Il trono di spade

2011 - ....

Valar Morghulis: Le morti più significative ne Il trono di spade

Rivisitiamo, di stagione in stagione, i vari decessi che hanno segnato la trasposizione televisiva della saga di George R.R. Martin.

Il trono di spade

2011 - .... – Fantastico
4.4 4.4

La morte ha sempre fatto parte degli elementi ricorrenti delle serie HBO, a partire dal loro primo successo, I racconti della cripta, dove quasi ogni episodio si concludeva con la morte del protagonista di turno. In seguito sono arrivati Oz, I Soprano, Six Feet Under, The Wire, Deadwood, Roma... Una vera ecatombe, a seconda delle annate. Ma nessun'altra serie del gigante via cavo sembra provare un piacere quasi perverso nell'eliminare molti dei nostri personaggi preferiti quanto Il trono di spade, ma è anche vero che ciò non è dovuto tanto alla volontà degli sceneggiatori David Benioff e D.B. Weiss, quanto piuttosto alla brillante crudeltà di George R.R. Martin, autore di quella Song of Ice and Fire (Le cronache del ghiaccio e del fuoco in italiano) che pone le basi per gli eventi della serie.

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Lena Headey, Jack Gleeson e Sean Bean in una scena dell'episodio Baelor di Game of Thrones

Per rendere omaggio al sadismo letterario e televisivo del trio, ripercorriamo in ordine cronologico le morti più significative nel mondo fittizio di Westeros, aggiornando periodicamente la lista fino alla conclusione della serie.

Viserys Targaryen (La corona d'oro, 1x06)

Il primo personaggio importante a lasciarci (escludendo Jon Arryn, già morto all'inizio della stagione) è l'arrogante Viserys Targaryen (Harry Lloyd), il cui desiderio di sedere sul trono l'ha spinto a dare la propria sorella, Daenerys (Emilia Clarke) a Khal Drogo (Jason Momoa) in cambio di un esercito. Il giovane Targaryen si è sempre fatto notare per la sua mentalità egocentrica e crudele, ed è quindi più che appropriato il metodo scelto dagli autori per liberarsi di lui. Al termine del sesto episodio, Viserys - deluso perché Drogo non ha mantenuto la sua promessa - minaccia la sorella, istigando l'ira del signore dei Dothraki. Il risultato: Drogo, pronunciando una delle sue poche battute nella nostra lingua, dice "Una corona per un re" e uccide Viserys versandogli in testa oro fuso. Ad oggi, nessuno sente veramente la mancanza del fratello di Daenerys.

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Harry Lloyd e Jason Momoa nell'episodio La corona d'oro de Il trono di spade

Robert Baratheon (Il gioco dei troni, 1x07)

Mark Addy è Re Robert nel pilot della nuova serie HBO Game of Thrones

Appassionato di lussuosi banchetti e di prostitute, il sovrano di Westeros, interpretato da Mark Addy, dava sempre più l'idea di un simpatico compagno di bevute che di un uomo capace di governare un mondo violento e caotico come quello immaginato da Martin. Ferito mortalmente durante una battuta di caccia al cinghiale, Robert spira al termine del settimo episodio, felicemente ignaro del tradimento della moglie Cersei Lannister (Lena Headey) e di ciò che ne deriverà anche per il suo amico d'infanzia Ned.

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Syrio Forel (La guerra alle porte, 1x08)

Una morte piccola ma importante, quella di Syrio Forel, apparso solo in tre episodi ma fondamentale per l'evoluzione di Arya Stark, di cui fu l'insegnante di scherma. Egli si sacrifica (o così ci è dato di credere; è di Braavos, e se fosse un Uomo senza volto?) per difenderla dai Lannister, intenzionati a catturare l'intera famiglia Stark dopo l'arresto del patriarca Ned (vedi sotto). L'assassinio di Syrio riecheggia nelle azioni successive di Arya, fino alla conclusione del quinto ciclo di episodi, ovvero quando uccide barbaramente Meryn Trant, uno dei responsabili delle disgrazie capitate agli Stark, e fa il nome di Syrio prima di tagliargli la gola (dopo averlo già accecato e pugnalato).

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Eddard "Ned" Stark (La confessione, 1x09)

Sean Bean nell'episodio The Wolf and the Lion di Game of Thrones

Col senno di poi, era facile intuire che Ned Stark, signore di Grande Inverno, non sarebbe sopravvissuto alla prima stagione della serie, anche senza aver letto i libri. Questo perché Ned è interpretato da Sean Bean, la cui propensione a morire sullo schermo ha generato un'infinità di parodie in rete. Nei panni del patriarca della famiglia Stark, l'attore inglese era un concentrato di carisma e dignità, per certi versi l'anima dei primi dieci episodi. Ed è proprio l'approccio più onorevole ed onesto di Ned a costargli la vita. Arrestato con l'accusa di tradimento (aveva scoperto che i figli di Robert erano frutto della relazione incestuosa fra Cersei e Jaime Lannister), il signore del Nord decide di confessare il falso e riconoscere Joffrey Baratheon come legittimo sovrano di Westeros, nel tentativo di salvare le sue due figlie. Joffrey decide comunque di farlo uccidere, organizzando una decapitazione all'aperto di fronte al Grande Tempio di Baelor. La sequenza, magistralmente diretta da Alan Taylor, ha convinto definitivamente gli spettatori del fatto che nel mondo de Il trono di spade nessuno èal sicuro.

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Khal Drogo (Fuoco e sangue, 1x10)

Ancora Taylor (lo stesso regista ha sottolineato di trovarsi spesso a dirigere episodi HBO in cui muore un personaggio importante), questa volta per il gran finale della prima annata. L'ultima dipartita maggiore è quella di Khal Drogo, ridotto ad un vegetale dalle azioni di una strega e ucciso come gesto di pietà dalla moglie Daenerys, il cui lutto porterà alla sua trasformazione in "Madre dei draghi". Una fine tutto sommato logica per il signore dei Dothraki, talmente amato dai fan da avere diritto ad un cameo - sotto forma di allucinazione - nella stagione successiva.

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Emilia Clarke e Jason Momoa in una sequenza dell'episodio Baelor di Game of Thrones

Renly Baratheon (Il fantasma della fortezza, 2x05)

Game of Thrones: Gethin Anthony nell'episodio Garden of Bones

Fratello minore di Robert e Stannis, Renly (Gethin Anthony) aveva sempre poche chances contro gli altri pretendenti al trono, data la sua inesperienza. Non sorprende più di tanto, quindi, che sia lui a morire per primo, in un maniera abbastanza orripilante: ucciso da una creatura fatta d'ombra, frutto dell'unione fra Stannis e la strega Melisandre (Carice van Houten). Muore davanti a Brienne di Tarth (Gwendoline Christie) e Catelyn Stark (Michelle Fairley), costrette a fuggire per evitare un possibile arresto per la morte del giovane Baratheon.

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Robb, Talisa e Catelyn Stark (Le piogge di Castamere, 3x09)

Noto come Red Wedding, il massacro che chiude il penultimo episodio della terza stagione è uno degli eventi più scioccanti della saga, dentro e fuori dalla serie. Basti pensare che durante la prima messa in onda della puntata negli Stati Uniti alcuni spettatori che avevano già letto i libri filmarono le reazioni dei loro parenti e/o amici neofiti, e il video che ne risultò ha fatto la sua porca figura in rete (dove circolò anche la massima "Adesso sapete perché i vostri amici nerd erano depressi tredici anni fa", riferendosi alla pubblicazione del romanzo Tempesta di spade). A rendere ancora più brutale la trasposizione televisiva dell'uccisione di Robb Stark (Richard Madden) e sua madre - puniti per un torto fatto alla famiglia Frey - è la presenza della moglie incinta del giovane Stark, Talisa (Oona Chaplin), pugnalata al ventre, mentre nei libri la controparte letteraria della donna, Jeyne Westerling, è viva e vegeta. Dopo La confessione, in cui passa a miglior vita Ned Stark, questo è il secondo episodio della serie a ricevere una nomination all'Emmy per la scrittura.

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Il trono di spade: Richard Madden, Oona Chaplin e Michelle Fairley in una scena di The Rains of Castamere

Joffrey Baratheon (Il leone e la rosa, 4x02)

Il trono di spade: Jack Gleeson e Natalie Dormer nell'episodio The Lion and the Rose

Per tre anni, Jack Gleeson è stato semplicemente eccezionale nei panni di Joffrey Baratheon, un adolescente viziato e crudele il cui comportamento non fa che peggiorare una volta proclamato re di Westeros. Si dice persino che dopo il debutto della serie George R.R. Martin abbia scritto all'attore: "Congratulazioni, ti odiano tutti." È quindi con un certo piacere che gli spettatori si sono goduti gli ultimi minuti del secondo episodio della quarta stagione, anch'esso segnato da un matrimonio nefasto. In questo caso, è Joffrey a trapassare, avvelenato mentre sta festeggiando le proprie nozze con Margaery Tyrell (Natalie Dormer). Una fine poco sanguinolenta ma comunque soddisfacente per un personaggio che tutti amavano detestare. Subito dopo la messa in onda della puntata, un utente Twitter che si spacciava per Martin (il quale ha firmato la sceneggiatura dell'episodio) scrisse "You're welcome" (Prego).

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Lysa Arryn (Il campione, 4x07)

Il trono di spade: Aidan Gillen e Kate Dickie nell'episodio First of His Name, quarta stagione

L'avevamo vista brevemente nella prima stagione e poi persa di vista. Parliamo di Lysa (Kate Dickie), sorella un po' turbata di Catelyn, nella cui reggia si nasconde Sansa Stark (Sophie Turner) dopo essere fuggita da King's Landing. Lysa è attualmente sposata con Petyr "Ditocorto" Baelish (Aidan Gillen), le cui intenzioni sono alquanto dubbie. Quando Lysa minaccia di gettare Sansa attraverso la famigerata "Porta della Luna", Baelish finge di confortarla, prima di condannarla a morte con la frase "Ho amato solo una donna, una sola, per tutta la mia vita. Tua sorella." Pur avendo ordito decine di complotti (inclusa la morte di Joffrey Baratheon), questa è la prima volta che vediamo Lord Baelish uccidere qualcuno di persona, e ci facciamo un'idea di quanto possa essere spietato, se necessario.

Leggi anche: Il trono di spade: commento all'episodio Il campione

Oberyn Martell (La vipera e la montagna, 4x08)

Nel corso della quarta stagione, l'attore cileno Pedro Pascal è stata una piacevolissima sorpresa nei panni di Oberyn Martell, detto la Vipera, un uomo passionale e carismatico ossessionato dal desiderio di vendetta. Quando Tyrion Lannister (Peter Dinklage), accusato di aver ucciso Joffrey, chiede un combattimento giudiziario, Oberyn si propone come campione del nano, dato che il guerriero scelto dall'accusa è Gregor Clegane, detto la Montagna, l'uomo che uccise la sorella della Vipera, la principessa Elia. Il duello ha tutta l'aria di finire con la vittoria di Oberyn, la cui agilità gli dà un vantaggio rispetto alla Montagna. Peccato che il principe di Dorne si faccia prendere la mano e, anziché dare il colpo di grazia, si metta a provocare il suo avversario per fargli confessare le malefatte passate. Al che la Montagna afferra Oberyn e gli schiaccia la testa, ammettendo di aver ucciso sua sorella. Un'immagine splendidamente cruenta per chiudere una delle puntate migliori della serie, e un'uscita di scena brutalmente spettacolare per un grande personaggio. Non che la Montagna sia messo molto meglio: avvelenato dalle armi di Oberyn, lo ritroviamo agonizzante nell'episodio conclusivo della stagione, e poi in versione "zombie" al termine della quinta annata.

Leggi anche: Il trono di spade: commento all'episodio La vipera e la montagna

Il trono di spade: Pedro Pascal e Hafþór Júlíus Björnsson in una scena dell'episodio The Mountain and the Viper

Ygritte (Il coraggio di pochi, 4x09)

Il trono di spade: Kit Harington e Rose Leslie nell'episodio The Watchers on the Wall

Dopo Oberyn, un altro decesso che spezza il cuore. Parliamo di Ygritte (Rose Leslie), la bella e determinata guerriera che, tra una presa in giro e l'altra, conquistò Jon Snow (Kit Harington). I due, separati in modo violento alla fine della stagione precedente, si ritrovano durante la battaglia di Castle Black, al termine della quale lei viene ferita a morte. Fedele alla propria personalità, spira fra le braccia del suo amato dopo aver detto, un'ultima volta, "Non sai nulla, Jon Snow". Al pianto di Jon si unisce quello degli spettatori.

Leggi anche: Il trono di spade: commento all'episodio Il coraggio di pochi

Sandor Clegane (I figli della foresta, 4x10)

Il trono di spade: Rory McCann e Maisie Williams nell'episodio The Children

Interpretato dallo scozzese Rory McCann, Sandor Clegane detto il Mastino non è mai stato una fontana di simpatia, pur piacendo al pubblico grazie alle sue battute poco politicamente corrette. Costretto a portarsi dietro Arya Stark (Maisie Williams) dal termine della terza annata, il fratello della Montagna si redime agli occhi della ragazza nel finale della quarta stagione, combattendo contro Brienne - la quale lo sconfigge - per proteggerla.
Arya lo lascia per morto, rifiutandogli un pietoso colpo di grazia.

Leggi anche: Il trono di spade: commento all'episodio I figli della foresta

Un colpo di grazia non necessario, dato che nella sesta stagione si scopre che il mastino è stato salvato in extremis dal soldato pentito Ray.

Il Trono di Spade: l'attore Rory McCann nella puntata The Broken Man

Tywin Lannister e Shae (I figli della foresta, 4x10)

Che non corresse buon sangue tra Tyrion Lannister e il padre Tywin (Charles Dance) l'avevamo già intuito nel primissimo episodio della serie, quando Tyrion risponde alla domanda "Cosa ne sai tu di cosa significhi essere un bastardo?" con "Tutti i nani sono bastardi agli occhi dei loro padri." Questo rapporto complesso ed antagonistico raggiunge l'apice nella quarta stagione, in cui Tywin condanna a morte il proprio figlio per l'omicidio di Joffrey. Prima di fuggire per sempre (?) da King's Landing, Tyrion decide di farla pagare al crudele genitore, uccidendolo mentre è seduto sul gabinetto (il capitolo corrispondente del romanzo, raccontato dal punto di vista del nano, include un commento scatologico su una presunta capacità fisica di Tywin). Ma non prima di aver strangolato - a malincuore - l'amata Shae (Sibel Kekilli), prostituta che, dopo aver amato il più giovane dei fratelli Lannister per anni, lo ha tradito testimoniando contro di lui. Una doppia morte scioccante e solo in parte soddisfacente per il pubblico (il quale, come Tyrion, voleva bene a Shae).

Il trono di spade: Charles Dance nell'episodio The Children

Mance Rayder (Guerre imminenti, 5x01)

Il trono di spade: un'immagine con Ciaran Hinds nei panni di Mance Rayder

Introdotto all'inizio della terza annata, Mance Rayder (Ciarán Hinds), sovrano dei ribelli che vivono dall'altro lato del Muro, è una figura enigmatica ed affascinante. Catturato dall'esercito di Stannis Baratheon al termine della quarta stagione, viene condannato a morte nella premiere della quinta. Nei romanzi, scopriamo che Melisandre l'ha aiutato a fingere il proprio decesso, e le sue condizioni attuali sono tuttora ignote. Per ora non sappiamo se anche nella serie televisiva ha avuto luogo un inganno simile, o se Mance sia effettivamente morto, bruciato sul rogo e trafitto da una freccia come gesto caritatevole da parte di Jon Snow.

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Ser Barristan Selmy (I figli dell'arpia 5x04)

Servo fedele della famiglia Targaryen, escluso un breve periodo alla corte di Robert Baratheon (fu congedato dopo la sua morte), Ser Barristan Selmy (Ian McElhinney) è stato un comprimario minore ma importante per quasi cinque anni, per un totale di 25 episodi (è assente solo nella seconda stagione). La sua lealtà nei confronti di Daenerys non ha mai vacillato, ed è nel tentativo di difenderla che viene ucciso dai cosiddetti Figli dell' Arpia. Un colpo di scena che ha sorpreso i lettori dei libri, nei quali Ser Barristan è ancora vivo e attualmente sovrano di Meereen, dopo la scomparsa di Daenerys.

Shireen Baratheon (La danza dei draghi, 5x09)

Il trono di spade: Liam Cunningham e Kerry Ingram nella puntata La danza dei draghi

Altra deviazione dai libri: ad oggi, la figlia di Stannis Baratheon (Stephen Dillane) è ancora viva, ma continua a fare sogni premonitori circa la propria morte, quindi è probabile che George R.R. Martin abbia contribuito insieme a Benioff e Weiss alla sua dipartita televisiva, una scena di rara crudeltà poiché a morire, questa volta, è una bambina innocente, bruciata viva sotto gli occhi dei genitori su consiglio di Melisandre, per soddisfare la volontà divina. Una scelta tragica che innesca una reazione a catena, come ci è dato modo di vedere nel finale della quinta stagione.

Stannis Baratheon (La misericordia della Madre, 5x10)

Non gliene va bene una, al povero Stannis: indotto a sacrificare la propria figlia, ritrova poi la moglie morta per impiccagione mentre le armate di Winterfell stanno per decimare i suoi uomini. Ferito gravemente, si è ormai rassegnato al suo destino quando incontra Brienne, decisa a vendicare la morte di Renly. Vi è ancora qualche dubbio tra i fan sulla morte di Stannis, poiché il colpo di grazia vero e proprio resta invisibile (per volontà degli showrunner, stando al regista David Nutter), ma in caso fosse veramente passato a miglior vita l'ha fatto a modo esplicitamente suo: "Fa' il tuo dovere", sono le sue ultime parole.

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Il trono di spade: Stephen Dillane nel season finale intitolato Mother's Mercy

Myrcella Baratheon (La misericordia della Madre, 5x10)

Il trono di spade: Nikolaj Coster-Waldau e Nell Tiger Free in The Gift

Una piccola grande tragedia, importante non tanto per via del personaggio in sé, quanto per le conseguenze che questa morte avrà per gli altri personaggi. Da un lato, Jaime Lannister (Nikolaj Coster-Waldau), il quale aveva appena accettato l'idea di essere un padre, perde la figlia dopo pochi secondi di onestà e felicità, a causa delle intenzioni omicide di Ellaria Sand (Indira Varma), vedova di Oberyn Martell; dall'altro, non osiamo immaginare la reazione di Cersei, già costretta all'umiliazione totale come penitenza per i suoi peccati ed assetata di vendetta...

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Jon Snow (La misericordia della Madre, 5x10)

Quando è uscito l'Honest Trailer della serie, gli autori avevano fatto notare che molti dei defunti nel programma erano legati al personaggio di Sean Bean (padre, fratello, mentore, migliore amico, sorella, moglie, nuora, nipote non ancora nato...). Il finale della quinta stagione non fa nulla per smentire questa battuta, poiché l'immagine di commiato è riservata alla morte cesariana - nel senso che viene pugnalato più volte dai suoi vecchi compari/alleati - di Jon Snow, la cui passione per la giustizia a tutti i costi, simile a quella del "padre" Ned Stark, gli è costata la vita.

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Il trono di spade: Kit Harington interpreta Jon Snow in Mother's Mercy

Almeno per la durata dell'attesa tra una stagione e l'altra visto che, nonostante le smentite degli showrunner e dello stesso Kit Harington (paparazzato sul set dopo la presunta morte di Jon), il "figlio" di Ned è stato resuscitato da Melisandre nel secondo episodio della sesta annata. Inevitabile, dato che certe rivelazioni recenti sulla sua nascita fanno di lui un elemento essenziale per la conclusione dell'epopea di Martin.

Il trono di spade: Jon Snow ritorna in vita in Home

Roose Bolton e Balon Greyjoy (Uomini di Ferro, 6x02)

Il trono di spade: Ramsay Bolton prende in braccio suo fratello in Home

Due patriarchi decisamente poco simpatici, entrambi con ambizioni spropositate ed entrambi morti, nello stesso episodio, per mano di altri pretendenti al trono, nonché parenti stretti: Roose viene ucciso dal figlio illegittimo Ramsay, il quale dopo fa anche eliminare il proprio fratellastro neonato per divenire l'unico erede della stirpe dei Bolton, mentre Balon viene buttato giù da un ponte dal fratello Euron, proprio mentre lui stesso cerca di pugnalarlo a morte. Che sia stato una sorta di riequilibrio cosmico, dato che nella stessa puntata assistiamo alla resurrezione di Jon Snow?

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Il Corvo con tre occhi (Il tempo è giunto, 6x05)

Il trono di spade: gli attori  Max von Sydow e Isaac Hempstead Wright

Presenza minore ma fondamentale, questo individuo misterioso con le fattezze di Max von Sydow è importante per la mitologia della saga poiché grazie ai suoi insegnamenti Bran Stark riesce finalmente ad usare al meglio i propri poteri e scoprire la verità sulla nascita di Jon Snow. Questo nonostante l'insegnamento finale venga interrotto proprio dalla morte del Corvo, ucciso dal Re della Notte durante un assalto il cui scopo è eliminare Bran. È possibile che il personaggio rifaccia capolino in un modo o nell'altro, forse sotto forma di visione/flashback. Esiste inoltre una teoria secondo la quale il Corvo sarebbe una versione futura dello stesso Bran...

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Hodor (Il tempo è giunto, 6x05)

Il trono di spade: Bran osserva il passato in The Door

Grazie in parte anche a vari meme e video su internet, il misterioso Hodor, gigante buono capace di dire solo il proprio nome, è rapidamente entrato nel cuore dei fan. Tra i più grandi enigmi della serie vi era proprio l'origine di Hodor, il cui vero nome, come abbiamo scoperto nel terzo episodio della sesta stagione, è Wylis (nei libri è Walder, ma è stato deciso di modificarlo per non fare confusione con il perfido Walder Frey). Nella medesima puntata abbiamo anche scoperto che un tempo si esprimeva in modo normale, lasciando il dubbio su cosa avesse potuto renderlo ciò che è diventato prima dell'inizio della serie. La risposta è arrivata in circostanze tragiche: mentre il Re della Notte e i suoi soldati non morti cercano di uccidere Bran, Hodor ha il compito di impedire alle creature malefiche di uscire dalla caverna. In quel momento, grazie ai poteri di Bran, il giovane Wylis è in grado di udire telepaticamente la frase "Hold the door!" ("tieni la porta"), richiesta disperata da parte di Meera Reed.

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Traumatizzato a vita, il ragazzo continua a ripetere quella frase, contraendola gradualmente fino all'ottenimento di "Hodor", mentre nel presente il gigante buono viene fatto a pezzi dai non morti. Un momento magnifico e tristissimo, capace di scioccare anche chi conosceva i libri, dato che il romanzo contenente la morte di Hodor (un dettaglio che gli showrunner hanno appreso da George R.R. Martin in persona) è tuttora inedito.

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Il trono di spade: il tragico destino di Hodor in The Door

Fratello Ray (Alleanze, 6x07)

Il Trono di Spade: l'attore Ian McShane nella puntata The Broken Man

Lo abbiamo visto solo in un episodio, ma la sua importanza narrativa si estende oltre i 50 minuti della puntata. Questo perché Ray, soldato divenuto leader di una comunità pacifica, ha salvato la vita di Sandor Clegane quando questi era in punto di morte. Inoltre, a livello metatelevisivo, non è di poco conto il fatto che il personaggio sia interpretato da un veterano della HBO, ossia Ian McShane. Pertanto, ci è un po' dispiaciuto vederlo uscire di scena dopo pochi minuti di effettiva presenza scenica, ucciso insieme al resto degli abitanti del suo villaggio. Con l'eccezione, ovviamente, di Clegane, tornato alle vecchie abitudini...

Leggi anche: Il trono di spade 6: The Broken Man, il ritorno dell'antieroe e il destino degli uomini spezzati

Ramsay Bolton (La battaglia dei bastardi, 6x09)

Il Trono di Spade: Iwan Rheon è Ramsay nell'episodio Battle of the Bastards

Jon Snow vs. Ramsay Bolton: lo scontro che tutti i fan aspettavano con impazienza, principalmente nella speranza di vedere finalmente morire il personaggio più odioso della serie dai tempi di Joffrey Baratheon. E la sua dipartita non ha deluso le aspettative: sconfitto sul campo di battaglia, ma non prima di aver ucciso Rickon Stark e Wun Wun, il figlio di Roose Bolton viene imprigionato insieme ai propri cani, privati di cibo per una settimana poiché Ramsay pensava di servirgli il cadavere di Jon. E invece è lui a finire divorato, sotto gli occhi di Sansa Stark, finalmente libera per sempre dalle torture di Ramsay.

Leggi anche: Il trono di spade 6: Battle of the Bastards, il fango, il sangue e le promesse mantenute

Loras e Margaery Tyrell, Lancel Lannister, Maestro Pycelle e l'Alto Passero (I venti dell'inverno, 6x10)

Il Trono di Spade: gli effetti dell'Altofuoco nell'episodio The Winds of Winter

Un massacro degno del Red Wedding, tant'è che online alcuni fan hanno ribattezzato la scena Red Septing (da Sept, ossia il Tempio di Baelor). Ci lasciano quindi diversi personaggi importanti della storyline ambientata ad Approdo del Re, di cui uno, Pycelle, presente sin dal terzo episodio della prima stagione. Si consuma così, tra le fiamme dell'Altofuoco, la vendetta di Cersei Lannister nei confronti di tutti coloro che le hanno fatto un torto, con almeno una vittima - Margaery Tyrell - di cui sentiremo veramente la mancanza. Ma la vendetta, come la stessa Cersei viene a sapere pochi istanti dopo, ha un prezzo...

Leggi anche: Il trono di spade 6: un incredibile ed esplosivo finale di stagione per uno show che continua a crescere

Il Trono di Spade: Loras e Margaery in The Winds of Winter

Tommen Baratheon (I venti dell'inverno, 6x10)

All'inizio della quinta stagione avevamo visto, tramite un flashback, la profezia che annunciava la morte di tutti i figli di Cersei: Joffrey è morto nella stagione precedente, mentre Myrcella è spirata proprio al termine del quinto ciclo. Mancava solo Tommen, costretto a succedere al fratello maggiore e regnare in mezzo a caos e complotti. Incluso quello che ha portato alla morte di sua moglie, Margaery, proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando al suicidio del giovane sovrano. Un momento di grande impatto, a livello visivo e drammatico, ma anche involontariamente buffo per via del meme scaturito da quella scena, dove si gioca sul nome inglese di Approdo del Re (King's Landing, che significa anche "atterraggio del re").

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Il Trono di Spade: Tommen osserva quanto accaduto in The Winds of Winter

Walder Frey (I venti dell'inverno, 6x10)

Odiato dai fan in quanto istigatore principale del Red Wedding, Walder Frey era l'unico ancora in vita dei tre mandanti (gli altri due erano Tywin Lannister e Roose Bolton). Aspettavamo da tre anni una qualche punizione, e la vendetta di Arya Stark non ha deluso: travestita da serva, la figlia di Ned Stark serve a Walder da mangiare, mentre lui si interroga sull'assenza dei suoi due figli. La ragazza gli fa quindi sapere che sono entrambi morti, e lui ha appena consumato un piatto contenente i loro resti. Scioccato, il malvagio patriarca della famiglia Frey viene quindi sgozzato da Arya, la quale si rivela a lui e si congeda con la frase: "L'ultima cosa che vedrai è una Stark che sorride mentre muori."

Il Trono di Spade: il ritorno di Arya nell'episodio The Winds of Winter

To be continued...

Valar Morghulis: Le morti più significative ne Il...
Il trono di spade: 10 teorie ed ipotesi per la stagione 7
Un inverno lungo 5 anni: il successo de Il Trono di Spade in 5 punti
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