Il decalogo di Vasco

2015, Documentario

Il decalogo di Vasco: alla scoperta del Komandante 2.0

Vasco è tornato più in forma di prima, per chi lo ama e per chi lo detesta, ma come direbbe lui "va bene, va bene così".

Il decalogo di Vasco

2015 – Documentario
2.0 2.0

La sagoma di Vasco Rossi viaggia sul sedile posteriore dell'auto di due giovani alla volta del concerto del Komandante. Questa è la cornice che lega i dieci brevissimi episodi de Il decalogo di Vasco, documentario sintetico che contiene l'abc del Vasco 2.0. Ad autodefinirsi così è lo stesso Vasco Rossi, profeta della generazione di quelli che, una volta, andavano a letto la mattina presto e si svegliavano tardi con il mal di testa. Il cantante di Vita spericolata oggi è cambiato, conduce una vita apparentemente più sana, va in giro in tuta da ginnastica, va a correre sulla spiaggia (anche se sostiene che l'uomo non è fatto per correre lunghe distanze, ma per fuggire all'occorrenza e poi tornare rapidamente a un passo più lento) e addirittura si produce in un rudimentale tai chi denominato 'Metodo Parazza'.

Il decalogo di Vasco: un estratto del video 'Quante volte'

Quello che non è cambiato è il suo rapporto col pubblico, quel misto di distacco e dedizione che fa pendere dalle sue labbra i fan nonostante le sue intemperanze. Vasco si è ripulito, ma non ha perso l'aria di chi ha voglia di mandare tutti a quel paese e nel rapido ritratto tratteggiato dal regista Fabio Masi appare svagato, a tratti distaccato, a tratti ironico, ma sempre grintoso come un leone.

Il Komandante su e giù dal palco

Il decalogo di Vasco, prodotto da Rai 3, andrà in onda il 26 settembre in seconda serata svelando alcuni dei segreti del rocker. Il film, firmato da Masi per documentare i sogni e le visioni del più celebre rocker italiano, è un prodotto televisivo, agile e vivace scandito da dieci minicapitoli dai titoletti significativi della sua poetica come 'Retro Fronte del Palco', 'Vascologia', 'Niente di vero', 'Profondo Rossi' e 'Inkurtzioni'. Quest'ultimo titolo richiama esplicitamente le parole del colonnello Kurtz di Cuore di tenebra, personaggio a cui Vasco sembra sentirsi particolarmente vicino. Il film lavora su un doppio binario, quello musicale, e quello privato, dedicato alla personale "filosofia" che il Komandante ama diffondere dispensando perle di saggezza su e giù dal palco. I frammenti che ci svelano ciò che accade prima di salire dal palco - la preparazione della scaletta, il soundcheck, le prove e la grinta dei musicisti - saranno i momenti più graditi agli appassionati di musica live. Anche chi non ama le canzoni di Vasco Rossi non potrà non provare un brivido nel sbirciare la preparazione di un concerto da dietro le quinte o nell'ammirare la vertiginosa massa di fan urlanti dalla prospettiva del palco.

Un ideologo senza parole (ma con tante canzoni)

Il decalogo di Vasco: Vasco Rossi in versione cartonato

Ne Il decalogo di Vasco c'è spazio anche per uno sguardo all'interiorità del Komandante. Privatissimo quando si tratta del suo turbolento passato, Rossi si apre, però, quando si nominano le sue canzoni. Il viaggio in macchina del suo cartonato è un espediente narrativo che ha la funzione di introdurre con tono vagamente onirico la voce inconfondibile del cantante che spiega il processo con cui nascono hit come Vita spericolata, Gli spari sopra e Stupendo. "Le canzoni sono i sogni" sussurra Vasco, aggiungendo "io ho rinunciato a tutto per la musica. Ho rinunciato alla famiglia, agli amici, agli amori. Per 20 anni ho fatto solo quello perché il mio scopo era arrivare al cuore della gente". A giudicare dall'incredibile seguito che accompagna i suoi live, il rocker è riuscito nello scopo. Lo dimostra la massa di fan adoranti appostati fuori dalla sala dove Vasco terrà una lezione di composizione musicale. Nella ripresa in questione lo vediamo negare un bacio a una ragazza. Nel suo condensatissimo lavoro, Fabio Masi riesce a far trasparire anche la problematicità e il carattere spinoso del rocker. Assai confusi sono i frammenti della masterclass in cui Vasco sale in cattedra come docente, tentando di spiegare a parole (inutilmente) il suo metodo di composizione, ma riuscendo solo a ripetere i versi ben noti ai fan. Vasco è così, diretto, immediato, anarchico in un modo tutto suo. Prendere o lasciare. Come afferma lui stesso in una delle dichiarazioni più lucide: "Chi capisce le mie canzoni dentro ha le stesse cose che sento io". E allora, avendo intuito la refrattarietà del rocker, nel finale de Il decalogo di Vasco Fabio Masi lascia spazio alla musica mettendo a chiosa del suo lavoro il videoclip di Quante volte, hit contenuta nell'ultimo lp Sono innocente. Vasco è tornato più in forma di prima, per chi lo ama e per chi lo detesta, ma come direbbe lui "va bene, va bene così".

Il decalogo di Vasco: alla scoperta del...
Valentina D'Amico
Redattore
3.0 3.0
Venezia 2015
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Recensione Questa storia qua (2011)
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