I trailer della settimana: Spectre e Amy

Dopo un assaggio del nuovo James Bond anche il documentario Amy, dedicato a Amy Winehouse, il dramma The 33, ispirato ai minatori cileni rimasti imprigionati nella miniera di rame, la commedia in action Mastermind con Owen Wilson e il francese In the name of my daughter

Il suo nome è Bond, James Bond e, dopo aver bloccato il traffico del centro di Roma per girare alcuni inseguimenti, soprattutto notturni, ecco che il nuovo film di 007, che si intitola Spectre, mostra le sue prime immagini in un teaser trailer. A fare bella mostra di sè, oltre al regista premio Oscar Sam Mendes, sono ovviamente Daniel Craig, di nuovo nei panni dell'agente che non deve chiedere mai, Léa Seydoux, Christoph Waltz e la nostra Monica Bellucci. Dando un'occhiata alle prime immagini, sembrerebbe che Mendes abbia scelto di non allontanarsi troppo dalle atmosfere cupe e misteriose di Skyfall, passando dal cielo plumbeo di Londra ai segreti inconfessabili del passato di Bond.
Il trailer di Spectre.

A ravvivare questa settimana festiva anche Amy, documentario dedicato alla cantante inglese Amy Winehouse, il dramma Los 33, dedicato ai minatori cileni intrappolati nella miniare di rame a San Josè nel 2010, la commedia Masterminds con Owen Wilson e, per finire, un po' di cinema francese, che non fa mai male. Si tratta di In the Name of my Daughter, diretto da André Téchiné e basato sul libro Une femme face à la Mafia, scritto da Renée Le Roux.

Amy

Dopo aver corso ad alta velocità con il mito di Senna, il regista Asif Kapadia torna a ricostruire l'immagine di un altro personaggio pubblico che, dopo aver conquistato la vetta della musica internazionale con due soli album, viene trovata morta nella sua casa di Londra nel luglio del 2011. Stiamo ovviamente parlando di Amy Winehouse che, attraverso lo sguardo del regista e immagini di repertorio, oltre ad interviste esclusive, rivive non solamente attraverso la sua voce. Amy, infatti, si propone di raccontare, come dice il sottotitolo, la ragazza dietro al nome, offrendo un punto di vista diverso della persona e non del personaggio. Questo, però, non esclude l'immagine pubblica ne il talento artistico. E' indubbio che nonostante i suoi demoni personali, la Winehouse sia riuscita ad imporsi in pochissimo tempo, soprattutto grazie al lavoro fatto in Black to Black, come nuova icona del soul bianco oltre che come simbolo di uno stile new vintage. Il film verrà distribuito nelle sale britanniche il 3 luglio, pochi giorni prima dell'anniversario della sua morte.

Los 33

Cinque anni fa tutto il mondo è rimasto incollato ai televisori per assistere, con il fiato sospeso, la sorte di 33 minatori cileni rimasti intrappolati in una miniera di rame. La vicenda, dall'epilogo fortunato, aveva già tutti gli elementi del dramma, quindi era solo questione di tempo prima che l'industria cinematografica se ne impossessasse per trasformarla in film. Così, dopo aver annunciato le riprese più o meno un anno fa, ecco arrivare il primo trailer internazionale di un racconto in cui vengono ricostruite quelle giornale interminabili, il salvataggio insperato e i molti atti eroici senza i quali, realtà e cinema, sarebbero stati molto diversi. A firmare la regia è la messicana Patricia Riggen, mentre la sceneggiatura è stata realizzata da Mikko Alanne e Jose Rivera. Il cast, invece, include Antonio Banderas, Rodrigo Santoro, Juliette Binoche e Mario Casas. E per ricostruire in musica l'atmosfera di angoscia vissuta 700 m di profondità è stato chiamato niente meno che il premio Oscar James Horner, compositore delle musiche di Avatar.

Masterminds

Dopo un dramma è necessario alleggerire l'atmosfera. E per fare questo non c'è nulla di meglio di una commedia d'azione con Owen Wilson nel cast. Anche in questo caso tutto nasce da un fatto di cronaca ma, con risvolti del tutto diversi. Alla base c'è una delle più grandi rapine in contanti mai progettate sul suolo americano e diretta, solo nella finzione, da Jared Hess, il regista di Napoleon Dynamite. Membri di questa banda sono Zack Galifianakis, Owen Wilson, Kristen Wiig e Jason Sudeikis. Motore dell'avventura è David Ghantt, un uomo semplice che, giorno dopo giorno, sembra destinato ad una vita monotona a bordo del suo veicolo blindato. Unica nota positiva la sua infatuazione per la collega Kelly che, imprevedibilmente, lo attira nel colpo della vita. Così, insieme ad un gruppo di criminali da strapazzo guidati da Steve Chambers ed un piano assurdo, David si da alla fuga con ben 17 milioni di dollari, tutti in contanti. Il problema, però, sono proprio i suoi "soci", capaci di bruciare i milioni in ridicoli beni di lusso lasciandosi alle spalle una serie infinita di prove. Per questo motivo, abbandonata definitivamente la sua quotidianità monotona, David si trova a fuggire cercando di schivare le autorità e un bizzarro sicario.

In the Name of my Daughter

Chiude il cinema francese con il film diretto da André Téchiné, presentato fuori concorso alla scorsa edizione del Festival di Cannes. Ispirato al libro Une femme face à la Mafia, scritto da Renée Le Roux e dal figlio Jean-Charles Le Roux, il film ha riportato alla ribalta un caso che aveva conquistato le prime pagine negli anni Settanta. Al centro della vicenda ci sono le donne Le Roux, in particolare la figlia Agnes che, dopo il fallimento del suo matrimonio, decide di tornare a Nizza, dove la madre è la proprietaria del Palais de la Mediterranee Casino. Qui la ragazza inizia una relazione con Maurice Agnelet, consigliere della madre. L'uomo è sposato e a molte altre storie, però Agnes è disposta a tutto per lui, anche a mettersi contro la sua famiglia e a votare a favore di un concorrente che sembra avere legami con la mafia. Il peso di questo tradimento nei confronti della madre, però, la perseguita fino a portarla ad un tentativo di suicidio. Poco dopo la donna scompare nel nulla. Si sospetta che sia stata assassinata ma, senza un cadavere, anche i sospetti sempre più fondati contro Agnelet non possono essere comprovati. Da quei fatti sono passati più di trent'anni ed oggi Renéé Le Roux chiede la riapertura del caso. Chissà se un film interpretato da Guillaume Canet, Catherine Deneuve e Adele Haenel possa riuscire nell'ìntento?