Skyline

2010, Fantascienza

Recensione Skyline (2010)

In Skyline i fratelli Strause decidono di focalizzare l'attenzione su un piccolo gruppo di personaggi, sulle tensioni e divisioni tra loro, a cui fa da sfondo l'invasione aliena di Los Angeles.

Immagini dalla fine del mondo

Quante volte il nostro pianeta, almeno nella sua versione fittizia, è stato invaso? Quanti popoli extraterrestri si sono affacciati sui nostri schermi, grandi o piccoli che siano, per distruggerci o conquistarci? Decenni di invasioni di varia natura, subdole e scaltre o vigorose e imponenti, ma sempre capaci di esaltare i lati più estremi della nostra specie, enfatizzando sia i nostri lati più eroici che quelli più meschini ed egoistici.
Skyline dei fratelli Colin e Greg Strause è soltanto l'ultima delle tante invasioni aliene cinematografiche, un'invasione che si verifica improvvisamente, con una serie di luci che appaiono nel cielo di Los Angeles ed attirano a sè la popolazione della città. E' proprio da queste luci azzurre che il film prende le mosse, con un incipit che ci precipita direttamente nel cuore dell'azione; il tempo necessario per incuriosirci prima di fare un piccolo passo indietro, al viaggio in aereo verso la città californiana di due dei protagonisti della storia, Jarrod ed Elaine, per prendere parte alla festa di compleanno dell'amico Terry. Viaggio e successivo party servono per tracciare rapidamente i personaggi e le dinamiche tra loro, quanto basta per presentare agli spettatori le figure che animeranno la storia ed attraverso i cui occhi potranno seguire i drammatici eventi che seguiranno.

Skyline - Videorecensione


Eric Balfour e Scottie Thompson nel film Skyline
Gli Strause decidono di raccontare uno spaccato dell'invasione aliena di Los Angeles, focalizzando l'attenzione sul piccolo gruppo di personaggi rinchiuso nell'attico di Terry, sul loro terrore, sui loro dubbi su quale sia la scelta più giusta per sopravvivere. Cercare una via di fuga verso il mare o restare nascosti? Come si fa a decidere come comportarsi in situazioni limite come quella che si trovano a vivere, soprattutto senza sapere se si tratta di un dramma localizzato sulla loro città o globale? L'estensione del dramma non è infatti chiara, non da subito almeno, e questo non può che alimentare tensioni e divisioni nel gruppo, ma serve anche ad aiutare l'immedesimazione dello spettatore che, come i protagonisti della storia a cui sta assistendo, è all'oscuro di quello che sta realmente accadendo in tutto il mondo.
I registi, con un passato nel campo degli effetti speciali e già dietro la macchina da presa di Alien vs Predator 2, sembrano voler sottolineare il loro interesse per l'aspetto umano della storia e dimostrare di voler andare oltre il loro passato di specialisti dell'aspetto più puramente spettacolare, tanto da portare a compimento la storia personale dei personaggi sullo sfondo dell'invasione aliena, ma lasciando molto in sospeso per quanto riguarda l'invasione stessa, forse anche in previsione di un seguito.

Uno scenario del film Skyline
E' per questo che parliamo di uno spaccato, di una parte di una storia più ampia, in modo non troppo lontano da quanto fatto qualche anno fa da Steven Spielberg nel rivisitare La guerra dei mondi. Ma i fratelli Strause non sono Spielberg, nè soprattutto i nomi che compongono il cast di Skyline hanno il carisma di Tom Cruise, ed il risultato non ottiene lo stesso appeal: Eric Balfour e Scottie Thompson vestono i panni della coppia in visita a Los Angeles, il Donald Faison di Scrubs è l'amico Terry e tra i comprimari troviamo anche David Zayas, il Batista di Dexter.
Nomi che non riescono a catalizzare l'attenzione su di sè, distogliendola dal comparto visivo del film che appare più che dignitoso, a dispetto di un budget non ricchissimo (si aggira intorno ai 10 milioni di dollari): se la qualità degli effetti di per sè non è al livello di altri film degli ultimi anni, la costruizione di alcune sequenze riesce a produrre immagini evocative e drammatiche e momenti di tensione ed azione da discreto b-movie di genere che possiamo considerare riusciti. Non altrettanto ci sentiamo di dire del finale, dal sapore grottesco, che cambia il tono tenuto dal film fino a quel momento.

Recensione Skyline (2010)
Antonio Cuomo
Redattore
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