Il trono di spade: la nostra guida ai personaggi

Non è impresa semplice creare un "archivio" dei personaggi di un serial corale che più corale non si può, ricchissimo di protagonisti, scenari, subplot. Abbiamo tentato l'impresa dividendo la gran parte dei personaggi in casate o sottogruppi, per un viaggio ambizioso e articolato nei continenti Martiniani di Westeros e Essos.

Il trono di spade: la nostra guida ai personaggi
In questo articolo

House Stark

Cominciamo dunque con la dinastia più popolare, e più sfortunata, dell'epos martiniano: discendenti dei Primi Uomini e di una stirpe di re inchinatasi soltanto ai Targaryen dopo la conquista dei Sette Regni conseguita da Aegon e dalla sue sorelle, gli Stark sono la famiglia più antica e nobile della regione settentrionale di Westeros. La loro dimora ancestrale è il castello di Grande Inverno, una fortezza ricca di misteri nelle cui imponenti mura scorrono le acque ribollenti della fonte calda su cui è costruito, che lo rendono abitabile e accogliente.

Isaac Hempstead-Wright nell'episodio A Golden Crown di Game of Thrones

Loro, i signori di Grande Inverno, sono un po' come il loro castello: all'apparenza freddi e granitici, figure alte e sottili dai capelli scuri e dagli algidi occhi grigi, gli Stark sono in realtà dotati di cuore, compassione, e onore. Nel loro stemma è rappresentato un metalupo grigio su sfondo bianco ghiaccio; il loro motto, per chi ancora non lo sapesse, è "L'inverno sta arrivando."

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House Lannister

Il trono di spade: Charles Dance in un'immagine dell'episodio Two Swords

Dominatori delle terre occidentali di Westeros, i Lannister di Castel Granito hanno beneficiato delle miniere d'oro della loro dimora ancestrale e della Zanna Dorata e sono diventati la più abbiente tra le otto maggiori famiglie dei Sette Regni. Fisicamente si distinguono per le capigliature bionde e la statura elevata, ereditate dagli antichi invasori di Westeros, gli Andali, laddove gli Stark hanno il sangue dei Primi Uomini. Sono noti - e temuti - per il loro orgoglio, la loro ambizione e per la ferocia con cui si accaniscono sui loro avversari: "I Lannister pagano sempre i loro debiti". Nonostante questo sia il detto in cui l'intero Westeros riconosce i Lannister, il loro motto ufficiale è "Udite il mio ruggito!" e il loro stemma un leone d'oro in campo scarlatto.

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House Targaryen

Il trono di spade: Emilia Clarke in un'immagine dell'episodio Two Swords

E' ora il turno di un'altra delle maggiori casate di Westeros, decimata ed esiliata dopo la Ribellione di Robert, una quindicina d'anni prima dei fatti con cui si apre il serial, ma non per questo cancellata dalla storia delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.
I Targaryen sono originari di Valyria, provengono dunque dal continente di Essos, discendenti di quella gloriosa civiltà distrutta da un gigantesco cataclisma circa un secolo prima della conquista di Westeros da parte di Aegon a delle sue sorelle. Già da tempo prima del disastro, i Targaryen dominavano l'isola di Roccia del Drago, avamposto occidentale dell'impero valyriano da cui Aegon partì verso Approdo del Re con Rhaenys, Visenya e i loro tre draghi Balerion, Vhaghar e Meraxes.
Dei valyriani, i Targaryen conservano tratti fisici molto particolari, i capelli biondo argenteo/ platino, gli occhi viola, e una bellezza quasi soprannaturale. Tra le caratteristiche della dinastia c'è anche la tendenza ad avere visioni profetiche (Rhaegar, Daenerys), e una certa disposizione alla follia (Aerys II, Viserys). I Targaryen sono spesso poligami e inclini al matrimonio tra consanguinei - per lo più fratello e sorella; Aegon il Conquistatore, ad esempio, era sposato sia con Rhaenys che con Visenya. Il loro stemma ritrae un drago a tre teste rosso su sfondo nero, e il loro motto è "Fuoco e sangue".

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House Baratheon

Mark Addy è Re Robert nel pilot della nuova serie HBO Game of Thrones

La casata dei Baratheon è quella che, al momento, detiene il trono dei Sette Regni di Westeros; fu Robert Baratheon, infatti, a scatenare la ribellione che causò la rovina dei Targaryen in seguito al rapimento della sua fidanzata, Lyanna Stark, da parte del principe Rhaegar. Gli ultimi membri della dinastia di Capo Tempesta hanno sangue Targaryen, perché il padre, Steffon, era figlio di Rhaelle Targaryen, una figlia di Re Aegon V. Secondo una leggenda che vuole che Orys, il fondatore della casata dei Baratheon, fosse un fratello bastardo di Aegon I, la parentela tra i signori dei draghi e la famiglia di Capo Tempesta sarebbe molto più antica.
I tratti tipici dei Baratheon consistono in una notevole stazza fisica, capelli corvini, occhi azzurri e mascella volitiva; dal punto di vista della personalità, i Baratheon sono ritenuti inclini alle esplosioni di rabbia. Il loro stemma ritrae un cervo nero (incoronato, dopo l'ascesa al trono di Robert) su campo dorato, e il loro motto recita "Nostra è la furia".

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La Guardia della Notte e il Popolo Libero

Game of Thrones: Rose Leslie nella stagione 2

E' giunto il momento di spostarci ci spostiamo in un luogo particolarmente inospitale di Westeros, dove il lignaggio non ha più grande importanza, e dove gli intrighi di corte e le guerre dei Sette Regni diventano inezie al confronto con la grande battaglia che ci si prepara a combattere con l'arrivo del tanto temuto inverno. Parliamo naturalmente del Nord, dove si erge la Barriera, straordinaria costruzione di ghiaccio che protegge Westeros dalle minacce delle terre dell'inverno perenne. Lungo la Barriera sorgono i diciannove castelli (soltanto tre, ormai, effettivamente ultilizzati) della Guardia della Notte, la confraternita militare che si dedica anima e corpo alla manutenzione dell'immensa muraglia di ghiaccio e alla protezione del confine. Oltre la Barriera, vivono, in condizioni avverse ma scevri dal giogo della monarchia, le tribù del Popolo Libero.

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I membri del Concilio ristretto

Il trono di spade: Conleth Hill e Aidan Gillen in una scena dell'episodio The Climb

Il Concilio ristretto è di fatto il gabinetto di governo per il sovrano di Approdo del re, ed è composto, di norma, da sette dignitari: il Primo Cavaliere del Re, una sorta di primo ministro, o ufficiale esecutivo, a seconda dello scenario, il Gran Maestro Guaritore, erudito e scienziato, il Maestro del Conio, che gestisce le finanze della corona, il Maestro di Spie, ovvero il responsabile dell'intelligence, il Maestro delle Leggi, supervisore delle forze armate, il Comandante della Guardia Reale, il manipolo di cavalieri (sempre sette) addetti alla persona del sovrano, e infine il Maestro della Flotta, che controlla la potenza navale di Approdo del Re.
Ne Il trono di spade, e nei romanzi di George R.R. Martin da cui il serial è tratto, diversi personaggi si alternano in questi ruoli, gran parte dei quali abbiamo già trattato negli articoli di questo ciclo. Sono rimasti esclusi alcuni personaggi fondamentali, cui abbiamo deciso di dare spazio in questa sorta di "appendice" dedicata appunto al Concilio ristretto, di cui sono membri cruciali.

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Appena possibile cercheremo di completare questo quadro con altre casate (Tyrell, Martell, Greyjoy, etc.) e con altri personaggi di rilievo, per ingannare l'attesa prima dell'avvio dell'attesissima quinta stagione de Il trono di spade, grazie alla quale visiteremo nuovi scenari e incontreremo nuovi personaggi.

Valar Morghulis: Le morti più significative ne Il trono di spade
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