The Company

2003, Drammatico

Recensione The Company (2003)

Robert Altman trasporta il pubblico sul palcoscenico nel profondo del balletto in una pellicola che appartiene più al genere documentario anche se non è classificata come tale.

Antonio Bracco

Il balletto secondo Altman

Girato con apparecchiature digitali ad alta definizione, The Company è un film che permette di conoscere un gruppo di personaggi complessi e dediti essenzialmente al loro lavoro, che si adattano o che subiscono le dure politiche vigenti all'interno del loro ambiente: i ballerini. Protagonista della storia è Ry, interpretata da Neve Campbell, una ragazza dotata di grande talento e determinazione. In seguito all'infortunio subito dalla collega Maia, Ry ha l'opportunità di diventare prima ballerina della Compagnia. Del cast fanno parte anche Malcolm McDowell, l'indimenticabile Alex De Large di Arancia meccanica, che è il leader artistico del gruppo, un incrocio tra un dittatore, una figura paterna e un politico, e James Franco, unico personaggio non direttamente associato alla danza.

Avendo iniziato a ballare dall'età di sei anni, l'attrice, protagonista della trilogia di Scream, sognava da tempo di realizzare un film che raccontasse in maniera impietosa e veritiera la vita di una compagnia di ballo. Durante l'intero processo di ricerca e preparazione e riferendosi alla sceneggiatura dei suoi sogni, Neve Campbell amava ripetere la definizione «una sceneggiatura alla Altman», intendendo dire che avrebbe voluto una trama che seguisse i destini e le storie dei vari personaggi e che non fosse concentrata su un unico protagonista. Il suo inconscio desiderio è stato esaudito.

Robert Altman immerge il pubblico nel profondo della danza classica con una minima caratterizzazione dei personaggi. I ballerini, artisti e sognatori, belli, eterei ed espressivi, che devono fare i conti con l'orologio biologico e la forza di gravità, danzano in una pellicola che appartiene più al genere documentario anche se non è classificata come tale. È una struttura priva di drammaturgia. Infatti la vera star del film è il Joffrey Ballet di Chicago, conosciuto in tutto il mondo per il suo eccezionale repertorio che comprende circa 225 balletti creati da 85 coreografi diversi. Non si può che tessere le lodi dello spettatore che, non avendo un debole per le scarpette da punta, riesce a non addormentarsi.

Recensione The Company (2003)
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