Il Blu-ray di Nico

Edizione in alta definzione tecnicamente altalenante e priva di extra per Nico, esordio di Steven Seagal

Non è necessario essere sufficientemente vecchi da ricordare l'accoglienza critica ricevuta da Nico per immaginarsela. E non è necessario neppure essere troppo giovani per ricontestualizzarne intenti e risultati con parabole dialettiche zoppicanti. Eppure al di là di fanatismi e guilty pleasure, visto oggi il poliziesco-action muscolare degli anni '80 aveva un'anima (reazioanaria quanto si vuole, per quello che conta, ma anche piacevolmente artigianale) che oggi gli permette di sopravvivere all'usura del tempo, molto più di quanto gli esegeti dell'ipertecnologia non possano riconoscere.

Nico - diretto da Andrew Davis con un occhio a Hong-Kong, un altro al poliziesco italiano e le mani nel portafoglio produttivo americano - segue i paradigmi del genere raccontando di un poliziotto scomodo e violento, ossessionato dalla caccia ai cattivi, un Jimmy Doyle italiano e esperto di arti marziali. Ovvi gli svolgimenti, monodimensionali i personaggi, sopra le righe tutte le situazioni ma la grana è tutta da exploitation senza fronzoli, orgogliosamente accettato nelle psicologie, reaganiano nella sostanza ma dotato di un'energia e una sporcizia che funzionano. Il casting poi è davvero coraggioso. Se Seagal è sostanzialmente incapace ma desideroso di fare il film quanto lo Stallone di Rocky (visto che partecipò perfino alla sceneggiatura e alla produzione), ributtare nella mischia Pam Grier, ovvero la regina indiscussa e indiscutibile di tutta la blaxploitation, è un atto di amore bello e buono. Chiude il cerchio il mitico Henry Silva, maschera villain del poliziesco italiano del decennio precedente, uno con una faccia che non puoi mai dimenticare. Presente anche una giovanissima Sharon Stone, moglie silente dell'energico Seagal.

tecnico 7
artistico 6
extra N.D.
L'edizione è colpevolmente priva di extra, al di là del trailer. Il master di partenza probabilmente non era in grandissime condizioni vista la discontinuità del quadro che alterna interni morbidi e granulosi, cromaticamente scialbi, a sequenze dove le possibilità del Blu-ray si fanno molto più sentire in termini di nitidezza e ricchezza visiva. Particolarmente suggestivi i totali notturni che esaltano le scelte fotografiche del film. Discreto l'audio, presente in una traccia HD inglese che segna una differenza qualitativa, mai troppo evidente verso le altre tracce Dolby 5.1. Extra, come detto, non pervenuti.

Il Blu-ray di Nico
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