Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello

2001, Fantastico

Il signore degli anelli: che fine hanno fatto i protagonisti?

Una panoramica dell'evoluzione della carriera di chi ha contribuito alla trilogia tolkieniana, davanti e dietro la macchina da presa.

Gli innamorati a Rivendell

Nel 1995, mentre stava finendo Sospesi nel tempo, il cineasta neozelandese Peter Jackson, noto soprattutto per gli horror demenziali di culto Fuori di testa e Splatters, gli schizzacervelli, pensò che fosse venuto il momento di portare al cinema Il signore degli anelli, l'epica trilogia fantasy di J.R.R. Tolkien (a convincerlo fu l'evoluzione degli effetti speciali digitali in film come Jurassic Park).

Dopo qualche falsa partenza le riprese iniziarono finalmente nell'autunno del 1999 e nel dicembre del 2001 uscì nelle sale Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello, il primo di tre film che hanno segnato l'immaginario cinematografico del nuovo millennio. Un trittico epico in tutti i sensi del termine: 682 minuti di durata totale (558 al cinema), quasi 3 miliardi di dollari al box office in tutto il mondo e 17 Oscar, incluso il trionfo fenomenale de Il signore degli anelli - Il ritorno del re che si è portato a casa tutte le statuette alle quali era candidato (compresi Miglior film e Miglior regia). Oggi sono passati quindici anni dall'uscita del primo episodio, occasione ideale per passare in rassegna l'evoluzione dei percorsi professionali di chi ha lavorato alla trilogia.

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Elijah Wood

Dopo essere stato Frodo Baggins per tre anni (e di nuovo nel 2012 ne Lo Hobbit: un viaggio inaspettato), Wood ha preferito concentrarsi su progetti più piccoli e spesso eccentrici, recitando in film come Se mi lasci ti cancello, Sin City (nei panni di un cannibale) e Ogni cosa è illuminata, mentre il lato più commerciale della sua filmografia è rappresentato da Happy Feet, dove presta la voce in originale al protagonista Mumble. Nel cinema di genere è stato attivo sia come protagonista (Maniac) che come produttore, e in questa seconda veste ha lavorato a titoli fuori dal comune quali A Girl Walks Home Alone at Night, Cooties e The Greasy Strangler. Dal 2011 al 2014 è stato protagonista della serie comica Wilfred, mentre attualmente appare in Dirk Gently's Holistic Detective Agency, basato sui romanzi di Douglas Adams e disponibile su Netflix.

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Maniac: un efferato Elijah Wood in una scena del remake dell'omonimo horror del 1980 diretto da William Lustig

Ian McKellen

L'attore Ian McKellen in una scena del film Follia

Grazie ai ruoli di Gandalf nella trilogia tolkieniana e Magneto nella saga degli X-Men l'attore inglese ha conquistato una nuova cerchia di fan, tornando ad interpretare entrambi i personaggi in tempi più recenti (Gandalf ne Lo Hobbit, Magneto in Wolverine: L'immortale e X-Men: Giorni di un futuro passato). Approfittando della sua nuova fama hollywoodiana, ha recitato anche in Stardust, La bussola d'oro e Il Codice Da Vinci, e prestato la voce al rospo in Giù per il tubo. Lo scorso anno è stato una versione anziana del detective più famoso del mondo in Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto, il cui regista Bill Condon lo ha diretto anche nell'imminente La Bella e la Bestia, dove presta la voce all'orologio Tockins. Sul piccolo schermo si è preso in giro da solo in serie come Extras e I Simpson, e dal 2013 a quest'anno è stato protagonista della sitcom Vicious insieme a Derek Jacobi. È stato anche un villain in Doctor Who ed è apparso al fianco di Anthony Hopkins nel film televisivo The Dresser.

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Viggo Mortensen

Roma 2016: Viggo Mortensen mentre saluta al photocall di Captain Fantastic

Scritturato all'ultimo minuto per interpretare Aragorn, l'attore di origine danese ha completamente accantonato i blockbuster una volta conclusa l'esperienza della Terra di Mezzo, preferendo concentrarsi su progetti più personali (oltre a recitare è attivo anche come poeta, pittore e fotografo). Dal 2005 al 2011 è stato diretto tre volte da David Cronenberg, in A History of Violence, La promessa dell'assassino e A Dangerous Method, conquistando una nomination all'Oscar per il secondo. È stato anche il protagonista di The Road, e l'alter ego di William S. Burroughs in On the Road. Quest'anno è stato uno degli ospiti d'onore della Festa del Cinema di Roma, dove Captain Fantastic (già acclamato al Sundance e a Cannes) ha vinto il premio del pubblico. Il ruolo nel film di Matt Ross gli è valso di recente la nomination al Golden Globe e al SAG award.

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Cate Blanchett

Carol: Cate Blanchett guarda Rooney Mara (di spalle) in una scena del film

Prima di vestire nuovamente i panni di Galadriel ne Lo Hobbit l'attrice australiana ha conquistato il suo primo Oscar nel ruolo di Katharine Hepburn in The Aviator. Il secondo, com protagonista per Blue Jasmine, è arrivato nel 2014. Cate ha lavorato con registi del calibro di Wes Anderson (Le avventure acquatiche di Steve Zissou), Jim Jarmusch (Coffee & Cigarettes), Todd Haynes (Io non sono qui e Carol), Alejandro González Iñárritu (Babel), Ridley Scott (Robin Hood), Terrence Malick (Knight of Cups e Voyage of Time: Life's Journey) e Steven Spielberg (Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo), e prestato la propria voce al film animato Dragon Trainer 2. Prossimamente la vedremo in Thor: Ragnarok e Ocean's Eight, lo spin-off al femminile di Ocean's Eleven.

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Sean Astin

The Strain: Sean Astin nell'episodio The Box

Al cinema la sua carriera è stata abbastanza sottotono dopo la trilogia, escludendo qualche ruolo minore al fianco di Adam Sandler (50 volte il primo bacio e Cambia la tua vita con un click). Diverso il discorso per il piccolo schermo, dove ha recitato nella quinta stagione di 24 e nella prima di The Strain, oltre a ritagliarsi delle parti occasionali in My Name Is Earl, NCIS - Unità anticrimine e Law & Order - I due volti della giustizia. Dal 2012 è anche la voce di Raffaello in Teenage Mutant Ninja Turtles e quella di Shazam in vari prodotti d'animazione basati sui fumetti della DC Comics. Il mese scorso è stata annunciata la sua partecipazione alla seconda stagione di Stranger Things.

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Dominic Monaghan

Matthew Fox e Dominic Monaghan nell'episodio 'Inseguimento' di Lost

Al cinema ne abbiamo sostanzialmente perso le tracce, escludendo il ruolo di Chris Bradley in X-Men - Le origini: Wolverine, mentre in televisione rimane indimenticabile la sua presenza in Lost (è stato un membro fisso del cast nelle prime stagioni, ed è tornato come guest star nella sesta), un fenomeno che la ABC ha cercato di replicare, sempre con Monaghan tra i protagonisti, con lo sfortunato FlashForward, cancellato dopo una sola annata. Dal 2012 è il conduttore del programma documentario Wild Things with Dominic Monaghan, dove egli va in giro per località esotiche in cerca di animali pericolosi.

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Billy Boyd

Billy Boyd in una scena del film The Flying Scotsman

L'attore scozzese ha contribuito alla colonna sonora de Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate , scrivendo e interpretando la canzone The Last Goodbye che si sente durante i titoli di coda (inoltre uno dei trailer del film contiene il brano The Edge of Night, cantato da Boyd ne Il ritorno del re). Nel 2003 ha recitato al fianco di Russell Crowe in Master and Commander: Sfida ai confini del mare, mentre nel 2004 ha doppiato la progenie di Chucky, celebre protagonista di Bambola assassina, nel film Il figlio di Chucky. Oggi rimane attivo soprattutto sul palcoscenico e come musicista, in quanto membro del gruppo Beecake.

John Rhys-Davies

L'attore gallese ha rifiutato di tornare nei panni di Gimli per un cameo nella trilogia de Lo Hobbit, e ha anche rinunciato all'opportunità di essere nuovamente Sallah nel quarto Indiana Jones (ma non è escluso che appaia nel quinto episodio). Rimane comunque molto legato alle produzioni di genere, soprattutto sul piccolo schermo: nel 2010 è apparso ne La spada della verità, mentre nel 2014 è stato la voce del troll Grand Pabbie nella quarta stagione di C'era una volta. Quest'anno l'abbiamo visto in The Shannara Chronicles nei panni del re degli elfi.

Orlando Bloom

Naomie Harris, Geoffrey Rush, Johnny Depp e Orlando Bloom in una scena di Pirates of the Caribbean: At Worlds End

Dopo aver terminato le riprese della trilogia, Bloom - che aveva appena finito gli studi di recitazione quando è stato scelto per il ruolo di Legolas - è apparso in Black Hawk Down e Ned Kelly prima di ottenere l'altra parte per cui è conosciuto, quella di Will Turner ne La maledizione della prima luna e i vari seguiti (il quinto episodio, Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar, uscirà nel 2017). È stato anche Paride in Troy e Balian ne Le crociate, nonché il protagonista di uno dei film meno amati di Cameron Crowe, Elizabethtown. È tornato nei panni di Legolas nella trilogia de Lo Hobbit ed è recentemente apparso nella prima stagione di Easy, la serie Netflix sui rapporti di coppia. Memorabile anche il suo cameo nella seconda annata di Extras, dove prende in giro se stesso e Johnny Depp.

Sean Bean

Sean Bean nell'episodio The Wolf and the Lion di Game of Thrones

Il britannico Sean Bean rimane una presenza costante nel cinema americano, spesso in ruoli da antagonista: negli ultimi quindici anni l'uomo che fu Boromir è stato memorabilmente cattivo in pellicole come Don't Say a Word, Il mistero dei templari, The Island e The Hitcher, ma è anche apparso in vesti più positive in Silent Hill, Jupiter - Il Destino dell'Universo e Sopravvissuto - The Martian. Sul piccolo schermo è tornato a indossare i panni del suo personaggio più famoso, Richard Sharpe, nel 2006, mentre nel 2011 è stato l'indimenticabile Ned Stark della prima stagione de Il trono di spade. È il narratore della serie L'Impero Romano: Potere e sangue, disponibile su Netflix.

Christopher Lee

Un'immagine del compianto Christopher Lee

Insuperabile villain cinematografico per eccellenza, Lee si è spento nel 2015 dopo una carriera lunga e maestosa, per la quale il mondo di Tolkien ha in qualche modo servito da epilogo (l'ultimo film completato prima della morte è stato il terzo capitolo de Lo Hobbit). Tra le due trilogie, nelle quali è stato il perfido Saruman, l'attore ha anche recitato nella saga di Star Wars nei panni del Conte Dooku, ed è apparso in quattro film di Tim Burton: La fabbrica di cioccolato, La sposa cadavere, Alice in Wonderland e Dark Shadows (inoltre c'è un cameo del suo Dracula, tramite immagini d'archivio, in Frankenweenie). Nel 2011 è stato il bibliotecario in Hugo Cabret di Martin Scorsese, e nello stesso anno ha anche recitato in The Resident, un thriller prodotto dalla Hammer, con la quale Lee divenne un'icona del cinema horror negli anni Cinquanta e Sessanta.

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Liv Tyler

Dopo essere stata Arwen nella trilogia di Jackson, l'attrice è tornata a ruoli più "normali" recitando alla corte di Kevin Smith in Jersey Girl (la scena in cui parla di masturbazione femminile rischiò di far ottenere il film il divieto ai minori negli Stati Uniti). Nel 2008 è stata reclutata da Marvel Studios, interpretando Betty Ross ne L'incredibile Hulk (ad oggi non l'abbiamo ancora rivista). Nel 2010 è stata diretta da James Gunn nel folle Super, e nel 2012 è stata la figlia di Frank Langella in Robot & Frank. Due anni fa è entrata a far parte del cast della serie The Leftovers, di cui la HBO trasmetterà a breve la terza ed ultima stagione.

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Hugo Weaving

The Dressmaker: Hugo Weaving in una scena del film

Una volta lasciatosi alle spalle il personaggio di Elrond (successivamente ripreso ne Lo Hobbit), Weaving è tornato ad interpretare l'agente Smith in Matrix Reloaded e Matrix Revolutions, ritrovando - all'epoca - i fratelli Wachowski con i quali ha collaborato anche sui set di V per Vendetta e Cloud Atlas. Dal 2007 al 2011 è stato la voce di Megatron in Transformers e nei primi due seguiti (dal quarto film in poi lo sostituisce Frank Welker), ed è anche stato un celebre villain della Marvel, interpretando il Teschio Rosso in Captain America: il primo vendicatore. Ultimamente è tornato a lavorare nella natia Australia, partecipando a progetti come The Dressmaker - Il diavolo è tornato e La battaglia di Hacksaw Ridge.

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Ian Holm

Nel 2001, anno in cui il pubblico l'ha visto per la prima volta nei panni di Bilbo Baggins, Holm è anche stato Napoleone Bonaparte ne I vestiti nuovi dell'imperatore e Sir William Gull ne La vera storia di Jack Lo Squartatore. Tre anni dopo è apparso ne La mia vita a Garden State e The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo, mentre nel 2007 ha prestato la voce a Skinner in Ratatouille. La sua ultima apparizione sullo schermo, per ora, risale al 2014, nell'epilogo de Lo Hobbit.

Andy Serkis

Grazie a Gollum è diventato il pioniere e il simbolo delle interpretazioni ottenute tramite la performance capture, tecnica alla quale è tornato in più occasioni, per King Kong, Le avventure di Tintin: il segreto dell'unicorno, Star Wars: Il risveglio della forza e, ovviamente, L'alba del pianeta delle scimmie e i suoi due seguiti. Ha anche aperto un vero e proprio studio apposito, l'Imaginarium, di cui si è servito per il suo esordio alla regia, The Jungle Book: Origins, previsto per il 2018. Per quanto concerne i ruoli in carne ed ossa, abbiamo potuto vederlo in The Prestige, Ladri di cadaveri - Burke & Hare, Brighton Rock e Avengers: Age of Ultron. Il suo personaggio in quest'ultimo, Ulysses Klaue, dovrebbe riapparire in futuro, in quanto antagonista di Black Panther.

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Karl Urban

Karl Urban in una scena di Into Darkness - Star Trek nei panni di Bones

Dopo aver terminato le riprese della trilogia è tornato al franchise che lo aveva lanciato, la serie televisiva Xena principessa guerriera, nel ruolo di Giulio Cesare. Nel 2004 è apparso in due sequel di un certo peso, The Bourne Supremacy e The Chronicles of Riddick, mentre dal 2009 è il nuovo interprete del dottor McCoy nella saga di Star Trek. Nel 2012 è stato protagonista dell'acclamato ma poco visto Dredd, mentre quest'anno è apparso ne Il drago invisibile. Nel 2013 ha recitato nella serie Almost Human, cancellata dopo tredici episodi.

Miranda Otto

Homeland: l'attrice Miranda Otto nell'episodio A False Glimmer

L'attrice australiana si è presa una pausa dal cinema nel 2005, dopo aver girato La guerra dei mondi, in seguito alla nascita di sua figlia, e per anni si è limitata a lavorare in patria. Nel 2014 è tornata a recitare in progetti capaci di attirare una certa attenzione, con ruoli in I, Frankenstein, The Homesman e nella quinta stagione di Homeland. Attualmente fa parte del cast di 24: Legacy, in onda in America a partire da febbraio, ed è tra i protagonisti dell'horror Annabelle 2.

Bernard Hill

L'interprete di Théoden è passato a progetti meno ambiziosi dopo il completamento della trilogia, recitando nel thriller Gothika e nella commedia romantica Wimbledon. Nel 2005 si è prestato al gioco autoreferenziale di The League of Gentlemen's Apocalypse, adattamento postmoderno di una nota serie televisiva inglese, ed è successivamente apparso in Operazione Valchiria e Franklyn. Nel 2015 è stato il Duca di Norfolk nella miniserie Wolf Hall, al fianco di Mark Rylance e Damian Lewis.

Brad Dourif

Brad Dourif in una scena di L'ignoto spazio profondo

Dopo essere stato Vermilinguo è tornato al ruolo che lo ha reso famoso tra i fan del brivido, la bambola assassina Chucky, per due film (più un reboot del franchise che dovrebbe uscire il prossimo anno). Nell'ambito dell'horror ha anche recitato alla corte di Rob Zombie in Halloween: The Beginning e Halloween II, e continua ad apparire di tanto in tanto nei lungometraggi di Werner Herzog, tra cui la doppietta del 2009 costituita da Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans e My Son, My Son, What Have Ye Done. Nel 2004 è stato candidato all'Emmy per la sua performance in Deadwood, dove ha interpretato Doc Cochran per tutta la durata della serie. Si è anche concesso ospitate occasionali in programmi come Law & Order e Criminal Minds.

David Wenham

Dopo il terzo capitolo della trilogia l'abbiamo visto in azione in Van Helsing al fianco di Hugh Jackman, con il quale ha recitato anche in Australia. È tornato al genere epico/fantastico interpretando il narratore in 300 e 300 - L'alba di un impero. Sul suolo natio è apparso nel western The Proposition, nella serie Top of the Lake e nel recente film drammatico Lion - La strada verso casa. Il prossimo anno lo vedremo sia nel quinto Pirati dei Caraibi che nella nuova serie Marvel Iron Fist.

John Noble

John Noble nell'episodio The Abducted di Fringe

Al cinema la sua unica apparizione "notevole" dopo Il signore degli anelli è stata nel mediocre L'ultimo dominatore dell'aria di M. Night Shyamalan, mentre in televisione ha avuto una carriera di tutto rispetto: oltre a far parte del cast fisso di Fringe è anche apparso come ospite in serie del calibro di 24 e The Good Wife. Appare tuttora in Sleepy Hollow, ed è stato il padre di Sherlock Holmes nella quarta stagione di Elementary. Come doppiatore ha prestato la voce a Unicron in Transformers Prime, Brainiac in Superman: Unbound e lo Spaventapasseri nel videogioco Batman: Arkham Knight.

Peter Jackson (regista/produttore/sceneggiatore)

Forte del successo della trilogia, il regista neozelandese ha finalmente potuto coronare il proprio sogno: girare una nuova versione di King Kong. Successivamente ha diretto Amabili resti, dall'omonimo bestseller, con risultati non particolarmente apprezzati né dalla critica né dal pubblico. Controversa anche la decisione di trasformare Lo Hobbit in una trilogia, per quanto questa sia andata bene al box office. Come produttore ha lanciato la carriera di Neill Blomkamp con District 9 e collaborato con Steven Spielberg alla trasposizione cinematografica di Tintin, di cui Jackson dovrebbe girare il seguito.

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Howard Shore (compositore)

Howard Shore a Locarno 2016

Tra le due vittorie agli Oscar per la trilogia il compositore canadese ha firmato la colonna sonora di Panic Room, per la regia di David Fincher, e ritrovato i due registi per i quali firma quasi sempre gli universi musicali, David Cronenberg e Martin Scorsese (dal 2002 ad oggi ha musicato sei film del primo e quattro del secondo). Ha anche composto le musiche per Il dubbio, The Twilight Saga: Eclipse e Il caso Spotlight, premiato quest'anno con l'Oscar del miglior film. La verità negata, l'ultimo lungometraggio a cui ha lavorato, è uscito nelle sale italiane il mese scorso.

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