Il trono di spade

2011 - ....

I “cattivissimi” che amiamo odiare: la Top 10 dei migliori villain delle serie TV

Cos'hanno in comune un ufficiale delle Giubbe Rosse, una vivace nonna californiana e il Presidente degli Stati Uniti? Sono alcuni fra i personaggi più crudeli che potreste incontrare sul piccolo schermo: a loro e ad altri magistrali villain è dedicata la nostra classifica dei dieci "cattivi" più riusciti e carismatici nel panorama delle serie TV.

Michael Emerson e, sullo sfondo, Matthew Fox in una scena dell'episodio Because You Left di Lost

Ogni forma di narrazione, salvo pochissime eccezioni, è basata innanzitutto su un conflitto: può trattarsi del conflitto del protagonista con se stesso, contro delle condizioni avverse o, più spesso, del conflitto con un altro personaggio, quello comunemente definito come antagonista. E in tal caso, uno degli ingredienti necessari al racconto consiste proprio in un antagonista non solo all'altezza della situazione, ma in grado di creare un conflitto anche nello spettatore, spingendolo a provare emozioni contrastanti. Pertanto i villain - oppure gli antieroi, nel caso in cui ad assumere il ruolo del "cattivo" sia il protagonista stesso delle vicende narrate - costituiscono una delle determinanti di un potenziale successo o, al contrario, di un racconto non del tutto riuscito.

Mr. Robot: Rami Malek e Martin Wallström in una foto della serie di USA Network

Del resto, se gli eroi - più o meno fallibili - sono costretti a sostenere sulle proprie spalle il peso di un principio etico, da preservare e proteggere a prescindere dalle circostanze avverse, i villain godono per tradizione di maggiore libertà di manovra: non rispondono a un'etica, o magari seguono una morale distorta modellata sulla loro personale visione dell'esistenza. In poche parole, se nella vita reale tutti noi preferiremmo essere circondati da emuli di Henry Jekyll, è innegabile che a conquistare l'attenzione e la curiosità dei lettori, nel romanzo di Robert Louis Stevenson, sia sempre stato Mr. Edward Hyde. E dal momento che una delle nostre tipologie di narrazione preferite è la serialità televisiva, che ci ha regalato e continua a regalarci storie complesse ed avvincenti, oggi abbiamo scelto di focalizzarci su quei personaggi che hanno giocato una parte fondamentale nel farci apprezzare queste serie: i grandi villain della TV.

Jeffrey Dean Morgan è Negan

Figure come BOB, il misterioso "uomo che fuma", Alexis Carrington, Benjamin Linus, il Governatore di The Walking Dead e perfino, in chiave comica, il magnate dell'energia nucleare Montgomery Burns hanno scritto pagine indelebili nella storia della televisione e hanno contribuito a farci amare le rispettive serie, proprio in quanto hanno saputo farsi amare/odiare in maniera tanto intensa e viscerale. Ora però vogliamo rivolgere la nostra attenzione alla TV di oggi: fra i titoli attualmente in onda, quali sono i "cattivissimi" che amiamo odiare? Ne abbiamo selezionati dieci: dieci "infami", adorabilmente odiosi oppure odiosamente adorabili. In attesa, il prossimo autunno, di ritrovare nelle lande desolate di The Walking Dead il terribile Negan, lo spietato leader dei Salvatori, di cui abbiamo già avuto un 'assaggio' ad aprile nell'agghiacciante finale della sesta stagione, L'ultimo giorno sulla Terra: quando Negan, alla sua prima apparizione e interpretato dall'attore Jeffrey Dean Morgan, massacrava a colpi di mazza un personaggio dall'identità ignota, in un cliffhanger da antologia che ha fatto discutere per settimane intere.

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10. Black Jack Randall (Tobias Menzies), Outlander

Outlander: Tobias Menzies e Sam Heughan in una scena

Basato su La saga di Claire Randall, una serie letteraria di Diana Gabaldon, Outlander va in onda con successo dall'estate 2014 e ha appena terminato la sua seconda stagione. Le avventure di Claire Randall, infermiera della Seconda Guerra Mondiale che durante un viaggio a Inverness viene per magia catapultata nella Scozia del 1743, nel periodo finale dell'insurrezione giacobita, vedono lei e l'amato Jamie Fraser confrontarsi con il Capitano dell'esercito britannico Jonathan Randall, sinistramente soprannominato Black Jack. Uomo di nobili origini e antenato del marito di Claire, Frank Randall (non a caso entrambi i ruoli sono interpretati dallo stesso attore, Tobias Menzies), Black Jack Randall comanda sulle Giubbe Rosse con pugno di ferro, ed è caratterizzato da una vena di sadismo che esercita ben volentieri sui suoi malcapitati prigionieri: un individuo freddo e controllato, ma capace di repentine esplosioni di violenza.

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9. Kilgrave (David Tennant), Jessica Jones

Jessica Jones: un primo piano di David Tennant

Meglio conosciuto, nei fumetti Marvel, come l'Uomo Porpora, Kilgrave, diabolico alter ego di Kevin Thompson, riemerge dal passato dell'eroina eponima fin dal pilot di Jessica Jones, altra novità televisiva realizzata lo scorso novembre da Netflix. Villain raffinato, dall'eloquio forbito e dal macabro sarcasmo, contraddistinto dall'aplomb e dall'impeccabile accento inglese dell'attore David Tennant, Kilgrave è affetto fin dall'infanzia da un fantomatico virus che lo ha fornito di un potere soprannaturale sulla mente delle persone: un potere che l'uomo usa ai fini più abietti, arrivando al punto di spingere le proprie 'vittime' all'omicidio, e con il quale tornerà a perseguitare Jessica Jones, alla quale un tempo era legato. Dominatore incontrastato della volontà altrui, Kilgrave è stato l'implacabile avversario di Jessica Jones per tutto l'arco della prima stagione della serie.

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8. Smurf Cody (Ellen Barkin), Animal Kingdom

Animal Kingdom: Ellen Barkin insieme a Shawn Hatosy in una foto del primo episodio

L'abbiamo conosciuta solo da qualche settimana nella nuova serie Animal Kingdom, eppure Janine Cody, comunemente detta Smurf, sta già conquistando la nostra simpatia (o il nostro odio, a seconda dei casi). La bionda e vivace matriarca del clan criminale dei Cody, che accoglie nella propria villa in California il giovanissimo nipote Joshua, trascinandolo in un mondo di criminalità e di torbidi rapporti familiari, è una mamma (e una nonna) davvero sui generis: carezzevole o autoritaria, melliflua o dispotica in base alle esigenze del momento, Smurf è un'abilissima manipolatrice, in grado di manovrare i propri figli, incluso il 'pupillo' adottivo Baz Brown, al fine di esercitare su di loro un costante, inesorabile controllo. Dall'atteggiamento giovanile e spigliato alla sottile malizia con cui circuisce e governa tutti i maschi di casa, questa "madre gorgone" è una villainess deliziosa, anche grazie alla brillante performance di una veterana come Ellen Barkin, la quale ha 'ereditato' il ruolo dall'interprete cinematografica di Smurf, Jacki Weaver, facendolo proprio.

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7. Jim Moriarty (Andrew Scott), Sherlock

Andrew Scott in un bel primo piano promozionale per Sherlock

Sherlock, moderna rivisitazione per la TV britannica delle indagini del detective creato dalla penna di Arthur Conan Doyle, non godrebbe della stessa, enorme popolarità se non fosse per l'efficace caratterizzazione dei suoi protagonisti... nonché per quella, altrettanto funzionale, dell'indiscussa nemesi dello Sherlock Holmes di Benedict Cumberbatch: Jim Moriarty, già storico nemico dell'investigatore di Baker Street nei romanzi di Conan Doyle e qui ridisegnato come un mefistofelico genio del crimine, ossessionato dall'idea di veder soccombere Holmes in un duello d'astuzia all'ultimo sangue. L'irlandese Andrew Scott, premiato con il BAFTA Award come miglior attore supporter per Sherlock, ci propone il suo Moriarty come uno psicopatico dotato però di una lucidissima intelligenza e disposto a tutto pur di mettere in scacco il suo rivale... perfino, nell'episodio L'ultimo giuramento, di un gesto estremo e senza ritorno.

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6. Pablo Escobar (Wagner Moura), Narcos

Narcos: Wagner Moura in una scena

Per la prima ed unica volta, nella nostra classifica, eccoci di fronte ad un personaggio realmente esistito: prima ancora di essere il protagonista di Narcos, nuova serie targata Netflix e messa online l'estate scorsa, Pablo Escobar è stato infatti uno dei più famigerati signori della droga degli anni Ottanta ed uno dei criminali più temuti di sempre. La progressiva scalata al potere di Escobar, la sua logorante lotta con la DEA e la fondazione del cartello di Medellín costituiscono la materia narrativa di questo crime thriller dominato appunto dalla figura di Escobar, che sullo schermo ha la possenza fisica, lo sguardo severo e minaccioso e il cupo carisma di Wagner Moura. In Narcos, l'attore brasiliano porta a galla la determinazione, l'arroganza e la spregiudicatezza del "re della cocaina", ma anche i suoi lati privati e familiari e i suoi aspetti più umani e contraddittori, ritraendolo come un antieroe a tutto tondo.

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5. Wilson Fisk (Vincent D'Onofrio), Daredevil

Daredevil: Vincent D'Onofrio interpreta Kingpin in una scena della serie

Dopo il Kilgrave di David Tennant, sempre dall'universo della Marvel arriva un altro villain che ha segnato una pagina importante della TV dell'ultimo anno: Wilson Fisk, alias Kingpin, l'elettrizzante personaggio di un'altra recente novità targata Netflix, Daredevil, di cui è stata diffusa nel marzo 2016 la seconda stagione. Segnato da un'infanzia traumatica scandita da abusi e violenze e dall'uccisione del padre Bill per difendere la madre, Wilson Fisk è diventato un uomo d'affari dai legami tentacolari con le organizzazioni criminali di mezzo pianeta, e la cui rete di corruzione si estende ai vertici della politica e alla polizia di New York. E a rendere Fisk un villain estremamente inquietante è la superba prova del suo interprete: quel Vincent D'Onofrio che si era già stampato nella memoria collettiva con la sua breve ma indimenticabile apparizione in Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Stazza imponente, cranio rasato, voce bassa e profonda e uno sguardo da cui trapelano lampi di furia distruttiva, Wilson Fisk è una figura temibile ma dotata anche di un lato più umano, messo in rilievo tramite il suo rapporto con la sua partner, la gallerista Vanessa Marianna.

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4. Ramsay Bolton (Iwan Rheon), Il trono di spade

Il trono di spade: gli attori Michael McElhatton e Iwan Rheon

Quando lo abbiamo visto per la prima volta, nel secondo episodio della terza stagione de Il trono di spade, tre anni fa, era un ragazzo sconosciuto che lasciava intravedere un barlume di speranza a Theon Greyjoy, tenuto prigioniero a Forte Terrore; nel sesto episodio, dopo aver fatto ricatturare Theon, si divertiva a torturarlo per il proprio godimento, per poi evirarlo nella puntata seguente; ma era soltanto nel finale di stagione che questo ragazzo infido e feroce rivelava la sua reale identità: Ramsay Snow, figlio illegittimo di Lord Roose Bolton, soprannominato il Bastardo di Forte Terrore e ribattezzato Ramsay Bolton dopo essersi guadagnato la stima del padre. Figura di secondo piano nei romanzi di George R.R. Martin, nell'adattamento televisivo de Il trono di spade Ramsay ha assunto uno spazio sempre maggiore, prendendo in moglie Sansa Stark nella quinta stagione e diventando un contendente a tutti gli effetti nel "gioco dei troni".

Il Trono di Spade: Iwan Rheon è Ramsay nell'episodio Battle of the Bastards

Caratterizzato da un sadismo disumano, Ramsay Stark è un villain dall'anima nerissima, un personaggio complementare rispetto al 'rivale' Jon Snow. Ed è in quest'ultima stagione che Ramsay ha sviluppato appieno il suo potenziale narrativo: non solo un crudele aguzzino, ma uno spregiudicato stratega che, pur di ottenere e conservare il potere, non ha esitato ad assassinare il padre e a dare il fratellino neonato in pasto ai propri cani, fino al confronto finale con Jon Snow ne La battaglia dei bastardi. Ma ad aver reso Ramsay Bolton un villain da standing ovation è anche e soprattutto la sapiente interpretazione dell'attore gallese Iwan Rheon, capace di esprimerne al meglio la malvagità e il sarcasmo.

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3. Tyrell Wellick (Martin Wallström), Mr. Robot

Mr. Robot:

Dal loro primo incontro, negli uffici della Allsafe Security, durante una visita dei dirigenti della Evil Corp, Tyrell Wellick sembra essere la prima persona ad infrangere la 'barriera' dell'hacker sociopatico Elliot Alderson e a stabilire una singolare connessione verso di lui: il tono affabile di questo giovane Vice Presidente della sezione tecnologia, il sorriso caldo e gentile e lo sguardo suadente sono in grado di spiazzare perfino il sospettoso Elliot. Eppure, dietro gli occhi celesti di Tyrell si cela anche qualcos'altro: una divorante ambizione pronta ad affiorare al momento opportuno e una scheggia di follia sempre in procinto di schizzare fuori, trasformando questo controllato ed elegante Patrick Bateman della TV in un terrificante American Psycho. Sposato con Joanna, sorta di moderna Lady Macbeth, Tyrell è un antagonista atipico e imprevedibile: uno yuppie machiavellico che, pur di scalare i vertici della Evil Corp, non si fa scrupolo di sedurre uomini e donne, di sporcarsi le mani di sangue o di ricercare proprio l'aiuto di Elliot. Già nel finale della prima stagione di Mr. Robot, l'affascinante villain interpretato dall'attore svedese Martin Wallström aveva fatto perdere le proprie tracce... e adesso non vediamo l'ora di ritrovarlo, e di scoprire cosa sia stato di lui, nei prossimi episodi della serie capolavoro di USA Network.

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2. Frank & Claire Underwood (Kevin Spacey e Robin Wright), House of Cards

House of Cards: Kevin Spacey e Robin Wright in una scena della serie

Sarebbe stato ingiusto separarli... del resto Frank e Claire Underwood, rispettivamente Presidente e First Lady degli Stati Uniti, non sono soltanto una coppia sposata o un simbolo dell'America nell'universo narrativo di House of Cards: sono un brand, un team di due individui ugualmente ambiziosi e pronti a spalleggiarsi l'un l'altra pur di portare avanti la loro shakespeariana scalata verso il potere, o per mantenere quel "trono di sangue" che hanno conquistato al prezzo di tanti compromessi e di crimini che non dovranno mai venire alla luce. Frank e Claire: lui, Deputato del South Carolina diventato prima Vice Presidente degli Stati Uniti e poi, dopo un subdolo trabocchetto mediatico, arrivato a sedersi sulla poltrona più prestigiosa della Casa Bianca; lei, originaria del Texas, prima dirigente di una società non-profit, poi First Lady nonché principale alleata di suo marito. A prestar loro il volto, due attori di consumato talento quali Kevin Spacey e Robin Wright, ricompensati entrambi con il Golden Globe.

House of Cards: l'attrice Robin Wright è Claire Underwood

Nonostante i frequenti alti e bassi nel loro rapporto, che nell'arco delle quattro stagioni della serie Netflix li hanno portati in più di un'occasione a scontrarsi l'uno con l'altra, Frank e Claire sono guidati entrambi da un opportunismo che ha la priorità assoluta: ragion per cui trovano sempre il modo più adatto per mettere da parte le reciproche divergenze e trarre forza - anche a livello elettorale - proprio dalla loro unione. Di Frank Underwood, sappiamo che non si tira indietro di fronte a nulla; Claire è mossa anche dai propri ideali, ma in nessun caso questi ostacoleranno la sua carriera. Insomma, di rado una coppia è stata meglio assortita dei coniugi Underwood... e noi già tremiamo al pensiero di cosa li aspetta per il prossimo anno.

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1. Cersei Lannister (Lena Headey), Il trono di spade

Il trono di spade: Lena Headey nell'episodio The Lion and the Rose

Non sappiamo dirvi quanto a lungo resterà sul "trono di spade", ma per la stagione televisiva appena trascorsa è senz'altro lei a meritare il trono di "cattiva dell'anno": anche soltanto per I venti dell'inverno, ultimo episodio del sesto capitolo della serie di culto della HBO, e per una vendetta fra le più cruente e spietate mai messe in atto sul piccolo schermo. Regina dei Sette Regni di Westeros, figlia del bieco (e defunto) Twyin Lannister, vedova di Robert Baratheon e amante incestuosa del fratello Jaime, Cersei Lannister, storica protagonista de Il trono di spade, interpretata dalla valente Lena Headey, è l'avversaria che non vorremmo mai avere di fronte. Implacabile e calcolatrice, Cersei ha manovrato con astuzia le varie pedine sulla scacchiera dei Sette Regni, controllando prima il malvagio figlio Joffrey (altro villain da antologia) e poi, dopo il suo omicidio, il terzogenito Tommen, nuovo sovrano di Westeros.

Il trono di spade: Lena Headey è Cersei incorononata in The Winds of Winter

Un anno fa, nell'episodio La danza dei draghi, avevamo visto una Cersei piegata ma non sconfitta percorrere la "marcia della vergogna" per volere dell'Alto Passero, esposta al ludibrio generale; ma da allora, la Regina Madre ha coltivato la sua rivincita con la pazienza e la crudeltà di una vedova nera. Finché la sua furia vendicativa non è esplosa - letteralmente! - in uno stupefacente finale di stagione, quando in un sol colpo Cersei ha spazzato via tutti i suoi nemici ad Approdo del Re. Ma cosa rende questa donna una villainess tanto terribile? Forse la freddezza con cui ha accettato le profezie e ha provocato il suicidio del figlio Tommen, per poi sedersi sul trono dei Lannister e racchiudere la sua femminilità in un'oscura corazza: quella corazza che, da novella Darth Vader, sembra averla svuotata di ogni residuo di umanità.

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