Hostages: commento all'episodio 5, Truth and Consequences

Lo show CBS riporta ancora una volte le cose nella situazione di partenza, riservando i momenti più interessanti dell'episodio ai duetti tra Dylan McDermott e Toni Collette, e a una rivelazione sul passato della dottoressa Sanders.

Il plot

Con il quinto episodio, Truth and Consequences, Hostages riprende esattamente dove ci aveva lasciati la settimana precedente: Ellen è pronta per imbarcarsi su un autobus e partire per Montreal insieme ai figli quando, dopo aver visto Duncan sparare al marito in un video sul telefono, si trova così davanti ad una scelta difficile: mollare tutto e cercare una salvezza insieme ai figli o ad andare a salvare quell'uomo, sì reo confesso di tradimento e pronto al sacrificio, ma pur sempre suo marito?
Ovviamente Ellen opta per la seconda soluzione e torna a casa per operare il marito ferito al ventre e in pericolo di vita, ma con la speranza che almeno i figli siano riusciti a scappare e magari potranno anche chiedere aiuto.
Nel frattempo anche tra i sequestratori sembrano esserci dei problemi, visto che Sandrine è a sua volta rapita e picchiata da gente poco raccomandabile a cui deve tanti soldi, e Archer ha dovuto far fuori l'infermiera Angela sulla cui sorte adesso sta indagando l'FBI.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio

Hostages: Toni Collette e Dylan McDermott in una scena dell'episodio Truth and Consequences
- Diciamo che facciamo fatica a trovare qualcosa che ci sia piaciuto davvero. A voler essere buoni salviamo parzialmente le scene tra Ellen e Duncan, con la dottoressa convinta di aver quantomeno vinto una battaglia, ma costretta ad arrendersi davanti alla (momentanea) superiorità del piano di un Duncan che sembra essere diventato davvero spietato e pronto a tutto. Sappiamo anche qualcosa in più sul passato di Ellen, su un suo passato da omicida nei confronti di uno spregevole stupratore. E Duncan confessa che sarebbe proprio questo il motivo per cui hanno "scelto" lei per assassinare il Presidente, che a quanto pare merita la morte come e più dello stupratore.

Cosa non ci è piaciuto di questo episodio

  • Praticamente tutto il resto, ma soprattutto il fatto che ogni episodio ormai sembra semplicemente un modo per ingannare il tempo ed avvicinarsi un po' di più alla data dell'operazione del Presidente. Tutto quello che era stato fatto nell'episodio precedente e nella prima parte di questo viene completamente annullato e tutta la famiglia Sanders si ritrova nelle stesse identiche condizioni con cui aveva cominciato: in ostaggio. Non è la prima volta che gli autori "giocano" con gli spettatori in questo modo e di certo non possono più permettersi di farlo un'altra volta.

Hostages: Quinn Shephard e Mateus Wardt in una scena dell'episodio Truth and Consequences
- Il motivo poi per cui la fuga dei ragazzi finisce in un fiasco è davvero ridicola: la figlia più grande, Morgan, sembra saper gestire bene una situazione che certamente non è semplice; il fratello Jake, che in teoria fino all'episodio precedente era addirittura uno spacciatore, invece si comporta in modo infantile, ripetendo all'inverosimile "voglio mamma e papà". L'inutile telefonata a casa è solo un espediente per gli sceneggiatori per far tornare tutto com'era, ma nel fare questo uccidono completamente un personaggio minore che già prima non era particolarmente riuscito.

  • Anche i sequestratori "minori" ancora non sono riusciti a bucare in nessun modo lo schermo, e non sarà certo la sottotrama dei creditori violenti a farci interessare a Sandrine. Così come la goffaggine di Archer nell'occuparsi di far sparire il corpo dell'infermiera è pari soltanto al modo in cui gli sceneggiatori hanno gestito tutta la situazione Angela: per settimane ci siamo chiesti se era morta o meno, ma nel voler confondere gli spettatori con questi straordinari colpi di scena, sembrano essersi persi prima di tutto loro, visto che non si capisce bene del perché Archer dovesse mentire a Duncan su quanto accaduto e soprattutto per quale motivo dovesse confessare il suo errore soltanto adesso.
    E anche il motivo per cui Duncan decide di consegnare alla polizia il suo socio in affari sembra solo un modo per creare una nuova entusiasmante sottostoria per le prossime settimane. Archer parlerà o meno con la polizia e i servizi segreti? Duncan probabilmente dovrà trovare un ingegnoso modo per farlo fuori da dentro il carcere. Yawn.

Note a margine

Hostages: Sandrine Holt e Dana Ashbrook in una scena dell'episodio Truth and Consequences
Niente da segnalare sul fronte degli ascolti, anche questa settimana 5,16 milioni di spettatori.
Vogliamo segnalarvi invece l'attore che interpreta Victor, il tizio a cui Sandrine deve dei soldi e che la picchia: si tratta di un irriconoscibile Dana Ashbrook, ovvero il Bobby Briggs de I segreti di Twin Peaks.

What's Next

Nell'immediato futuro, e quindi nel prossimo episodio Sister's Keeper, entrerà in gioco un nuovo personaggio, ovvero la sorella di Ellen, il che ovviamente per Duncan sta a significare un nuovo ostaggio e un altro problema da gestire. Ma dalla preview sul resto della stagione che la CBS ha scelto di rilasciare in questi giorni per aumentare la curiosità degli spettatori, sappiamo che dobbiamo aspettarci prima o poi un nuovo tentativo di fuga e ribellione da parte di Brian e addirittura anche un appassionato bacio tra Duncan ed Ellen! Chi glielo dice però alla CBS che quest'ultima rivelazione in particolare di certo non ci infonde fiducia?

Hostages: commento all'episodio 5, Truth and...
Luca Liguori
Redattore
2.0 2.0
Privacy Policy