha avuto gli incassi sperati. Mentre i produttori contano, centesimo dopo centesimo, il denaro guadagnato al box office, gli altri episodi previsti sono attualmente in forse.

Recensione La bussola d'oro (2007)
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