Hostages: commento all'episodio 2, Invisible Leash

La dottoressa Sanders è riuscita a guadagnare un po' di tempo, ma non sa cosa la attende a casa e come reagiranno i sequestratori alla sua piccola astuzia. Un secondo episodio caratterizzato da indubbia tensione per il nuovo show con Toni Colette.

Hostages: commento all'episodio 2, Invisible Leash

Il plot

Il secondo episodio di Hostages, Invisible Leash, riprende esattamente da dove avevamo lasciato i protagonisti la settimana precedente, ovvero dopo l'annuncio da parte della Dottoressa Ellen Sanders che l'operazione del Presidente è stata rimandata per due settimane.
Ovviamente Duncan Carlisle da parte sua deve dimostrare di avere la situazione sotto controllo e minaccia ancora una volta la famiglia della donna, ma purtroppo per lui deve fare i conti con il coinvolgimento dei Servizi Segreti che vuole interrogare Ellen e addirittura sottoporla alla macchina della verità. Nel frattempo il resto della famiglia è costretta a tornare alla vita quotidiana ma costantemente sotto strettissima e, grazie al contributo delle moderne tecnologie, ineludibile osservazione.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio

Hostages: Toni Collette e Toni Trucks in una dell'episodio Invisible Leash
- Ci eravamo lamentati la settimana scorsa del fatto che un chirurgo chiamato a operare il Presidente non fosse in nessun modo controllato, quanto meno questa volta gli autori si sono ricordati di inserire una sottotrama relativa al coinvolgimento dei Servizi Segreti che, ovviamente, sospettano di Ellen.
- Il modo in cui Duncan è costretto a trovare un capro espiatorio e sceglie Angela, l'infermiera e amica di Ellen che anzi proprio in lei cercava un aiuto, fa pensare che la serie potrebbe non aver paura di fare scelte coraggiose. Speriamo che mantengano la promessa e che non ci smentiscano subito (ovvero, Angela non è realmente morta).

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Cosa non ci è piaciuto di questo episodio

Hostages: Toni Collette, Dylan McDermott e Billy Brown in una dell'episodio Invisible Leash
- La sequenza dei primi minuti con il ritorno a casa di Ellen che trova la famiglia bendata e imbavagliata è carica di tensione, ma purtroppo, almeno per gli spettatori, fin troppo prevedibile nel suo esito. Come hanno dimostrato recentemente altre serie ben più importanti (Breaking Bad su tutte) non c'è miglior modo di guadagnarsi l'attenzione degli spettatori dell'essere costantemente imprevedibili e dare una sensazione di pericolo che non risparmia nessuno dei suoi protagonisti. Non ci aspettiamo che Hostages possa mai arrivare a quei livelli (e ricordiamoci che stiamo parlando di una serie da network) ma sono lezioni da cui sarebbe bene imparare e subito.
- Per il momento ancora poco interessanti i personaggi secondari, come per esempio il marito di Ellen e l'amante di lui. Anche gli altri sequestratori per il momento non sono sufficientemente caratterizzati.

Note a margine

Questo secondo episodio non ha portato alla CBS grandi notizie dal punto di vista degli ascolti, visto che rispetto alla premiere si sono sintonizzati davanti alla TV 1 milione e mezzo di spettatori in meno. E' ancora troppo presto forse per considerarsi realmente in pericolo, ma di certo non è la situazione ideale per una serie che vorrebbe avere il suo punto di forza, quindi catturare gli spettatori, proprio grazie ad una continuity forte.

What's Next

Già la settimana scorsa avevamo parlato di partita a scacchi tra sequestratori ed ostaggi, e quindi è lecito aspettarsi adesso una contromossa da parte di Ellen nei confronti del misterioso Duncan. Inoltre in questo secondo episodio non è stato dato grande spazio ai due figli della dottoressa, ci aspettiamo di vedere anche che ripercussioni il tutto possa avere sulla loro vita quotidiana.

Luca Liguori
Redattore
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