Il Blu-ray de Il fascino discreto della borghesia

Il film premio Oscar di Luis Buñuel arriva in alta definizione con un'edizione deludente e un audio difettoso. Video sufficiente, extra assenti.

Il Blu-ray de Il fascino discreto della borghesia

Oscar come miglior film straniero nel 1973, a 40 anni di distanza Il fascino discreto della borghesia arriva in alta definizione. Il celebre film di Luis Buñuel punta tutto su atmosfere surreali per dipingere con un ritratto graffiante la borghesia. In apparenza, sembra soltanto la farsesca e ridicola vicenda di un gruppo di amici che cerca invano di organizzare una cena, sempre interrotti da qualche stravagante inghippo o da improbabili ostacoli. Si viaggia fra sogno e realtà, senza una precisa trama, ma con scene ricche di metafore pungenti. In questo quadretto perfettamente delineato da Luis Buñuel, si muove un ottimo cast formato da Fernando Rey, Paul Frankeur, Delphine Seyrig, Bulle Ogier, Stéphane Audran, Jean-Pierre Cassel, Julien Bertheau e Milena Vukotic.

totale 5
video 6
audio 5
extra 3
Purtroppo Il fascino discreto della borghesia arriva in alta definizione con un'edizione blu-ray francamente deludente. Il video raggiunge a stento la sufficienza a causa di un master datato e un po' sporco, con qualche segno di troppo. Inoltre la grana è molto altalenante e non sempre naturale, e c'è il sospetto di qualche filtro utilizzato di tanto in tanto. In ogni caso il dettaglio è discreto e a tratti addirittura buono, mentre la morbidezza generale è dovuta al girato. Discreto anche il croma, che presenta colori solidi e ben calibrati.

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Il problema grave risiede però nell'audio, presentato con due tracce audio in dolby digital 2.0. Se quella originale francese sembra a tratti rovinata, quella italiana almeno è più pulita, pur essendo priva di ambienza e spazialità, e proponendo dialoghi secchi e suoni abbastanza ovattati. Ma il fatto è che nella seconda parte del film, in modo graduale, l'audio va sempre più fuori sincrono con le immagini e la cosa diventa molto evidente in entrambe le tracce verso i tre quarti del film, per poi migliorare leggermente verso la fine. Un problema non di poco conto, che non rende molto piacevole la visione del film.
Dulcis in fundo, si fa per dire, la completa mancanza di contenuti speciali. Per un film vincitore di un Oscar, francamente, ci si attendeva molto di più.

Per questa recensione la redazione di Movieplayer.it ha utilizzato TV Philips 55PFL8007K e la SoundBar Home Theater Philips HTS 9140 con Ambisound e lettore Blu-Ray 3D

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